Genocidio boero. Lettera a Zuma - Lets Pretorius Stampa
Giovedì 09 Dicembre 2010 23:47

Genocidio boero

Da Boerevryheid forum, 8 dicembre 2010

7 dicembre 2010

Presidente del Sudafrica,
Ufficio del Presidente.
Pretoria.
Sig. Zuma,
Ci siamo incontrati due volte. Il suo atteggiamento e le sue promesse mi avevano fatto una buona impressione in tali occasioni. Sfortunatamente, le misure che aveva annunciato durante l’ultimo incontro (febbraio 2010) non si sono concretizzate. Per esempio, non c’è ancora il forum con cui noi si possa comunicare direttamente con il Governo. Mi vedo quindi costretto a scrivere questa lettera come “lettera aperta”, sperando sarà informato in merito al contenuto della stessa.

Signor Zuma, le scrivo questa lettera come rappresentante di uno dei più grandi gruppi della nazione Boera e come presidente del Boerevolk Verteenwoordigende Raad (BVR [Consiglio dei Rappresentanti della nazione Boera. Ndr].

Noi boeri stiamo subendo una “guerra non dichiarata” contro il nostro popolo. Le statistiche lo dimostrano chiaramente. Siamo in grado di fornire statistiche dettagliate se necessario. Sono stati uccisi più boeri (3.700 solo nelle fattorie) dal 1994, che soldati americani in combattimento durante la guerra in Iraq (3.497).

L’uccisione volontaria di una bambina di 3 anni, non può essere spacciata in alcun modo per semplice criminalità, o come semplice omicidio. Noi affermiamo che: “Il popolo nero del Sudafrica è praticamente in guerra contro i boeri” (Mandela, con rispetto lei stesso, e Malema, l’avete promossa e dichiarata con le canzoni “Spara al boero” e “mitragliatrice” [“Umshini wami”. Ndr]).

Per questo le dichiaro formalmente che c’è un genocidio organizzato in corso contro i boeri, e non vediamo nessuna azione da parte del Governo che possa provarci il contrario.

Le milizie boere di sicurezza sono state smantellate, i boeri sono stati disarmati, i nostri prigionieri politici rimangono in cella e non c’è nessuno del Governo che ascolti le nostre preoccupazioni, le nostre esigenze e richieste.
La informo cordialmente che non ho avuto altra scelta che fare appello alla comunità internazionale perché ci aiuti contro il genocidio boero.

A tale proposito, le allego una lettera inviata alle Nazioni Unite. (Copie saranno spedite anche alle ambasciate)

La saluto da boero,
Dott. Johan (Lets) Pretorius