4. La Repubblica di Natalia Stampa

 

Libro: Boerestaat, di Robert van Tonder
Prima edizione inglese [1977]

Sommario

Capitolo 4

La Repubblica di Natalia

Nel 1837 Retief e i suoi seguaci emigrarono nel Natal e negoziarono con il capo supremo degli zulu, in merito all'acquisto di terreni. Dingane gli assegnò l'area tra i fiumi Tugela e Umzimvubu, a condizione che questi gli recuperassero varie migliaia di capi di bestiame, rubati da un altro capo nero di nome Sekonyela. Retief riuscì nell'impresa e il terreno [...] fu concesso loro.

Dingane, incitato dal reverendo Robert Owen, di stanza a Umgungundlhovu, e dal capitano Gardiner, il Commissario britannico di Port Natal, che lo minacciava politicamente, violò l'accordo uccidendo Retief e il suo gruppo di 65 uomini e 5 ragazzi, durante una “festa in loro onore”. Dopodiché mandò il suo esercito per assassinare i boeri ovunque li avessero trovati. I boeri si raggrupparono sotto Andries Pretorius e incontrarono gli zulu alla grande battaglia del Fiume di Sangue, del 16 dicembre 1838.

Successivamente, noi boeri, anche se avremmo potuto prendere tutta la terra di Dingane per il riconosciuto diritto di conquista, ci stabilimmo solo sulla terra che era stata acquisita con l'accordo tra Retief e Dingane. Nel 1840 fondammo la Repubblica di Natalia con Pieter Maritzburg come capitale. Giacimenti di carbone vennero scoperti poco dopo e scavati. George Napier, il governatore britannico della Colonia del Capo, venne informato di questo e nel gennaio del 1842 Sir George Napier rilasciò una dichiarazione relativa all'annessione del Natal. Gli replicò, a nome del Consiglio del Volk, JN Boshoff, che più tardi diventò presidente della Repubblica dello Stato Libero di Orange, riassumendo come segue le ragioni che portavano all'emigrazione:

“Per citare alcuni esempi: chi fu colui che ci impose di praticare la schiavitù nonostante i pessimi risultati? Chi fu che ci assicurò i nostri diritti di proprietà in tal senso? Non fu lo stesso Governo che poi ci spogliò dello stesso, in modo tale che non sapemmo neppure quale sarebbe stata la procedura migliore e più idonea? Chi ci promise un risarcimento integrale per i nostri schiavi? Non fu lo stesso Governo che ci derubò dei due terzi del valore effettivo e quindi ci espose ai concessionari affamati di profitto che si arricchirono a nostre spese? Chi fu che ci impiegò, senza stipendio e a nostre spese, per proteggere i confini della Colonia contro i cafri [neri. Ndr] ostili, bellicosi e rapaci? Non fu lo stesso Governo che poi ci negò il diritto a qualsiasi rimborso, con la falsa asserzione che noi stessi avevamo provocato la vendetta dei cafri derubandoli? Chi ci privò del miglior Governatore che mai avevamo avuto, solo perché egli, come uomo con una coscienza, difese i bistrattati coloni del Capo e, punendo i loro distruttivi nemici, cercò d'assicurargli l'essenziale sicurezza e protezione? Chi ci gravò di speculatori politici, mandati ad imporci accordi di confine che ci esponevano continuamente ad essere derubati e minacciati impunemente dai cafri, e da costi troppo alti, per essere recuperati dai contadini già rovinati? Non fu il Governo che, aprendo il paese ai vagabondi senza fissa dimora, promosse uno stile di vita senza lavoro e selvaggio, dove tali persone prendevano il proprio sostentamento dal bestiame e da altre proprietà dei contadini già fin troppo penalizzati? Con tutto questo i contadini, bloccati senza lavoro, o se avevano lavoro, privati di qualsiasi autorità - cosa della quale i coloni continuano a lamentarsi - venivano privati di tutte le speranze, mentre le loro rimostranze e petizioni venivano ignorate e rimanevano senza risposta; erano così lasciati con un tragico futuro all'orizzonte.”

“Tutti questi problemi noi li riconduciamo ad una causa, vale a dire la mancanza di un governo rappresentativo che ci è stato negato dal potere esecutivo dello stesso volk che considera tale privilegio uno dei suoi più sacri diritti civili e per il quale ogni vero britannico darebbe la vita.”

Dal 1845 a noi boeri venne data la speranza di raggiungere un accordo ragionevole con i britannici e così la migrazione oltre i Berg [10] nel territorio di Potgieter – il Transvaal e lo Stato Libero [di Orange. Ndr] – ebbe luogo.


10. I Drakensberg

Capitolo 3 - Sommario - Capitolo 5