La Battaglia di Ventersdorp (1991) PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Febbraio 2011 09:23

 

Belligeranti

Bandiera della SAP (Suid-Afrikaanse Polisie). La polizia della RSA Polizia della RSA per la RSA Bandiera della RSA
Black terrorism Terroristi neri


Vs.

Bandiera Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB) AWB per la Nazione Boera Bandiera boera

Data: 9 agosto 1991
Luogo: Ventersdorp, Africa del sud

Il testo che segue è stato tratto, prevalentemente, dal capitolo 17 del libro “Victory or violence: The Story of the AWB of South Africa”, di Arthur Kemp. Aggiunte e trasformazioni sono a cura di Volkstaat.org.

La medaglia dell’AWB per la Battaglia di VentersdorpUno degli scontri pubblici più violenti tra lo Stato della RSA (Republic of South Africa) e l’Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB) per la nazione Boera, fu senza dubbio la sparatoria nelle strade di Ventersdorp il 9 agosto 1991. Tale battaglia, che lasciò tre membri dell’AWB morti e un alto numero di poliziotti e uomini dell’AWB feriti, venne commemorata con una speciale medaglia dall’AWB, consegnata a tutti i suoi membri che erano stati presenti nella piccola città del Transvaal occidentale quella notte.
La Battaglia di Ventersdorp era stata preceduta, alcuni mesi prima, da un scontro in una fattoria situata fuori Ventersdorp. Durante tale azione la polizia della RSA aveva impiegato munizioni d’ordinanza contro gli agricoltori bianchi per la prima volta dalla Rivolta del Rand del 1922. Il clima era chiaro e doveva essere chiaro: chi si fosse opposto al cambiamento sarebbe stato annientato, bianco o nero che fosse.
Il primo scontro alla fattoria Goedgevonden avvenne l’11 maggio 1991. La fattoria, che era di proprietà dello Stato della RSA, alcuni anni prima era stata interessata dalla rimozione forzata di una comunità nera. Con l’abrogazione del Land Act (che dava ai bianchi diritto esclusivo di acquistare proprietà sui terreni della RSA, mentre ad ogni nazione nera era stata concessa l’indipendenza sulle loro terre d’origine) tale comunità nera fu incoraggiata da alcuni gruppi legati alle chiese locali a ritornare. Così una baraccopoli abusiva fu eretta durante la notte sulla fattoria Goedgevonden.
Questi insediamenti neri sulle terre boere avevano una precisa funzione politica, ben chiara agli indipendentisti boeri: servivano a trasformare la demografia delle loro terre, per renderne più difficile l’indipendenza, e per trasformare l’Africa del sud in un unico grande impero capitalista-comunista.
Gli agricoltori boeri in loco iniziarono presto a lamentarsi della criminalità e dei furti di bestiame, e dopo vari appelli senza successo al governo della RSA, affinché risolvesse il problema degli abusivi neri, decisero di agire da soli.
L’AWB, avendo il suo quartiere generale a Ventersdorp, era molto coinvolta nei reclami contro la presenza degli abusivi neri, e tre settimane prima della battaglia di Goedgevonden, Terre’Blanche avvertì, da una riunione in municipio, che azioni sarebbero state intraprese se lo Stato della RSA si fosse rifiutato di fare qualcosa.
La polizia della RSA, presumibilmente con l’aiuto di un informatore, sapeva che un azione era stata pianificata contro gli abusivi, e venerdì 10 maggio 1991 avvisò Piet Rudolph (a quel tempo Responsabile della Comunicazione per l’AWB) che gli abusivi sarebbero stati protetti. Quando la polizia della RSA notò un presenza eccezionale di veicoli pesanti nell’area di Ventersdorp lo stesso giorno, avvisò nuovamente l’AWB.
La polizia della RSA non poteva comunque essere contemporaneamente in ogni dove e alle 01.45 del mattino successivo, partì il primo attacco contro gli abusivi neri. Il primo attacco fu guidato personalmente da Terre’Blanche e fu portato da 25 uomini a cavallo che caricarono attraverso il campo distruggendo le baracche con delle mazze.
Un quotidiano di Johannesburg dichiarò poi che Piet Rudolph aveva perso uno dei suoi biglietti da visita dell’AWB nella township nera durante il raid, ma Rudolph stesso lo negò, dicendo che non era mai stato nella township e che non aveva idea di dove il quotidiano avesse reperito il suo biglietto da visita.
