Eugene Terre’Blanche PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Gennaio 2011 08:21

 

Molti pezzi di questo articolo sono tratti dal libro “Victory or violence: The Story of the AWB of South Africa”, di Arthur Kemp.

Pretoria, giugno 1993. Terre’Blanche rilascia un’intervista dopo una parata dell’AWB

Eugene Ney Terre’Blanche è nato il 31 gennaio del 1944 nel secco Transvaal occidentale, ed è stato assassinato il 3 aprile 2010 a Ventersdorp, presso la sua fattoria, da due suoi operai neri.
Terre’Blanche crebbe in una famiglia boera tradizionalista, protestante e profondamente devota. Suo nonno fu uno dei “Ribelli del Capo” - quegli afrikaner che si batterono in armi per la causa del popolo boero, durante la Seconda Guerra di Liberazione Boera (1899 - 1902), benché risiedessero nella Provincia del Capo sottoposta a dominio britannico - e che alla fine della guerra emigrarono, per stabilirsi nel Transvaal. Terre’Blanche, fino alla morte, ha gestito la fattoria di famiglia a Ventersdorp, che aveva ricevuto in eredità dal padre, morto nel 1985.
Le origini dei suoi antenati erano francesi e il suo nome, letteralmente tradotto, significa “Terra Bianca” - un gioco di parole che spesso fu usato dallo stesso Terre’Blanche. Sua moglie Martie, originaria dell’Africa del Sud-Ovest (ora Namibia), diresse numerose scuole per indossatrici nel Transvaal occidentale. La loro unica figlia, Bea, fu adottata.
Il grande potere di Terre’Blanche veniva anche dalla sua grande abilità oratoria, che in più di un’occasione fu paragonata a quello di Hitler. Non c’è dubbio alcuno che, l’arte oratoria di Terre’Blanche, non fu eguagliata da nessuno dei suoi contemporanei, sia di destra sia di sinistra.
Malgrado i mass-media gli dessero poco spazio, le sue capacità oratorie gli permisero di essere l’unico in grado d’attrarre enormi folle per tutto il paese, anche in aree tradizionalmente liberali. Spesso gli organizzatori del National Party si lamentavano che “molte persone, spinte da curiosità, che sono andate ai comizi di Terre’Blanche, dopo averlo sentito parlare, sono state convertite alla sua causa.”
La sua voce era parte di tale successo: profonda, intensa e irresistibile. Normalmente ai comizi parlava con voce alta e profonda, in crescendo, con ripetizioni ritmiche e frasi lunghe. Una tecnica che amava era quella di abbassare improvvisamente la voce ad un sussurro, di modo che il pubblico dovesse letteralmente trattenere il fiato per non perdere una parola, per poi lanciarsi improvvisamente in un fragoroso crescendo. Forse è vero anche quello che molti giornalisti scrissero di Terre’Blanche: che avrebbe potuto incantare il pubblico anche recitando l’elenco del telefono.
Non si perse mai a cercare una parola durante un’esposizione, nonostante molti dei suoi discorsi non fossero preparati. In realtà, più di una volta, la traccia del discorso se la scriveva sul retro di un pacchetto di sigarette, durante la parte introduttiva dell’evento.
Terre’Blanche utilizzò anche il suo indubbio talento per l’arte drammatica e la poesia, nei suoi discorsi di grande effetto. Non è molto risaputo che, prima di diventare il noto uomo politico che fu, Terre’Blanche ricevette tre premi dalla rispettata istituzione afrikaans: Afrikaanse Taal en Kultuurvereniging (Unione Culturale e Linguistica Afrikaner), come miglior scrittore, attore e direttore, per la sua commedia “Iewers Langs die Pad” (“Qualcuno Lungo la Strada”). Altri suoi lavori sono stati studiati a livello universitario, mentre un dramma in tre atti che egli scrisse a metà del 1970, riguardante la storia boera, (Sybrand die Watermaker - Sybrand il Fabbricatore d’Acqua) riscosse grande successo e divenne libro di testo nelle scuole sudafricane; ciononostante, molte persone che leggono tale libro, non sono a conoscenza di chi sia stato realmente il “E.N. Terre’Blanche” suo autore.
Il suo interesse per la politica iniziò alla scuola di Ventersdorp, dove fu presidente degli studenti e capitano della prima squadra di rugby, fino a vestire i colori rugbystici del Transvaal occidentale. Sempre a scuola, diede vita ad una propria organizzazione culturale, la Jong Afrikanerharte (Giovani Cuori Afrikaner).

Eugene Terre’Blanche con l’uniforme della polizia della RSA

Dopo la scuola Terre’Blanche prestò servizio nella Polizia sudafricana dove raggiunse i gradi di sottufficiale. Per un periodo fu assegnato alle Unità di Sorveglianza Speciale, che proteggevano tutti i membri del Consiglio dei Ministri.
Mentre era nella Polizia fu il presidente del relativo gruppo culturale, e prese parte all’esecuzione di molte commedie realizzate dal gruppo medesimo.
Terre’Blanche fu un sostenitore dello NP (Nasionale Party – Partito Nazionale) fino a quando fu primo ministro della RSA il dott. Hendrik Verwoerd (1966). Nel 1969, in disaccordo con i primi cambiamenti radicali nella politica di tale partito, fu tra i membri fondatori dello HNP (Herstigte Nasionale Party – Partito Nazionale Ricostituito).
Successivamente Terre’Blanche diede le dimissioni dalla Polizia, e per un periodo lavorò a Rondalia, un villaggio turistico afrikaner.
Alle elezioni politiche della RSA del 22 aprile 1970, Terre’Blanche si presentò per lo HNP al seggio di Heidelberg nel Transvaal orientale.
Il 7 luglio del 1973 a Heidelberg, Eugene Terre’Blanche e altri sei uomini, Jan Groenewald, i due fratelli JJ e DJ Jordaan, Piet Preller, Renier Oosthuizen e Kobus Strydom, fondarono l’Afrikaner Weerstandsbeweging (AWB), un movimento nazionalista boero extraparlamentare, indipendentista e cristiano, contrapposto alle forze comuniste e al capitalismo internazionale, che successivamente si doterà di strutture paramilitari.

