Willem Ratte e il silenzio dei media Stampa
Venerdì 29 Ottobre 2010 14:47

Com. Ratte nelle prigioni di regime. Il silenzio colpevole dei media

Sull’arresto e sulla detenzione persecutoria del comandante Willem Ratte, e sul suo sciopero della fame, non vi è traccia sui mezzi d’informazione (di massa) italiani; e la stessa cosa sembra avvenire negli altri paesi occidentali. La verità viene censurata sul nascere, Africa del sud, dalla ANC e dalle elite economiche che lo supportano; ma sembra essere censurata anche qui, da tutti i media che scelgono di non dare la notizia.
Qualcuno potrebbe chiedersi: ma i media italiani sono a conoscenza della vicenda? Sì, perché anche se le Agenzie di stampa o i loro corrispondenti esteri non li avessero informati, l’ha fatto Volkstaat.it.
Tra il 26 e il 27 ottobre, sono state inviate e-mail – sulla persecuzione e sulla detenzione del comandante Ratte – a moltissime redazioni di testate giornalistiche italiane. Ne elenchiamo alcune:

Ansa
Avvenire
Brescia Oggi
Il Fatto Quotidiano
Il Giornale
Il Secolo XIX
Il Tempo
La Repubblica
La Stampa
Libero
L'Osservatore Romano
L'Unità
Rinascita


Cari giornalisti, aspettate che il comandante Ratte muoia?
E poi, farete come avete fatto per Terre’Blanche? Colpevolizzando la vittima – e non i suoi carnefici, con le fandonie diffuse dai mass media vicini al regime della ANC?

La carcerazione assurda di un uomo generoso e coraggioso, eroe di guerra ed icona della propria nazione, non fa notizia. Perché? Forse perché Ratte non è nero ma bianco? Forse perché parlare di quello che sta succedendo al comandante Ratte, significherebbe mostrare il vero volto del regime che si è instaurato in Africa del sud?

Volkstaat.it invita tutti a collaborare, segnalando la notizia alle testate giornalistiche (di tutto il mondo). Costringeteli a raccontare la verità.

Libertà per il comandante Ratte!