Un contingente di polizia della RSA pesantemente armato fu poi spostato a Goedgevonden per proteggere gli abusivi neri dagli agricoltori boeri, il cui numero era cresciuto a più di 2.000 da quando si era verificato il primo attacco. Si arrivò ad una situazione di stallo tra la polizia della RSA e gli agricoltori boeri, con questi ultimi che simulavano attacchi lungo tutto il perimetro della fattoria, mantenendo impegnati i veicoli della polizia della RSA, che dovevano correre da un punto all’altro per cercare di fermarli.
Verso le 03.30 circa, gli agricoltori boeri lanciarono improvvisamente un altro pesante attacco contro le linee della polizia della RSA, utilizzando ulteriori veicoli commerciali pesanti per creare una falla nel cordone della polizia di regime. Tale tentativo ebbe successo e gli agricoltori boeri riuscirono a distruggere quel poco che restava del campo abusivo nero, prima di essere scacciati dai rinforzi della polizia della RSA.
La polizia della RSA ricevette quindi ordine dal regime di aprire il fuoco contro gli agricoltori boeri, un ordine che fu puntualmente eseguito. Molti veicoli degli agricoltori boeri furono raggiunti da colpi da arma da fuoco e quattro di loro rimasero feriti, due dei quali gravemente.
Dopo che il secondo attacco era finito – e aveva incontrato il fuoco della polizia della RSA, gli agricoltori boeri si riunirono per pianificare un ulteriore attacco. Gli abusivi neri però si erano sparpagliati, così gli agricoltori boeri si diressero nella vicina township nera di Tshing e alle 04.30 le case di tale area residenziale vennero attaccate in maniera casuale.
La situazione a Goedgevonden alla fine si calmò, con l’arrivo del ministro per la Legge e l’Ordine per il regime della RSA, Vlok, e del vice-segretario del Konserwatiewe Party (KP), Ferdi Hartzenberg. Nel tardo pomeriggio dell’11 maggio 1991, molti agricoltori boeri si erano già allontanati.
Gli agricoltori boeri erano arrabbiati e stupiti che la polizia (del regime della RSA) avesse aperto il fuoco contro di loro (molti boeri – erroneamente – per tanti anni avevano creduto che tale regime fosse anche il loro) e giuravano ai giornalisti in attesa che la “prossima volta” avrebbero risposto al fuoco. Poco persone compresero quanto si sarebbero dimostrate vere tali parole.
In questo contesto, il presidente della RSA FW de Klerk annunciò che avrebbe tenuto un comizio a Ventersdorp il 9 agosto 1991. Immediatamente l’Africa del sud si infiammò con l’ipotesi che il comizio di Ventersdorp sarebbe finito come la battaglia di Pietersburg del 22 maggio 1986, quando 5.000 uomini dell’AWB, dopo violenti scontri con la polizia della RSA e con membri del Nasionale Party (NP), avevano interrotto un comizio del partito di regime e ne avevano conquistato il palco. Ma alla luce degli eventi a Goedgevonden, pochi compresero che l’umore era cambiato – in peggio.
Il primo accenno di difficoltà si mostrò quando il consiglio comunale di Ventersdorp (controllato dal KP) presentò formale richiesta a De Klerk di annullare il comizio perché “non era benvenuto a Ventersdorp.” Il consiglio rifiutò inoltre al Nasionale Party (NP) di tenere il comizio nella sala del municipio, costringendolo ad usare al suo posto la locale sala dell’esercito della RSA.
Terre’Blanche, successivamente, annunciò che avrebbe tenuto un comizio a Ventersdorp la stessa notte e che l’AWB avrebbe marciato fino al comizio del NP per presentare una petizione a De Klerk. Hartzenberg, vice-capo del KP, annunciò poi che anch’esso avrebbe tenuto un comizio a Ventersdorp, ottenendo prontamente l’uso della sala del municipio che era stata negata al NP.
Percependo lo scontro imminente, la polizia della RSA annunciò che sarebbe stata presente “in numero sufficiente per prevenire problemi”. Che cosa intendeva con questo fu chiaro dopo – sei rotoli di filo spinato e circa 2.000 poliziotti furono chiamati a circondare la sala (un blocco in ogni direzione) dove doveva tenersi il comizio di De Klerk e veicoli corazzati per il trasporto delle truppe, originariamente progettati per controllare i disordini, furono piazzati in punti strategici attorno alla sala.
