Siener van Rensburg, il Profeta PDF Stampa E-mail

Il Profeta van Rensburg (Siener)

 

Nicolaas Pieter Johannes (detto "Niklaas" o "Siener") Janse van Rensburg (30 agosto 1862 - 11 marzo 1926) fu un boero della Zuid-Afrikaanse Republiek (ZAR, in italiano: Repubblica Sudafricana) – conosciuta con il nome di Repubblica Boera del Transvaal – e poi dell’Unione Sudafricana.
E’ considerato, da alcuni, come un profeta dei boeri.
“Siener”, il suo soprannome, significa “profeta” e “veggente” in afrikaans.
Le sue predizioni su eventi futuri sono state narrate in un linguaggio carico di religiosità e patriottismo.
A 16 anni partecipò ad una spedizione governativa contro il capo tribale Mapog.
Sì sposò con Anna Sophia Kruger nel 1884.
Sua moglie, durante la II Guerra di Liberazione Boera, fu rinchiusa nel campo di concentramento di Mafeking. Lì perse due figlie, a causa di un’epidemia di morbillo.
Durante la II Guerra di Liberazione Boera fu considerato compagno fidato, se non addirittura un consigliere, del generale Jacobus Herculaas de la Rey e del presidente Martinus Theunis Steyn. La sua reale influenza su queste due importanti personalità è contestata, ma sembrerebbe che il Gen. De La Ray, estremamente religioso, lo considerasse un profeta di Dio.

 

 

 

 

 

 



Il Profeta van Rensburg (Siener) con la moglie AnnaIl testo che segue propone alcune parti di un’intervista di WorldNetDaily ad Adriaan Snyman, massimo conoscitore del lavoro di Nicolaas “Siener” van Rensburg. L’intervista integrale è stata pubblicata il 15 aprile 2010, con titolo (tradotto in italiano): “I bianchi governeranno nuovamente il Sudafrica? Il Profeta van Rensburg, in versione estesa”.

«Fu una leggenda durante la sua vita, e non solo per alcuni famosi generali della Guerra Boera, come De La Rey e Kemp, che lo ritenevano un profeta, ma anche per statisti come il Gen. Hertzog, Louis Botha e J.C. Smuts, che in più di un occasione testimoniarono, anche in Parlamento, che avevano visto le profezie di Nicolaas van Rensburg avverarsi nel corso della loro vita.»
Snyman ha dichiarato a WorldNetDaily (ND) che ci sono prove sufficienti per affermare che Nicolaas van Rensburg non era un ciarlatano.
«L’unico libro che lesse fu la Bibbia, e riteneva che le sue visioni venissero direttamente da Dio. Non ha mai praticato l’occultismo. Era un cristiano devoto e non ha mai utilizzato il dono della profezia per motivi personali, o per impressionare qualcuno. Credeva di dover vivere la vita onorando il Signore, e molti versetti biblici sono contenuti nelle sue profezie. Fino ad oggi, non si è potuto dimostrare che neppure una delle sue profezie fosse sbagliata, » ha detto Snyman.
«Il Profeta Nicolaas van Rensburg, noto anche come il Profeta boero, morì nel 1926, ma ancor oggi è considerato uno dei personaggi più importanti della nostra storia. Dal 1871 (quando aveva solo 7 anni) fino alla sua morte nel 1926, ebbe più di 700 visioni riguardanti il suo popolo in Sudafrica, le altre nazioni, e il mondo intero. Anche se molte delle sue visioni sono state tramandate verbalmente, durante il suo ultimo decennio di vita chiese alla figlia Anna di scrivere quelle che aveva quotidianamente.»
Secondo Snyman, alcune delle profezie più accurate di Van Rensburg fatte tra il 1899, all’inizio della Guerra di Liberazione Boera, e la sua morte nel 1926, comprendono: l’esito della Guerra tra boeri ed inglesi, con la vittoria dell’Impero Britannico, la Grande Epidemia d’Influenza del 1918; la perdita delle colonie da parte dell’Inghilterra; l’indipendenza per l’Irlanda; e il disastro atomico a Chernobyl, il 26 aprile del 1986.

