Sudafrica: Rudolph vs. Impero. Piet “Skiet” Rudolph vince i danni PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Febbraio 2011 11:32

Piet "Skiet" Rudolph, 12 maggio 2005Notizia da “IOL news”

Il patriota boero Piet Rudolph, detto “Skiet”, dovrà ricevere 110.000 Rand di danni dalla polizia dell’impero capitalista-comunista che regna in Africa del sud, relativamente ad un alterco con suoi agenti al processo Boeremag (un processo contro vari patrioti boeri) presso l’Alta corte di Pretoria, il 5 maggio 2005, che finì con il suo arresto e la sua detenzione per parecchi giorni.
Il 1 dicembre 2006 il giudice del tribunale di Hatfield dichiarò Piet Rudolph non colpevole e lo prosciolse. Era accusato di aggressione, intimidazione e offese. Si era dichiarato non colpevole di tutte le accuse.
Il 5 maggio del 2005 Piet Rudolph fu coinvolto in una rissa con due agenti bianchi dell’impero sudafricano, inquirenti nel caso “Boeremag” – il capitano Johannes Cornelius Vice e il sovrintendente Tollie Vreugdenburg.
Rudolph fu accusato di aver tirato Vice per la cravatta e di averlo definito un “Boereslaner” (aggressore di boeri) e un “Boereverraaier” (traditore dei boeri). Fu anche accusato di aver minacciato Vice e Vreugdenburg di “farli fuori”.
Rudolph si dichiarò non colpevole di tutte le accuse ma ammise di aver chiamato Vice “Boereslaner” (aggressore di boeri) per aver aggredito Wilhelm Pretorius (un figlio del dott. Lets Pretorius), accusato nel caso “Boeremag”, durante il suo arresto.
Al fine di giustificare perché aveva chiamato Vice “Boereslaner” (aggressore di boeri), Rudolph chiamò Pretorius a testimoniare.
La corte ascoltò come Vice aveva bendato Pretorius e poi lo aveva ripetutamente aggredito per estorcergli informazioni.