Uno squadrone intero di autoblindo delle Defence Force della RSA, chiamati Ratels, ciascuno dei quali armato con mitragliatrice pesante da 12,7 mm, fu messo in attesa a circa 7 chilometri dalla città. Blocchi stradali furono istituiti su tutte le strade che portavano in città, ma questi si rivelarono piuttosto inefficaci. Per tutto il pomeriggio del 9 agosto 1991 le strade che portavano a Ventersdorp furono molto trafficate con persone che venivano da tutte le parti dell’Africa del sud – tra cui un gruppo di agricoltori dalla Namibia, arrabbiati con il governo della RSA per aver consegnato il paese alla comunista SWAPO (South West Africa People’s Organization).
La polizia della RSA fermò i veicoli sulla strada ma non confiscò le armi, cosa che fu poi oggetto di molte critiche. (Le uniche armi che la polizia della RSA fece confiscare furono alcuni scudi da braccio appuntiti, visibili in una delle foto alla fine dell’articolo).
Nella stessa città il contrasto tra gli uffici del NP e quelli dell’AWB era evidente. Fuori dagli uffici del NP erano posizionati sacchetti di sabbia e un’imponente presenza di polizia della RSA fermava le persone non autorizzate ad entrarvi.
L’ufficio dell’AWB, con la sua aquila d’acciaio sopra la porta, era aperto e nessuno veniva controllato all’ingresso. Persone in uniforme della Wenkommando (forza paramilitare dell’AWB) entravano e uscivano a loro piacimento e l’atmosfera era decisamente più rilassata. In una stanza l’AWB aveva approntato una sua clinica di emergenza con medici ed infermieri qualificati (sicuramente sostenitori dell’AWB) pronti a curare qualsiasi ferita.
Alla fine si stima che tra le otto e le diecimila persone – polizia della RSA compresa – si radunarono nella piccola cittadina quella notte (avente popolazione abituale di circa 2.500 unità). Il comizio pubblico tenuto da Hartzenberg si svolse senza problemi con il pubblico dalla sua parte. La notte scese poco dopo che tale comizio era finito. Fuori, per le strade, l’atmosfera era festosa. Abbondavano le grigliate all’aperto e tutti passeggiavano in giro per vedere se succedeva qualcosa.
Presso la sala del NP l’atmosfera era carica di tensione. Per molti era un’esperienza insolita essere perquisiti, mostrare i biglietti d’invito, transitare tra i metal detector e un imponente accampamento di sicurezza, solo per ascoltare un comizio. Un tentativo per ottenere folla, che fallì miseramente.
Come si apprese in seguito, De Klerk aveva programmato di arrivare alla sala in elicottero, ma i servizi segreti della polizia della RSA credevano esistesse la possibilità (anche se estremamente remota) che qualcuno fosse in possesso di un missile terra-aria e che avrebbe sparato all’elicottero di De Klerk. Alla fine De Klerk sbarcò ad una certa distanza e percorse il resto della strada con un auto, arrivando con mezzora di ritardo all’incontro.
Quando arrivò alla sala fu informato da un alto funzionario di polizia della RSA che era meglio non tenere il comizio, siccome la possibilità che scoppiassero violenze era grande. Tale consiglio fu respinto.
Fuori, le cose iniziarono a scaldarsi. Terre’Blanche annunciò alla folla che stava andando alla sala del NP per cercare di entrare alla riunione e presentare una petizione a De Klerk. Rispondendo ad un appello, una grande folla di circa 2.000 uomini dell’AWB si raggruppò fuori dal Ventersdorp hotel, dove incontrarono un contingente di poliziotti della RSA e cani, che erano stati schierati lì per cercare d’impedire che la folla si muovesse in direzione della sala.
La tensione aumentò visibilmente come la folla si mosse. Bastoni e mazze da baseball apparvero tra la folla come armi di fortuna, mentre la maggior parte erano armati con manganelli e pistole nella fondina. Alcuni uomini avevano portato i propri cani con i quali fronteggiavano la linea di cani poliziotto schierata in strada.
Gli uomini dell’AWB iniziarono a lanciare insulti a De Klerk, e improvvisamente uno dei poliziotti della RSA spruzzò gas lacrimogeno in faccia ad uno degli uomini dell’AWB a destra della prima linea dell’AWB.
