L’Impero dell’Africa del sud nega le cure a Clive Derby-Lewis Stampa
Mercoledì 14 Settembre 2011 13:52

Libertà per Clive Derby-Lewis

Il Dipartimento dei servizi correzionali del nuovo Impero capitalista-comunista dell’Africa del sud, ha chiesto che la famiglia di Clive Derby-Lewis – combattente anti-comunista di 75 anni detenuto nelle prigioni imperiali – rimborsi 80.000 rand per essere stato trasportato all’ospedale e per la sua sicurezza.
Non solo il regime imperiale nega la libertà a tutte le diverse nazioni dell’Africa del sud; non solo tiene in prigione i combattenti per la libertà: gli nega anche le cure.
A Derby-Lewis è stato diagnosticato il cancro alla prostata nel 2010, e adesso un’insufficienza cardiaca.
In una lettera, Gaye Derby-Lewis, moglie di Clive, ha spiegato che si supponeva suo marito fosse ricoverato in ospedale due settimane fa. Ma la richiesta di 80.000 rand del Dipartimento lo ha impedito. Ha chiesto come mai le strutture carcerarie abbiano chiesto tale pagamento, quando non era mai successo nelle occasioni precedenti.

Clive Derby-LewisClive Derby-Lewis venne condannato a morte (la pena fu commutata in ergastolo una volta abolita la pena di morte) per l’omicidio di Crish Hani, compiuto nel 1993 da Janusz Waluś.
Crish Hani non era un pacifista e non era un combattente per la libertà. Era un comunista, che voleva imprigionare tutte le nazioni dell’Africa del Sud sotto un unico regime. E per raggiungere tale scopo combatté e uccise. Finché qualcuno uccise lui.
Janusz Waluś, polacco anti-comunista emigrato in Sudafrica, il 10 aprile del 1993 sparò a Chris Hani uccidendolo. La pistola utilizzata gli era stata fornita da Clive Derby-Lewis, del Konserwatiewe Party (KP, in italiano: Partito Conservatore).
L’omicidio di Hani, nelle intenzioni dei due, era finalizzato a fermare il processo intrapreso dal capitalismo internazionale, per consegnare all’ANC il potere su tutta la regione.

Libertà per Clive Derby-Lewis!
Libertà per tutti i prigionieri boeri!
LIBERTA' PER LA NAZIONE BOERA!