Genocidio Bianco e Genocidio Boero – Intervista al dott. Lets Pretorius (feb. 2011) Stampa
Venerdì 09 Dicembre 2011 14:12

Dal sito di The Right Perspective, 13 febbraio 2011

Chiesto all'ONU di interrompere il genocidio boero

Dott. Lets PretoriusUn leader [… boero. Ndr] ha scritto un accorato appello alle Nazioni Unite affinché intervengano contro il silenzioso genocidio che sta colpendo il suo popolo in Sudafrica.

“Un furioso genocidio è in atto contro la nazione boera,” il dott. Lets Pretorius ha detto in un'intervista esclusiva a The Right Perspective. “E aumenta di giorno in giorno, qui in Sudafrica.”

In aggiunta ai circa 3.800 [...bianchi, prevalentemente boeri. Ndr] uccisi nelle fattorie in tutto il paese, decine di migliaia [di bianchi. Ndr] sono aggrediti, mutilati, torturati, bruciati a morte nelle loro auto e case in una campagna di pulizia etnica.

Da quando il Sudafrica è stato consegnato al regime della ANC, il dott. Lets ha fatto notare che il numero di agricoltori [...bianchi, prevalentemente boeri. Ndr] è diminuito da 85.000 nel 1994 a meno di 12.000 di oggi, essendo stati uccisi o avendo lasciato il paese. [Molte terre boere sono state confiscate dall'Impero e consegnate ai neri. Ndr]

Il Sudafrica rischia di finire in miseria e conoscere la carestia, come lo Zimbabwe, visto che sta cacciando gli unici produttori di alimenti del paese, che vivevano su tali terre da quasi 400 anni.

“Gli agricoltori boeri adesso occupano meno dell'uno percento della superficie totale del paese,” ha osservato il dott. Lets.

“La nostra gente è ammazzata con grande ferocia, le vittime boere sono spesso rinvenute con dozzine di coltellate e colpi d'arma da fuoco, gravemente mutilate, il che indica che si tratta di atti generati dall'odio contro di noi come popolo,” ha detto il dott. Lets, citando informazioni che si trovano su un sito web istituito per monitorare gli attacchi in tempo reale, www.farmtracker.com.

Willemien Potgieter, di 2 anni, è stata assassinata in stile esecuzione, insieme ai suoi genitori, durante un'attacco contro una fattoria nel dicembre del 2010.Il dott. Lets ha fatto notare che anche se molti neri sono uccisi in Sudafrica, anche perché sono [adesso. Ndr] la stragrande maggioranza, “è l'estrema ferocia che viene impiegata contro i boeri che è particolarmente terrificante. I corpi dei boeri sono trovati con dozzine di ferite inflitte con armi da taglio, crivellati di colpi, spesso gravemente mutilati, le ragazze e le donne spesso devono sopportare ore di mutilazione sessuale, e i bambini sono ammazzati in stile esecuzione.”

La polizia ha scoperto che molti di questi attacchi sono meticolosamente programmati, anche con investimenti per mappare accuratamente gli obbiettivi, come se si trattasse di pianificare incursioni militari, ha dichiarato il dott. Lets.

Nella sua lettera al segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon dello scorso dicembre, [… consultabile qui. Ndr], il dott. Lets ha chiesto che “misure internazionali” siano prese per “contrastare il Genocidio in Sudafrica.” Dopo che un funzionario ha confermato la ricezione della lettera, non vi sono stati altri sviluppi.

Il dott. Lets ha scritto una lettera simile anche al presidente sudafricano Jacob Zuma. Ma anche in questo caso nessuna azione è stata intrapresa in risposta alla lettera.