Andries Hendrik Potgieter Stampa



Potgieter, Andries Hendrik

Andries Hendrik Potgieter (19 dicembre 1792 - 16 dicembre 1852) fu un capo dei voortrekker.
Fu il primo Capo di Stato di Potchefstroom, dal 1840 al 1845, e fu il primo Capo di Stato di Zoutpansberg, dal 1845 al 1852.

Potgieter nacque nel quartiere Tarkastad della Colonia del Capo, secondogenito di Petronella Margaretha e Hermanus Potgieter. Divenne un ricco allevatore di pecore e combatté nella Quarta e nella Quinta guerra di frontiera. Tuttavia, come molti altri Boeri - agricoltori di origini olandesi, francesi, e tedesche, stabilitisi nella Colonia del Capo - decise di lasciare la colonia nel 1834. Ritardato dalla Sesta guerra di frontiera, Potgieter e un gruppo di voortrekker sotto di lui, partirono nel 1835. Altri vortrekker, guidati da Louis Trichardt e Johannes Hendrik Janse van Rensburg lo avevano preceduto. Il leader spirituale dei vortrekker, Sarel Arnoldus Cilliers, successivamente aderì alla spedizione di Potgieter.

Potgieter e la sua carovana arrivarono fin sulle terre del futuro Stato Libero d’Orange, dove firmarono un trattato con Moroka, capo dei Barolong. L’accordo prevedeva che Potgieter e i suoi uomini proteggessero i Barolong dagli attacchi dei predoni Matabele, in cambio della terra tra il fiume Vet e il Vaal.

Mzilikazi, capo dei Matabele, vide negli insediamenti bianchi una minaccia alla sua sfera d’influenza, così guidò gli Matabele contro l’accappamento di Potgieter, nell’ottobre del 1836 a Vegkop, vicino l’attuale città di Heilbron. L’attacco fu respinto, ma in esso morirono molti buoi dei vortrekker, animali fondamentali per il traino dei carri. Le forze combinate dei vortrekker di Piet Retief e di Gerrit Maritz vennero in aiuto di Potgieter. Anche Moroka, capo dei Barolong, diede un contributo fornendo i propri buoi. Retief e Maritz si unirono a Thaba Nchu, si diedero un governo Voortrekker e decisero di trasferirsi nel Natal. Potgieter non condivise i loro piani e decise di rimanere dov’era.

Nel 1838, dopo che Piet Retief e il suo seguito erano stati assassinati da Dingane, e altri voortrekker erano stati attaccati tra i fiumi Bloukrans e Bushmen (“Massacro di Bloukrans”), Potgieter e Pieter Lafras Uys, un altro capo voortrekker, costituirono una forza militare. Per evitare scissioni e attriti tra i due, Maritz, il nuovo capo dei vortrekker nel Natal, dichiarò diplomaticamente che entrambi erano a capo di tale esercito. Ciononostante si verificò una lotta intestina tra la testa calda Uys e Potgieter. Le forze, divise, furono attirate in un’imboscata dagli Zulu a Italeni, e lì, Uys e suo figlio Dirkie, vennero uccisi. Le forze voortrekker, circondate e in inferiorità numerica, fuggirono. Potgieter fu criticato per tale azione, fino ad essere ingiustamente accusato d’aver causato la morte di Uys, e d’aver condotto deliberatamente gli eserciti nell’imboscata. Potgieter, poco dopo, lasciò il Natal per sempre, per trasferirsi nei territori del futuro Transvaal.

Potgieter successivamente fondò Potchefstroom, e fu il primo Capo di Stato della Repubblica di Potchefstroom, dal 1840 al 1845.  Dopodiché, nel 1845, fondò anche la cittadina Andries-Ohrigstad (l’attuale Ohrigstad, a nord di Lydenburg) come stazione di scambi. A causa di un’epidemia di malaria la città fu abbandonata. Gli abitanti, tra cui lo stesso Potgieter, si trasferirono nella zona di Soutpansberg, dove fondarono la città di Soutpansbergdorp, più tardi rinominata Schoemansdal.

Dopo l’annessione del Natal alla Gran Bretagna, del 1842, molti Boeri del Natal decisero di spostarsi in tali terre. I nuovi arrivati e il loro capo, Andries Pretorius, rifiutarono di riconoscere l’autorità di Potgieter, e ne nacque una lotta di potere. La guerra fu scongiurata e nel 1848, a Rustenburg, fu firmato un trattato di pace.
Potgieter morì il 16 dicembre del 1852 a Schoemasdal. Molti capi neri che lo tenevano in grande stima vennero a rendergli omaggio prima della morte.

La figura di Hendrik Potgieter è scolpita su uno dei quattro lati del monumento ai Voortrekkers, a Pretoria.