Van Rensburg profetizzò anche il rilascio di Nelson Mandela da parte dell’ex Presidente F.W. de Klerk e che il Sudafrica sarebbe stato retto da un governo nero.
Van Rensburg predisse anche la guerra civile in Bosnia. Le sue predizioni, afferma Snyman, dopo aver esaminato i manoscritti di Rensburg conservati in un museo di Lichtenburg, comprendono profezie sulla distruzione del Giappone a causa di terremoti, l’esplodere della violenza razziale nel mondo al volgere del secolo, l’inizio della III Guerra Mondiale, e che il Regno Unito sarà colpito da varie piaghe all’inizio di tale conflitto.
«E’ un’esperienza agghiacciante leggere quanto predetto da Van Rensburg nel 1920 riguardo una terza e ultima guerra, all’inizio del 21esimo secolo, quando gli eserciti del mondo useranno quelle armi che lui chiamava “terribili raggi elettrici che seminano morte e distruzione dall’alto e dal basso, bagnando la terra di sangue”», ha affermato Snyman.
«Il vecchio profeta ha descritto gli eventi sui campi di battaglia del mondo in modo estremamente dettagliato, come se egli stesso ne fosse stato un testimone oculare.»

Ma chi era il Profeta van Rensburg?

Il Profeta van Rensburg (Siener)Nicolaas Pieter Johannes Janse van Rensburg nacque vicino Wolmaransstad, presso la fattoria della sua famiglia, “Rietkuil”, dove trascorse l’infanzia. Come molti bambini di quel tempo, crebbe in condizioni difficili in una società turbolenta. All’età di 7 anni iniziò ad andare a scuola, ma fu solo per 20 giorni; suo padre aveva bisogno d’aiuto nella fattoria. Da quel momento, non ricevette più alcun tipo di istruzione.
Fin da bambino era visto come “diverso”, timido e riservato non prendeva mai parte agli scherzi maliziosi dei suoi coetanei. Al contempo non mostrava particolare interesse per il mondo agricolo. Adorava, invece, ascoltare sua madre leggergli la Bibbia. Attraverso la Bibbia, sua madre fu in grado d’insegnargli, non senza difficoltà, a leggere.
Da quel tempo fino alla morte, la Bibbia fu l’unico libro che lesse, dimostrando disinteresse per qualsiasi altra lettura, convinto che gli altri libri, come i giornali, fossero fatti solo di cose mondane, incapaci di valorizzare la persona. Focalizzandosi solo la Bibbia, per più di 55 anni, gli è stato concesso di prevedere il futuro del mondo.
Sua madre, Anna Catharina van Rensburg, era una donna tranquilla, sensibile e pacata, di salute cagionevole. Nicolaas ne ereditò il carattere e la fragilità. Per questo vi fu un legame fortissimo tra i due, fino alla morte di lei.
Proprio come sua madre detestava la violenza, al punto da non sopportare la vista di un animale macellato. Ciononostante sì unì alle forze armate boere durante le due Guerre di Liberazione e rimase al suo posto fino alla fine, pur avendone previsto l’esito disastroso. Fu l’unico soldato boero a non aver mai sparato un colpo, a non aver mai ucciso un nemico, e a non aver mai portato una pistola.
Quand’era ancora bambino, su madre notò che il figlio riusciva a “vedere” delle cose, ma lui era ancora troppo giovane per comprendere ciò che stava vivendo. Sua madre era convinta che se si fosse trattato veramente un dono di Dio, il figlio l’avrebbe capito in una fase successiva. Sebbene si fosse sempre meravigliata della grandezza del dono ricevuto dal figlio, gli chiedeva spesso cosa vedeva e cosa lo rendeva così infelice. Lui rimaneva a guardarla immobile, con i suoi penetranti occhi azzurri, senza mai pronunciare una parola. Il suo sguardo era tale che lei finiva per abbracciarlo.
Molte persone hanno affermato che il suo sguardo metteva paura, e che evitavano di guardarlo negli occhi. Altri, invece, hanno detto di non aver mai visto occhi così tristi. Era come se guardasse le persone da una profondità infinità, e vedesse attraverso di loro, fino a qualcosa di estremamente lontano che rendeva il suo sguardo triste.
Quanto pesasse sul suo fisico il suo essere profeta o veggente, nessuno poteva saperlo, ma all’età di 20 anni aveva già i capelli brizzolati, tanto che l’anno successivo fu scelto come anziano nella sua chiesa. A 30 anni gli agricoltori suoi vicini già lo chiamavano “Niklass Oom”. “Oom” si traduce “zio” in italiano ed è largamente utilizzato tra afrikaner e boeri, come segno di rispetto per qualcuno più vecchio.
Molti possono stupirsi nell’apprendere quanto le profezie di Van Rensburg siano conosciute, sia in inglese sia in afrikaans.

