Clive Derby-Lewis, libertà condizionata? Stampa
Venerdì 25 Giugno 2010 18:08

Clive Derby-LewisMercoledì il Pretoria Correctional Supervision and Parole Board (CSPB, la Commissione Carceraria di Pretoria per il Rilascio in Libertà Vigilata), ha sentito le osservazioni in merito al possibile rilascio in libertà vigilata di Clive Derby-Lewis (73 anni), condannato a morte (la pena fu commutata in ergastolo una volta abolita la pena di morte) per complicità nell’omicidio di Chris Hani, compiuto nel 1993.
La Commissione di Pretoria, una volta studiate tutte le osservazioni, dovrà esprime le proprie conclusioni al Consiglio Nazionale sui Servizi Carcerari (NCSS) entro 30 giorni.
Il rilascio in libertà vigilata, trattandosi di condannato all’ergastolo, potrà essere rilasciato solo dal Ministero dei Servizi Carcerari, su proposta del Consiglio Nazionale sui Servizi Carcerari (NCSS).
L’ultima richiesta di Clive Derby-Lewis per ottenere il rilascio in libertà vigilata è stato respinto nel marzo dello scorso anno, dall’Alta Corte di Pretoria.
Anche la nuova richiesta ha una forte opposizione. Si sono già dichiarati pubblicamente contro: la famiglia di Hani; il SACP (Partito Comunista Sudafricano); la YCLSA (Lega dei Giovani Comunisti Sudafricani); la Democratic Alliance (Alleanza Democratica), la COSATU (grande federazione sindacale alleata della ANC e del Partito Comunista Sudafricano).

Release Clive Derby-Lewis. Copertina di PatriotChris Hani non era un pacifista e non era un combattente per la libertà. Era un comunista, che voleva imprigionare tutte le nazioni dell’Africa del Sud sotto un unico regime. E per raggiungere tale scopo combatté e uccise. Finché qualcuno uccise lui.
Janusz Walus, polacco anti-comunista emigrato in Sudafrica, il 10 aprile del 1993 sparò a Chris Hani uccidendolo. La pistola utilizzata gli era stata fornita da Clive Derby-Lewis, del Konserwatiewe Party (KP, in italiano: Partito Conservatore).
L’omicidio di Hani, nelle intenzioni dei due, era finalizzato a fermare il processo intrapreso dalle elite sudafricane, per consegnare all’ANC il potere su tutta la regione.

Mentre gli ex combattenti dell’ANC regnano su tutta la regione, quelli afrikaner e boeri rimangono in galera.
Fuori i prigionieri afrikaner e boeri dalle galere sudafricane! Fuori i combattenti per la libertà!