Sudafrica. Bianchi sotto attacco: Malcolm Armstrong (14 feb. 2011) PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Febbraio 2011 13:53

Malcom ArmstrongNotizia da Nuus24.com e da Censorbugbear Reports

Malcolm Armstrong (35 anni), proprietario di una ditta di corrieri, lunedì pomeriggio, 14 febbraio 2010, è stato attaccato da una grande folla di scioperanti neri, ad Isando, Johannesburg. Mentre il suo assistente riusciva a fuggire, lui era trascinato fuori dal suo camion e brutalmente aggredito. Gli assalitori neri usavano pietre, bottiglie e tubi di acciaio.
Malcolm Armstrong è ricoverato, in gravi condizioni, in un ospedale privato a Kempton Park. Il suo cranio è stato schiacciato, naso e zigomi sono stati rotti.

Azania, l’impero capitalista-comunista dell’Africa del sud, attraverso la legislazione razzista della “Azione Affermativa” ha praticamente espulso i bianchi (di qualsiasi nazionalità) dal mercato del lavoro dell’Africa del sud. Tuttavia, il fatto che alcuni di loro (artigiani e personale altamente specializzato) possano essere assunti dalle ditte con contratti a breve termine attraverso agenzie interinali, è oggetto di aspre campagne da parte di varie organizzazioni di stampo marxista, più o meno vicine al regime. Tali organizzazioni criminalizzano la presenza dei bianchi nel mondo del lavoro dell’Africa del sud, dipingendola come l’origine di tutti i mali, di un sistema (economico, industriale, sociale e politico) sempre più precario.

Pietre nel camion di Malcom Armstrong