Fatti di Paardekraal - Piet Rudolph PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Febbraio 2011 13:05

Questo documento è stato tradotto dall’afrikaans all’inglese e inviato a Volkstaat.it.  Poi è stato tradotto in italiano. Per eventuali errori di traduzione contattare: volkstaat@volkstaat.it.

Fatti di Paardekraal [17 feb 2011. Ndr]

Piet "Skiet" Rudolph

Gli inganni e le distorsioni degli afrikaner nel cosiddetto VVK, dove il sentimento boero riguardo la nostra storia, il nostro desiderio di libertà e le bugie della ANC, sono ostentati, sono arrivati al punto di ebollizione.

Il fatto che questa dubbia organizzazione utilizzi il monumento boero di Paardekraal per le sue abominazioni, urta il sentimento boero e ci mostra quanto sono sconsiderati gli afrikaner nelle loro distorsioni. Da un ministro conservatore che costantemente prega e predica sugli afrikaner, al balletto di supposti candidati che si mostrano come afrikaner e, se la cosa funziona, si tolgono il pannolino boero, dopo averlo vestito e usato. In parata sfilano quelli che si vantano del loro servizio militare e dei loro gradi, e il fuggito alla coscrizione Dan Roodt.

Non ho avuto niente a che fare con nessun tipo di aggressione a Paul Kruger, che presiedeva l’evento. Non ero vicino a lui, altrimenti avrei cercato di impedirlo. Lui è un avvocato e ha sufficiente esperienza per sapere che gli eventi che hanno preceduto la violenza sono molto importanti, anche in tribunale. Il bisnonno del suo presunto aggressore fu uno dei costruttori di Paardekraal. C’è una pietra eretta in suo onore al monumento a Paardekraal.

Dopo l’incontro ho fatto delle domande e ho interagito, cosa che è ancora accettabile. Era un mio diritto democratico. Sfortunatamente c’è molto risentimento tra gli afrikaner quando gli si pongono domande e gli si chiedono spiegazioni. Per questo sono stato maledetto, picchiato, e mi hanno sputato in faccia tante persone più giovani di me. Ho 74 anni quest’anno. Questo è il comportamento di persone che si definiscono cristiane.

Gli eventi di cui sono stato accusato, sono avvenuti dopo che mi ero seduto nella strada fuori Paardekraal. Ho avuto motivo di temere per la mia vita. Questo non mi impedirà di fare il mio dovere. Non ho paura di essere rinchiuso. Qui ci sono istituzioni e tribunali a cui appellarsi.

Dichiarazioni false di afrikaner mi accusano di essere stato sotto l’influenza dell’alcol e instabile sui miei piedi. Io non bevo nulla e chi mi conosce lo sa. Sono diabetico con problemi di vista. Questo è successo quella sera.

Uno dei candidati del VVK, Dan Roodt, ha scritto una poesia disgustosa sulle donne boere. Affermare che tale “poesia” è stata scritta trent’anni fa, è una scusa per dargli l’opportunità di scusarsi. E’ un insulto del peggior grado alle donne boere. Dan Roodt dovrà scusarsi per il suo lavoro di scribacchino, o accettarne le conseguenze. Non abbiamo sentito una parola di disapprovazione dalle fila del VVK. Il loro silenzio è visto come un condono.

Scritto da Piet Rudolph, a nome del Comitato d'Azione, Orde Boerevolk.

 

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