I manifestanti a questo punto si divisero in due gruppi e iniziarono ad avvicinarsi alla sala del NP da due direzioni, un gruppo era guidato da Terre’Blanche e l’altro da Piet Rudolph. La folla dell’AWB si lanciò alla carica. All’inizio la linea della polizia della RSA vacillò sotto l’assalto improvviso e i colpi di manganello, ma ben presto gli agenti si raggrupparono un poco più indietro e si arrestarono.
Violenti combattimenti a mani nude iniziarono con la polizia della RSA mentre questa spruzzava gas lacrimogeno agli uomini dell’AWB (alcuni dei quali indossavano maschere antigas, mentre altri avevano gli indumenti bagnati per proteggersi dal gas). Gli uomini dell’AWB avevano prodotto il proprio gas, una versione molto più pericolosa di gas lacrimogeno – usando insetticidi, che spruzzavano ai poliziotti della RSA e ai loro cani.
Mentre i manifestanti boeri si avvicinavano alla sala un serie di cose avvennero in rapida progressione. Un taxi, guidato da un nero, (in Africa del Sud, i neri usano molto comunemente piccoli autobus come taxi) apparve improvvisamente dal nulla e iniziò a guidare selvaggiamente e a gran velocità verso la folla. La gente dell’AWB cominciò a far dondolare il furgone, e il guidatore cercò di girarlo per allontanarsi.
Una persona tra la folla ruppe un finestrino del veicolo e allora il guidatore si adoprò per raggiungere un unità della polizia della RSA nelle vicinanze. A quel punto qualcuno tra la gente dell’AWB aprì il fuoco contro il taxi, e altri seguirono il suo esempio. Il taxi prese velocità, e finì per schiantarsi contro un veicolo della polizia della RSA.
Poi tutto ad un tratto le luci dell’intera città si spensero. (E’ stato poi affermato che un ingegnere della città avesse deliberatamente interrotto la fornitura d’energia nel tentativo di sabotare il comizio del NP. Sicuramente lui non era a conoscenza di quello che stava avvenendo nelle strade.)
Quando i colpi di pistola diretti contro il furgone risuonarono, il comandante della polizia della RSA incaricato delle operazioni, Adrian de la Rosa, diede l’ordine ai suoi uomini di aprire il fuoco utilizzando proiettili di ordinanza contro i boeri. Mentre la città era ancora nelle tenebre, i due schieramenti (polizia della RSA contro boeri della AWB) iniziarono a scambiarsi colpi d’arma da fuoco. Contemporaneamente un camioncino con baldacchino guidato da neri (non è dato sapere agli ordini di chi agissero) apparve dal nulla e cercò di passare tra la folla, colpendo diversi bianchi finché si schiantò contro un quadro dell’energia elettrica.
Esasperati dal fatto che il camioncino avesse steso così tanti bianchi (addirittura, due di questi bianchi morirono quella notte per le ferite causate da tale veicolo), alcuni uomini dell’AWB iniziarono a sparare pure contro il camioncino. Mentre avveniva tutto questo, un altro taxi e un autobus apparvero sulla strada principale, fornendo ulteriori bersagli agli uomini dell’AWB esasperati. Il secondo taxi percorse a gran velocità la strada principale, abbattendo le porte di una chiesa. Difficile pensare che tutti questi attacchi di autisti neri contro l’AWB non fossero pianificati. Da una parte c’era l’AWB, per la nazione Boera, e dall’altra un vasto schieramento di nemici, del vecchio regime (RSA) e di quello che si stava per insediare (l’impero che, dal 1994, regna su tutta l’Africa del sud).
Per tutto il tempo nella piccola cittadina echeggiarono i rumori degli spari, trasformando le sue strade solitamente tranquille in una vera e propria zona di guerra.
Terre’Blanche era stato personalmente in mezzo all’intenso fuoco incrociato fuori dal Ventersdorp hotel. In piedi in mezzo alle postazioni di filo spinato, chiese alla polizia della RSA di smettere di sparare, e contemporaneamente diede lo stesso ordine agli uomini dell’AWB. Questo appello alla calma sembrò funzionare per un po’, fino a quando apparve sopra di loro un elicottero della polizia della RSA e alcuni uomini dell’AWB iniziarono a sparargli con fucili da caccia. Volò via senza riportare danni.
Un silenzio scioccato scese quindi sulla città. Come le luci si riaccesero, 3 uomini dell’AWB giacevano morti e 43 bianchi erano feriti. 15 neri (che erano all’interno dei taxi e del camioncino) erano stati feriti. Due dei boeri morti erano stati travolti dal camioncino, mentre il terzo boero era stato colpito al torace da una raffica di fucilate sparate dalla polizia della RSA. Almeno sette poliziotti della RSA vennero ricoverati all’ospedale con ferite da arma da fuoco.
