I boeri all'ONU – 1995 Stampa
Giovedì 22 Marzo 2012 07:00

 

I boeri portano il loro caso all'ONU! Edizione di “Sweepslag” del settembre 1995

La Boere Republikeinse Verkiesingskommissie (BVK; in italiano: Commissione Elettorale Repubblicana Boera) era un comitato sostenuto da varie associazioni e movimenti boeri – tra cui: Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB); Boerestaat Party (BSP); Boere Weerstandsbeweging (BWB); Boere Vryheidsbeweging (BVB);  Boere Krisisaksie (BKA); Radio Donkerhoek; Mynwerkersunie; Vakbond Yster en Staal - che aveva il compito di registrare i boeri per l’elezione di un “Volksraad boero” (Parlamento boero).

Nel luglio del 1995 una delegazione della BVK si recò in Svizzera, e il 22 luglio presentò un documento alla conferenza delle Nazioni Unite a Ginevra sui popoli indigeni, in cui si chiedeva il riconoscimento del popolo boero come popolo indigeno.

La delegazione della BVK era composta da: Fritz Meyer (presidente della BVK); Fred Rundle (capo negoziatore dell'AWB); il gen. Willem Etsebeth; e Waldi van Zyl.

Fred Rundle – nel suo ruolo di portavoce della BVK - al suo ritorno in Africa del sud, dichiarò ai giornalisti: “Noi siamo indigeni della terra dove siamo nati”. “Non conosciamo nessun altro paese. Non chiediamo di rappresentare tutti i bianchi in Sudafrica. Noi rappresentiamo solo i boeri. Gli afrikaner sono nettamente distinti dai boeri. I boeri sono quelle persone che reclamarono il paese, e che combatterono i britannici.” “Non siamo interessati alle elezioni tenute dalla ANC. Le lasciamo al Vryheidsfront e al Konserwatiewe Party.”

La foto in alto, che documenta l'iniziativa, è dell'edizione di “Sweepslag” (per molti anni organo di informazione dell'AWB) del settembre 1995.