Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993 Stampa
Giovedì 25 Luglio 2013 07:07

 

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Il 25 luglio 1993 quattro uomini neri dello Azanian People's Liberation Army (APLA), l'ala militare del Pan Africanist Congress (PAC - il partito razzista comunista nero, che sostiene il falso concetto per cui tutto il continente africano apparterebbe solo ai neri), attaccarono la chiesa anglicana 'San Giacomo' di Kenilworth, a Città del Capo, durante la funzione della domenica sera, quando erano presenti circa 1.000 persone.
La chiesa era stata scelta come obbiettivo in quanto frequentata quasi esclusivamente da bianchi.
Due uomini dello APLA entrarono in chiesa lanciando bombe a mano e sparando sulla folla con fucili mitragliatori R4. Uccisero 11 persone e ne ferirono 58. Tra i morti, tutti bianchi, vi erano quattro marinai russi. Un altro marinaio, ucraino, perse entrambe le gambe e un braccio.
Il numero di vittime avrebbe potuto essere molto più elevato se un membro della congregazione, Charl van Wyk, non avesse risposto al fuoco con il suo revolver, ferendo uno degli assalitori. A quel punto, i due uomini dello APLA, decisero di abbandonare la chiesa e di non portare a compimento il piano originario, secondo il quale l'azione avrebbe dovuto concludersi lanciando quattro molotov tra i fedeli.

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993

Massacro di Saint James Church, 25 luglio 1993