Dentro alla sala dove De Klerk aveva proceduto a tenere il suo discorso, si erano sentiti tonfi sordi e l’odore dei gas lacrimogeni si era diffuso in sala. Le luci della sala e il sistema audio erano forniti da un sistema elettrico indipendente (appositamente previsto per ovviare ad interruzioni di corrente) e ciò gli aveva permesso di continuare nonostante l’interruzione dell’energia elettrica generale. Tra la platea si erano diffuse voci di combattimenti, ma lo shock arrivò quando il presidente dell’incontro, Barend du Plessis, chiese alla gente di alzarsi per “onorare i morti.”
Un alto funzionario della polizia della RSA informò De Klerk che non sarebbe stato sicuro per lui lasciare l’area in un normale veicolo e così se ne andò in un Casspir della polizia della RSA (enorme mezzo di trasporto corazzato, utilizzato in Sudafrica per il trasporto delle truppe), adornato da un nazionalista boero, con l’utilizzo di una bomboletta spray, di una falce e martello che faceva un tutt’uno con il logo del NP.
Molti veicoli della polizia della RSA furono deturpati in tale modo e quando si seppe che questa aveva ucciso un uomo dell’AWB, nazionalisti boeri cristiani iniziarono ad infrangere i finestrini di altri veicoli della polizia della RSA e a forargli gli pneumatici con chiodi appositi. Un altro gruppo dell’AWB scese dov’erano parcheggiati i taxi dei neri e attaccò anche loro.
Terre’Blanche scese alla locale stazione della polizia della RSA dove almeno sei uomini dell’AWB (tra cui anche Piet Rudolph - visibile in una foto sotto, in prima linea durante gli scontri) erano stati imprigionati. Dopo alcune trattative gli uomini furono rilasciati a condizione che si presentassero al tribunale della RSA il lunedì successivo e che Terre’Blanche, dal suo lato, dissuadesse i suoi uomini dall’attaccare nuovamente i veicoli della polizia della RSA. Questo avvenne, e la Battaglia di Ventersdorp terminò alle 10.30 di quella notte.
In seguito a questi fatti, una bomba artigianale esplose la domenica seguente sotto ad un veicolo appartenente al presidente del NP di Klerksdorp, causandogli notevoli danni.
Il 21 agosto gli uffici del Nasionale Party (NP) in Vereeniging (Transvaal meridionale) furono attaccati. Una granata fumogena fu sparata attraverso la finestra principale dell’ufficio. Tre membri dell’AWB, di 35, 22 e 16 anni, furono arrestati per l’attacco e le investigazioni li collegarono ad un precedente attacco contro la casa di un importante sostenitore locale del NP. La polizia della RSA confiscò anche 25 chilogrammi di esplosivo quando arrestò i tre nazionalisti boeri.
La Battaglia di Ventersdorp dimostrò la grande frattura tra polizia della RSA e l’AWB. Alla fine, dopo tante menzogne e illusioni, la RSA si stava dimostrando per ciò che realmente era. La RSA non era uno Stato boero. Era lo Stato che aveva messo fine alla libertà della nazione Boera, e che adesso stava aiutando i capitalisti-comunisti a creare un unico impero in Africa del sud. A quel punto: o si stava con la RSA (e quindi con l’ANC e i poteri internazionali) o con la nazione Boera.
La Battaglia di Ventersdorp dimostrò anche che i piani, dell’impero che si stava cercando di far nascere, avevano un nemico vero: l’AWB. Una forza da non sottovalutare, destinata ben presto a diventare la più partecipata del suo popolo. Una forza i cui membri maschi avevano servito, spesso in condizioni di guerra, nell’esercito o in polizia (per i bianchi il servizio militare era obbligatorio, durava due anni e prevedeva richiami ad intervalli). Una forza di uomini addestrati, pronti a combattere per liberare la nazione Boera. E così tanti di loro faranno, durante gli anni che seguiranno.

Maglietta commemorativa della Battaglia di Ventersdorp

I tre membri dell’AWB caduti durante la Battaglia di Ventersdorp: A.F. Badenhorst, G.J Koen, e J.D. Conradie sono ricordati presso il Monumento ai caduti dell’AWB a Ventersdorp.

Qui sotto sono pubblicate alcune foto relative alla Battaglia di Ventersdorp.

La Battaglia di Ventersdorp (1991) - video