Willem Ratte, un’icona della nazione boera Stampa
Lunedì 25 Ottobre 2010 14:07

Free Kmdt. Ratte - Libertà per il comandante Ratte

Il testo che segue è stato tratto dall’articolo “A tragedy in Angola” (in italiano: “Una tragedia in Angola”), di Antony LoBaido per WorldNetDaily, pubblicato nel gennaio del 2000.

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“Anche se l’Angola ha la piaga delle mine -- molte migliaia di uomini hanno perso gli arti per colpa delle mine, e gli agricoltori non seminano per paura delle mine -- è necessario che difendano i territori presidiati dall’UNITA [União Nacional para a Independência Total de Angola (movimento di liberazione dell’Angola, che fronteggiava il Movimento Popular de Libertação de Angola (MPLA, comunista). Ndr].”, disse Willem Ratte, ex comandante delle forze speciali della South Africa Defense Force che guidò la guerra in Angola contro i russi.

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Nel marzo del 1987, un piccolo contingente di 3.000 uomini della South African Defense Force, addestrato da Willem Ratte e da altri soldati della forze speciali sudafricane, si unirono ad 8.000 uomini delle truppe dell’UNITA per fermare l’avanzata del blocco sovietico.

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Questo lasciò l’UNITA da sola contro la MAPLA sostenuta dai cubani; la presenza militare delle Nazioni Unite; l’esercito privato “Executive Outcomes” [spesso al servizio delle grandi multinazionali. Ndr]; e i nuovi regimi marxisti di Zimbabwe e Namibia.
“Se l’UNITA vince, non sarà grazie all’occidente,” disse Ratte ad un’intervista a WorldNetDaily. “La MAPLA, d’altra parte, da molto tempo ha venduto l’anima alle multinazionali occidentali. Russia e Cina adesso controllano l’Africa meridionale a tutti gli effetti.”
Ratte aggiunse, “Non c’è niente che i comunisti rispettino di più della forza. E non c’è niente che disprezzino di più della debolezza.”

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Willem Ratte fu imprigionato dalla ANC per aver attuato una protesta pacifica [Forte Schanskop, 7 dicembre 1993. Ndr].  Iniziò uno sciopero della fame, quasi morì, ma uscì dalla prigione per riprendere il suo posto come icona afrikaner e boera. […]

“La vera etica puritana di quelli che governano l’occidente post-cristiano è che nessun gruppo di persone può innalzarsi al di sopra dei livelli fissati dai gruppi dirigenti alle Nazioni Unite e al Dipartimento di Stato Americano”, disse Ratte in un’intervista a  WorldNetDaily.

“Siamo tornati a costruire le piramidi. Certo, gli egiziani non permettevano di avere sindacati e non avevano etichette con il codice a barre sui loro mattoni. Ma non c’è dubbio che è necessaria una ribellione contro i gruppi dirigenti che stanno distruggendo le nazioni occidentali, la nostra cultura, la nostra morale e il nostro patrimonio cristiano. Sarebbe meglio morire combattendo contro il male che vivere nel peccato,” aggiunse.

Ratte invitò questo giornalista come ospite alla sua Radio Donkerhoek fuori Pretoria. Donkerhoek in afrikaans significa “Angolo buio”, con riferimento ai campi di concentramento britannici durante la Guerra Boera, dove tra il 1900 e il 1902 morirono di fame 26.000 donne e bambini.

Dopo 49 ore da quando avevamo parlato delle cose descritte in questo articolo, Nelson Mandela inviò l’esercito, la fanteria con il supporto di un elicottero, per distruggere la stazione radio e arrestare Willem Ratte. Il governo della ANC successivamente bloccò due contratti, stipulati con i maggiori editori sudafricani, a questo giornalista, relativamente alla pubblicazione di un romanzo cristiano e anti-comunista, intitolato “La Terza Guerra Boera”.