«Nel 1916, Van Rensburg ebbe una visione che verso la fine del secolo, i boeri, il suo popolo, si sarebbero interessati molto maggiormente alle sue visioni”, ci ha detto Snyman.
«A quel tempo, riferì quanto segue a Boy Mussmann, un suo grande amico che viveva a Vryburg: “Verrà un tempo in cui si tornerà a parlare di me, e più di oggi. Di quel tempo, ho visto che la nostra nazione discuteva con un’altra, e poi improvvisamente avevamo un governo nero. Solo allora iniziava la prova più dura dei boeri. … Vedo un tempo in cui l’intero mondo sarà arato. (Secondo Snyman, questo è l’inizio della III Guerra Mondiale, quando ovunque regnerà confusione e disordine). Poi ho visto un serpente sul terreno arato. Non potevo vederne né testa né la coda”.»
Fin dalla sua pubblicazione, nel 1995, il libro “Boodskapper van God” (in italiano: “Messaggero di Dio”) su Van Rensburg è stato uno dei libri in afrikaans più venduti, con otto edizioni e quasi 50.000 copie vendute, ed è ancora sulla lista locale dei libri più acquistati. Il lavoro di Snyman tradotto in inglese, dal titolo “Voice of a Prophet” (in italiano: “La voce del Profeta”), è alla seconda ristampa. Nel 1999 la SABC (South African Broadcasting Corporation, in italiano: Emittente Sudafricana – il più grande canale televisivo sudafricano) ha realizzato un documentario sul Profeta, trasmesso almeno tre volte nell’arco di diverse settimane.
Per Snyman, «Le visioni di Van Rensburg sono talmente conosciute dalla sua gente da essere state regolarmente discusse in Parlamento, tant’è che, alcuni anni or sono, un importante deputato perse la pazienza e la scena finì in rissa con un membro dell’opposizione.»
Snyman ha detto a WorldNetDaily che durante un dibattito parlamentare nel gennaio del 1991, un deputato Conservatore menzionò una visione del Profeta van Rensburg riguardante un diamante enorme, aventi dimensioni simili alla testa di una pecora, che ancora non è stato scoperto nelle miniere del Transvaal occidentale. Da allora, i cercatori di diamanti sono alla ricerca del diamante grande come un testa di pecora, e costantemente cercano informazioni su dove e quando il diamante sarà scoperto.
Alla domanda su come si pongono i sostenitori della ANC e del South African Communist Party rispetto alle profezie di Van Rensburg, la risposta di Snyman è stata risoluta.
«Non credo possano apprezzare ciò che ha detto, perché non solo ha predetto che migliaia di neri, in Africa, moriranno di fame o di terribili malattie – forse, tristemente, AIDS o Ebola – ma anche che un giorno i boeri torneranno ad avere la loro terra e la libertà”,
Snyman afferma d’essere stato minacciato da sconosciuti relativamente al suo lavoro su Van Rensburg.
«Da quando io e mia moglie, Annelize, abbiamo iniziato a pubblicare le visioni del vecchio profeta nel 1991, siamo stati intimiditi in molti modi. Qualcuno ci ha telefonato alle 2 del mattino dicendoci: “Spareremo alla prima persona che lascerà la vostra casa domani mattina!” Poi ha riagganciato.»
«L’anno scorso ho girato il paese per informare la mia gente su quanto previsto dal profeta per il prossimo futuro e avvertirli del bagno di sangue che seguirà la morte di un importante uomo nero. Alcuni individui o fazioni hanno cercato di fermarmi, telefonando a mia moglie, e minacciando di spararmi un colpo in testa. Tuttavia, ho proseguito nella mia missione, visitando un totale di 64 paesi e città, e parlando a circa 30.000 persone. In alcune di queste riunioni c’erano più persone di lingua inglese che di lingua afrikaans.»

