False promesse (NP e De Klerk). Skietgoed, 1977 PDF Stampa E-mail
Sabato 05 Febbraio 2011 23:51

Skietgoed, giugno 1977 (clicca per allargare)

Le pagine sopra sono prese da “Skietgoed”, giornalino del Nasionale Party (NP), edizione del giugno 1977 (pubblicata da Censorbugbear Reports).
In Sudafrica/RSA, il 30 novembre del 1977, si tennero le elezioni generali e tale giornale era finalizzato a promuovere lo NP contestando i suoi oppositori. Il giornale è firmato da F.W. de Klerk, futuro capo del Nasionale Party (nel 1982), e presidente del Sudafrica/RSA (dal 1989 al 1994). In vari punti si criticano il Progressiewe Reformiste-Party (PRP) e Helen Suzman (giudea, vero nome Helen Gavronsky), una sua leader, per voler trasformare l’Africa del sud in un unico Stato multirazziale e multiculturale, marxista, politicamente dominato da una maggioranza nera.
Frederik Willem de Klerk, qualche anno dopo, diventato Presidente della RSA, rinnegò tutto quello che aveva precedentemente sostenuto, e si impegnò per trasformare l’Africa del sud in un unico Stato multirazziale e multiculturale, marxista, politicamente dominato da una maggioranza nera. Un’opera di trasformismo e tradimento che gli è valsa un (malfamato) premio Nobel (nel 1993) insieme all’ex-terrorista comunista Nelson Mandela.

La pubblicazione di questo documento, da parte di Volkstaat.it, non serve a ribadire concetti ovvi, riguardanti il passato, ma a diffidare delle false forze nazionaliste del presente.
Molto spesso Frederik Willem de Klerk e il Nasionale Party (NP) sono indicati come gli unici responsabili “afrikaner” (con riferimento ai bianchi di lingua afrikaans) del processo che ha trasformato l’Africa del sud in un impero, che nel nome del capitalismo-comunismo ha sottomesso tutte le nazioni (una bianca e le altre nere) che l’abitano. Niente di più falso e sbagliato. Tale Impero è nato da un sistema sbagliato, che ha stravolto la demografia dell’Africa del sud per arricchire grandi poteri economici internazionali, e che ha creato un nazionalismo artificiale (razziale) per distruggerne uno reale (il nazionalismo boero). Il nuovo impero è nato proprio per la volontà di questi grandi poteri economici internazionali, e ha beneficiato del supporto (diretto o indiretto) di tanti “afrikaner” (con riferimento ai bianchi di lingua afrikaans), tutti quelli che ne hanno avvallato l’instaurazione, che non vi si sono opposti, o che hanno agito per legittimarlo, magari inscenando una falsa opposizione. Tra tutti questi possiamo ricordare: le forze di polizia, l’esercito, il Vryheidsfront (VF / FF), Orania, e tutti gli afrikaner che hanno votato per forze che siedono nel parlamento di tale Impero.