Elezioni e altre iniziative. Il Caos non libererà la nazione boera PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Marzo 2011 17:08

Caos

Il 18 maggio 2011, nell’Impero capitalista-comunista dell’Africa del sud (detto anche “Azania”), si terranno le elezioni municipali. Partecipare a tali elezioni non servirà certo a liberare la nazione boera, tutt’altro, servirà a rafforzare l’impero che la imprigiona. Gli indipendentisti non partecipano alle elezioni dell’impero che li imprigiona. Tra i partiti che si presenteranno a tali elezioni imperiali, come sempre dal 1994, ci sarà anche il Vryheidsfront Plus (VF+ / Freedom Front Plus, FF+), partito collaborazionista afrikaner (con riferimento ai bianchi di lingua afrikaans), che un tempo parlava di uno Stato afrikaner bianco (non boero) indipendente nell’ex colonia britannica del Capo.

Il Vryheidsfront Plus (VF+ / Freedom Front Plus, FF+) rappresenta gli afrikaner (con riferimento ai bianchi di lingua afrikaans) anche all’UNPO (Unrepresented Nations and People’s Organisation). L’aspetto più grottesco è che gli afrikaner (con riferimento ai bianchi di lingua afrikaans) non sono una nazione, per cui ogni iniziativa indipendentista in tal senso non solo è sbagliata, è priva di senso, perché è evidente che non porterà a nulla. Condividere razza e lingua non significa essere una nazione. Gli afrikaner (con riferimento a tutti i madrelingua afrikaans) possono chiedere solo autonomia. Solo le nazioni hanno diritto all’indipendenza. La nazione boera è l’unica nazione bianca che può rivendicare l’indipendenza in Africa del sud. Una semplice verità, molto chiara alle persone in buona fede, anche quando su posizioni molto diverse (due esempi: Terre’Blanche e il comandante Ratte).
L’iniziativa del Vryheidsfront Plus all’UNPO, confondendo afrikaner e boeri, serve solo a depotenziare la causa indipendentista boera. E’ quindi un danno per tutti i boeri, e per tutti quegli afrikaner bianchi pro-boeri, che vorrebbero essere assimilati dai boeri nella nazione boera liberata.

Confondere i popoli serve a creare un impero. Ieri la RSA, oggi Azania, e domani chissà Chi confonde  boeri e afrikaner, chi confonde la storia e le bandiere dei popoli, chi confonde lo spirito della nazione, agisce per il caos e serve l’Impero.

Le elezioni che dovrebbe tenere la Volksraad Verkiesing Kommissie (VVK, in italiano: “Commissione Elettorale per l'Elezione di un’Assemblea Popolare afrikaner-boera”) non saranno elezioni boere. Alle elezioni boere partecipano solo i boeri, e non tutti i bianchi madrelingua afrikaans; i boeri usano bandiere boere, e non una bandiera pro-boera; i boeri si chiamo boeri, e non afrikaner-boeri;  i boeri chiedono la liberazione delle terre delle loro Repubbliche, e non di altre; i boeri hanno combattuto per le loro Repubbliche, e non contro di esse. Semplici verità che molti cercano di nascondere. E che molti altri, dopo decenni di disinformazione anti-boera, sono incapaci di vedere.

Seguire una delle strade del Caos non porterà alla libertà.