Visioni riguardo AIDS/HIV

Snyman ha detto a WND che il 12 dicembre del 1917, Van Rensburg vide un grande serbatoio venire dal nord Africa. Da esso uscivano piccoli escrementi di pecora. Snyman pensa questo potrebbe riferirsi a malattie trasmesse per via sessuale. Il serbatoio rotolava verso sud e il mondo si sporcava tutto.
Continua Snyman, «Una visione di Van Rensburg del 30 marzo del 1918, è collegata a questo: un piccolo vecchio nero vestito in abiti femminili (trattasi di omosessuale) defecava sull’occidente. (Egli non solo era affetto da questa malattia, ma la diffonde tra le nazioni occidentali). Van Rensubrg, allora, disse al suo amico Boy Mussmann, che “molti milioni di persone sarebbero morte di questa terribile malattia.”»
In una visione relativa alla liberà del popolo Boero, Van Rensburg disse “Ci saranno più tradimenti, più abusi, e vedo più divisioni e più spargimento di sangue che durante la Rivolta Boera. [Con riferimento alla Rivolta del 1914, quando, con lo scoppio della I Guerra Mondiale, i Boeri cercarono di riprendersi la libertà perduta]. Non è solo sangue nostro, ma ho anche visto accadere un miracolo incredibile. Quando vidi quel miracolo, capii che solo allora la lotta del mio popolo [per la libertà e l’indipendenza] sarà finita, e che le mie visioni non andranno oltre quel tempo. …”
La seconda parte di questa visione, è così raccontata da Van Rensburg: “Avremo maggiori problemi con i neri, anni fa, prima della Guerra, vidi una piccola persona nera sporgere per metà dal terreno. Poi ho avuto un’altra visione. L’ho vista crescere e trasformarsi in un potente guerriero che mi appariva completamente fuori dalla terra, e l’ombra della lancia e dello scudo che reggeva sulla sua testa cadevano sul paese. Questo è avanti nel futuro. Poi lui è scomparso nella nebbia. Ma prima di quel tempo, ho visto le tenebre scendere sulla regione. Il mio consiglio è di combattere, anche se doveste farlo con le spalle al muro!”
Alla domanda su cosa potrebbe dire il Profeta del Sudafrica, se vivesse oggi, Snyman risponde che «Come l’ex presidente PW Botha si sarebbe rifiutato di comparire davanti alla Waarheids-en-Versoeningskommissie (WVK, in italiano: Commissione per la Verità e la Riconciliazione – più nota come Truth and Reconciliation Commission) del vescovo Desmond Tutu.»
«Dico questo perché poco prima della sua morte nel 1926, Van Rensburg stesso disse, “La nostra nazione otterrà la libertà; li vedo andare nell’entroterra e riunirsi in una moltitudine; vedo alcuni andare ad ovest, dove combatteranno e una rivoluzione scoppierà tra loro, ma tutto avverrà senza spargimento di sangue. Sul passato della nostra nazione, e sul presente, non c’è stigma; sperate nel futuro e puntate al meglio che potete ottenere.”»
Relativamente ai presunti manoscritti incompiuti di Van Rensburg, Snyman afferma che «Non ci sono manoscritti incompiuti, ci sono solo i due libri contenenti le sue visioni, scritti da Anna, sua figlia, ritrovati quando ho iniziato la mia ricerca nel 1990, seppur i suoi famigliari viventi non sapessero dov’erano.»
Snyman dice che stando ad un articolo del Sunday pubblicato nel 1981, tali libri erano scomparsi dopo la morte della figlia e non potevano essere recuperati.
«Perciò, credo sia un stato un atto della divina provvidenza che io abbia potuto finalmente ritrovare i libri negli archivi del Museo di Lichtenburg nel 1991.»
«Durante la lettura di queste visioni, ci si rende conto che i simboli e le metafore possono contenere le chiavi per le cose che non riusciamo a capire nel mondo contemporaneo. In circa 700 visioni, la storia del popolo di Nicolass van Rensburg, quello Boero, è descritta per un periodo di 100 anni, da mettere insieme come i pezzi di un puzzle.»
Su ciò che riserva il futuro al Sudafrica, Snyman non ha dubbi: «solo il Profeta van Rensburg ha le chiavi per decifrarlo.»