Pietersburg, 22 maggio 1986. Terre’Blanche portato in trionfo dai suoi uomini. 5.000 uomini dell’AWB, dopo violenti scontri con la polizia e con membri del National Party (NP), hanno interrotto un comizio del partito di regime e ne hanno conquistato il palco (“La battaglia di Pietersburg”)

Con il passare degli anni l’AWB arrivò ad essere il movimento boero più partecipato, e fu l’unico movimento boero ad opporsi attivamente alla creazione di un regime unico in Africa del sud, arrivando anche ad imbracciare le armi e a compiere azioni di guerriglia.

Parata AWB

Ventersdorp, 1 febbraio 1992. Parata AWB. Terre’Blanche tra due uomini della Ystergarde

Nel 1994, mentre tutti i leader, sul fronte indipendentista boero come su quello zulu e delle altre nazioni nere, si arresero, o addirittura tradirono, per assicurarsi un avvenire personale sulla pelle del proprio popolo, Eugene Terre’Blanche e l’AWB continuarono a lottare per la libertà, come avevano promesso. Una strada molto difficile, costellata di campagne diffamatorie, arresti di massa, persecuzioni giudiziarie e morte.

Potchefstroom, 30 marzo 2000. Terre’Blanche a cavallo, davanti ai cancelli della prigione

Nel 2000 Terre’Blanche fu condannato ad un anno di carcere con l’accusa di aver aggredito un nero. Il 30 marzo si presentò in completo nero (come quello della Ystergarde – Guardia di Ferro - il corpo paramilitare di elite dell’AWB) in sella ad Attilia, il suo cavallo nero, dinnanzi all’ingresso del carcere di Potchefstroom. E li promise che il carcere non l’avrebbe piegato, e disse di aspettarlo, perché sarebbe tornato, nuovamente in sella e a guidare la battaglia. Potchefstroom, 11 giugno 2004. Terre’Blanche a cavallo, il giorno del suo rilascioE proprio così fece, salutato dagli uomini dell’AWB, ma solo l’11 giugno del 2004, in libertà condizionata. Nel 2001 infatti, dopo esser stato rimesso temporaneamente in libertà, era stato condannato ad altri 5 anni di carcere (dopo aver perso l’ennesimo appello al riguardo), con l’accusa di tentato omicidio di un suo dipendente nero. Tutte queste accuse vennero sempre respinte da Terre’Blanche e dall’AWB, che in quei giorni dichiarava che: “[Terre’Blanche] non è colpevole di tale crimine ed è stato arrestato perché considerato una minaccia dal nuovo Sudafrica ‘democratico’; e il nuovo regime repressivo comunista doveva trovare un modo per isolarlo.” Tali accuse servivano anche a sostenere e propagandare l’idea che Terre’Blanche e l’AWB fossero mossi da odio razziale. Quando, al contrario, Terre’Blanche e l’AWB si erano sempre espressi e battuti per un’Africa del sud che garantisse la libertà e l’indipendenza a tutti i popoli che storicamente la abitano. Basti pensare alla missione dell’AWB in Bophuthatswana (nel 1994) a supporto della sua indipendenza, o all’alleanza dell’AWB con l’Inkatha degli zulu (stipulata ufficialmente nel 1993).
Terre’Blanche trascorse la sua prigionia prevalentemente presso il carcere di Rooigrond, vicino Mafeking, dopo aver trascorso pochi giorni in quello di Potchefstroom, durante il suo primo periodo detentivo.
Nel 2003, mentre era in carcere, fu condannato anche per terrorismo, relativamente ad azioni eseguite dall’AWB nel 1994. Per tali atti fu condannato a sei anni, sospesi con la condizionale. Così il regime lo imprigionò, ma ufficialmente: per crimini comuni, e non per la battaglia che avevo condotto e conduceva, volta a liberare il suo popolo.

Bloemfontein, 29 aprile 2008. Terre’Blanche ad un comizio dell’AWB

Nel 2008 Terre’Blanche riprese a tenere comizi e l’AWB annunciò di essersi riattivata. Tra le varie iniziative, l’AWB era intenzionata a presentare documenti alla Corte Internazionale di Giustizia all’Aia, per rivendicare il diritto del popolo boero su alcune terre in Africa del sud.
Terre’Blanche ha dato tutto per la nazione boera, e per questo è stato bersaglio di campagne diffamatorie, è stato incarcerato, e alla fine è stato ammazzato.
Era un vero patriota e un vero cristiano, un leader naturale, coraggioso (e non solo a parole), abituato ad essere in prima linea, capace di parlare alle persone, e di sollevare la sua nazione. E probabilmente: è stato assassinato proprio questo.