Blackwash Stampa
Mercoledì 14 Luglio 2010 17:21

Blackwash per il September National Imbizo (SNI)“Blackwash” è un piccolo gruppo nazionalista nero operante in Sudafrica, su linee politiche simili a quelle del PAC (Pan Africanist Congress of Azania), per cui tutta l’Africa apparterrebbe solo ai neri, che costituirebbero un’unica nazione fondata sulla razza. Secondo i Blackwash tutte le divisioni (tribali – nazionali) dei neri non sarebbero naturali, dettate dalle peculiarità che caratterizzano ogni tribù – nazione, ma sarebbero state prodotte dai bianchi.
Il Blackwash, al momento, promuove il September National Imbizo (SNI), un incontro popolare di discussione e confronto, da realizzare nel settembre del 2010.
Agli inizi di luglio i Blackwash hanno iniziato a distribuire un loro opuscolo nelle township nere. In esso, oltre a criticare le politiche della ANC che hanno impoverito tutta la regione (e quindi anche i neri), invitano a rinunciare alla violenza xenofoba contro gli immigrati neri. Sembrano però giustificare, se non proprio promuovere, un altro tipo di violenza: contro i bianchi, che senza distinzioni definiscono “coloni”.
Alcuni passaggi:
“Stiamo combattendo una guerra giusta ma contro il nemico sbagliato!” e poco più avanti: “Il nemico è l'elite di coloni bianchi che continua a godere dei frutti dei suoi furti e dei suoi omicidi”.
I Blackwash, nel loro volantino, pur riconoscendo la corruzione del governo dell’ANC (al potere da 16 anni) e i suoi fallimenti, identificano il proprio nemico in base alla razza. Nessuna altra distinzione, né nazionale, né economica, né sociale. In quest’ottica l’agricoltore boero che vive da generazioni su una terra su cui si insediarono i suoi avi (senza rubarla a nessuno), è equiparato allo straniero magnate dell’industria diamantifera, che controlla un bene naturale e gran parte della ricchezza regionale, esercitando forti condizionamenti sul potere politico. Ma il comunismo (come quello dei Blackwash) serve proprio a questo: a proteggere i grandi capitalisti. Perché queste campagne d’odio portano morte, ma solo tra gli agricoltori, non certo tra i membri dell’elite economica, bianchi o neri che siano.