Sudafrica, Mondiali 2010. Il regime allo stadio, con soldi pubblici PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Giugno 2010 16:08

L’articolo che segue, del 15 giugno 2010, è stato tratto dal Mail & Guardian e tradotto in italiano.

Nehawu: Restituire il denaro pubblico speso per i biglietti della Coppa del Mondo

Città del Capo, Sudafrica, 15 giugno 2010

Martedì il National Education Health and Allied Worker’s Union (Nehawu, in italiano: Sindacato dei Lavoratori del Servizio Sanitario ed Educativo Nazionale) ha chiesto ad alcuni enti statali di restituire circa 11 milioni di Rand [circa 1, 67 milioni di Euro, ndr] spesi in biglietti per la Coppa del Mondo 2010, nonostante una disposizione governativa vietasse specificatamente di acquistare accessi alle partite con fondi pubblici.
“Il nostro sindacato ritiene assolutamente inaccettabile che mentre le nostre comunità più povere sono alla fame, i burocrati rubino i soldi dei contribuenti per andarsi a vedere il calcio”, ha dichiarato lo Nehawu.
“Invitiamo il Revisore Generale dei conti ad investigare su questa violazione della Legge sulla Gestione delle Finanze Pubbliche.”
“Chiediamo l’immediata restituzione del maltolto, e azioni punitive contro tutti quelli che hanno agito impropriamente.”

La settimana scorsa il Governo aveva dato ordine ai propri ministeri di non spendere troppi soldi per seguire le partite della Coppa del Mondo, se non per essere presenti ai fini delle relazioni internazionali.
Il Tesoro ha avvertito ufficialmente i funzionari responsabili degli acquisti dei biglietti per la Coppa del Mondo, che potrebbero essere chiamati a rispondere di cattiva gestione finanziaria e per aver violato i termini della Legge sulla Gestione delle Finanze Pubbliche.
Il ministro delle finanze, Pravin Gordhan, ha riferito d’aver chiesto al revisore generale dei conti, Terence Nombembe di controllare i fondi destinati all’acquisto dei biglietti appena inizieranno i controlli relativi alla stagione finanziaria 2009/10.
Tuttavia, è emerso che vari ministeri hanno pagato un totale di 10,9 milioni di Rand [circa 1, 56 milioni di Euro, ndr] in biglietti.
La malmessa SABC [South African Broadcasting Corporation, emittente statale Sudafricana, ndr] ha speso 3,3 milioni di Rand [circa 350.000 Euro, ndr] per acquistare 2.000 biglietti, la Sentech [società commerciale di proprietà dello Stato sudafricano, ndr] ha speso 1,7 milioni di Rand [più di 180.000 Euro, ndr] per 96 biglietti, e le Poste Sudafricane hanno speso 800.000 Rand [quasi 85.000 Euro, ndr] per 500 biglietti.

Il Ministero dei servizi pubblici ha speso 65.400 Rand [quasi 7.000 euro, ndr] per 25 biglietti di Coppa del Mondo. La ministro delle Scienze e della Tecnologia, Naledi Pandor, ha ammesso lunedì che il suo ministero ha acquistato 10 biglietti dei Quarti di Finale di Coppa del Mondo, come incentivo per gli impiegati, ad un prezzo di 25.200 Rand [quasi 2.700 euro, ndr].

La stessa ha anche fatto sapere che il Consiglio per la Ricerca Scientifica e Industriale (CSIR) ha comprato 17 biglietti relativamente alla partita di mercoledì del Gruppo A, tra Sudafrica e Uruguay, e a Cile – Spagna del 25 giugno a Pretoria. I biglietti sono costati 314.990 Rand [più di 33.000 Euro, ndr].
Il Ministero del Commercio e dell’Industria ha speso ulteriori 4,7 milioni di Rand [quasi 500.000 Euro, ndr] in posti allo stadio, e il Ministero del Turismo ha pagato 918.973 Rand [più di 97.000 Euro, ndr] per 180 biglietti.

Mentre il regime va gratis allo stadio. Bianchi poveri in  Sudafrica