Sudafrica: bollettino del Genocidio bianco (10 aprile 2011) Stampa
Domenica 10 Aprile 2011 15:49

Sudafrica. Genocidio boero“E’ stato versato più sangue boero di recente che durante tutte le guerre boere messe insieme. Neppure Dingaan nella sua peggior follia selvaggia aveva mai pensato di torturare le nostre donne a morte con delle bottiglie rotte.”
Terre’Blanche, 2009.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Genocidio bianco: Sam Hersey (febbraio 2011)

Notizia da Locklocaal.co.za e da Boer Genocide

Sam Hersey (68 anni) è stato trovato assassinato a Midrand (23 km da Johannesburg), nel bagagliaio della sua auto, il 9 febbraio 2011; aveva un sacchetto di plastica in testa e un cavo legato al collo.
La polizia ha riferito che la scomparsa del sig. Hersey era stata segnalata da un suo amico il 3 febbraio. Non è stata segnalata la mancanza di oggetti di valore.

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Genocidio bianco: Heinz Brenner (1 marzo 2011)

Rose e Heinz BrennerNotizia da Locklocaal.co.za e da Boer Genocide


Heinz Brenner (71 anni), è stato attaccato il 9 febbraio 2011, presso la sua abitazione a Linden, Johannesburg nord. E’ morto il primo di marzo, per il brutale pestaggio inflittogli da un nero che indossava guanti bianchi.
“E’ stato picchiato così tanto che non sono riuscita a riconoscerlo,” ha detto Julie Brenner, una delle figlie.




 

 

 

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Genocidio bianco: Johannes Senekal (21 marzo 2011)

Notizia dal Beeld e da Censorbugbear Reports

Johannes Senekal (70 anni), è stato strangolato a morte a Roodepoort (15 km ad ovest di Johannesburg), nella sua casa a due piani nel piccolo podere di sua nipote, Magdel Daniel, e di suo marito, Kobus, il 21 marzo 2011.
La coppia ha contattato un’agenzia di investigatori privati, che hanno dato il via ad un’indagine indipendente. Alla fine la polizia dell’Impero dell’Africa del sud ha arrestato Jabulani Khambuli, un lavoratore nero occasionale.

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Genocidio bianco: Corné Mareé (24 marzo 2011)


Notizia dal Beeld e da Boer Genocide

Corné Mareé (42 anni), un dirigente della sicurezza, è stato ammazzato il 24 marzo 2011 con la sua pistola di servizio presso la fattoria Alkmaar a Nelspruit, vicino casa sua – fatto inginocchiare ai piedi dei suoi assassini.
Sembra che prima sia stato ferito alla testa con una coltellata, durante una lotta. E che poi sia stato trascinato tra i cespugli, dove gli hanno sparato.
Corné Mareé lascia sua moglie Riana, due figli, Mischa (15) e Justin (1), e una figlia, Marli (5).

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Genocidio bianco: George Savvides (30 marzo 2011)

George SavvidesNotizia dal Beeld e da Censorbugbear Reports

George Savvides (63 anni), immigrato greco, è stato ucciso sulla porta della sua camera da letto mentre cercava di fermare un uomo a Wonderboom, a Pretoria.
La signora Savvides ha detto di essersi svegliata alle 3.30 di mattino, quando uno sconosciuto le ha acceso la luce della sua camera da letto. Lei e il marito dormivano in camere separate. Ha visto due neri: uno con una grande chiave inglese e l’altro con una pistola.

 

 

 

 

 

 

 

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Bianchi sotto attacco: Ellen e Fenna van Wyk (2 aprile 2011)

Notizia da Beeld e da Boer Genocide

Ellen van Wyk

Ellen van Wyk (50 anni) e sua madre Fenna (75) sono sopravvissute ad un attacco contro una fattoria a Vastfontein a nord di Pretoria. Erano tenute in ostaggio, e quando Ellen ha tolto il passamontagna ad uno degli assalitori neri e gli ha colpito il naso, il suo compagno ha tentato di ucciderla ma la pistola non ha fatto fuoco.
Due sospetti sono stati successivamente arrestati.

Fenna van Wyk

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Genocidio bianco: Michael van Eck (2 aprile 2011)

Michael van EckNotizia dal Beeld e da Boer Genocide

Michael van Eck (24 anni) è stato ammazzato a Welkom, nello Stato Libero di Orange (Azania, l’impero capitalista-comunista in Africa del sud, ha cambiato il nome dell’area in “Stato Libero”. Un altro tipo di genocidio…). Alcune delle sue parti corporee sono state amputate con precisione, è stato tagliato a pezzi e i suoi resti sepolti in una fossa poco profonda. La sua testa, il braccio destro e il piede sinistro sono mancanti. L’omicidio ha tutti i segni di un cosiddetto “omicidio muti”, dove vengono prese parti corporee per poi essere rivendute a “guaritori tradizionali” neri.

 

 

 

 

 

 

 

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Bianchi sotto attacco: Devon Bester (3 aprile 2011)

Notizia da Eyewitness News e da Censorbugbear Reports

Devon Bester (17 anni) della scuola Nederburg Klein di Paarl (nel Capo occidentale) è stato accoltellato e rapinato da due maschi neri e portato d’urgenza all’ospedale. Questo dopo che, da lunedì (28 marzo), tre studenti erano stati aggrediti e derubati fuori dalla scuola.

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Genocidio bianco: Chantelle Barnard (4 aprile 2011)

Chantelle BarnardNotizia dal Beeld e da Boer Genocide


Chantelle Barnard (20 anni) è stata stuprata ed assassinata a Benoni (31 km a est di Johannesburg). Suzette, sua madre, ha trovato il suo corpo nudo e mutilato nel loro ex piccolo podere dove le due donne avevano abitato fino al venerdì prima.
Il figlio del custode è stato arrestato. I media non hanno riferito la razza dell’omicida, come spesso avviene quando l’omicida è nero e la vittima bianca. Anche questo è genocidio.