Günther Kotze è libero. Condannato per la distruzione di un obelisco (30 nov. 2010) PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Dicembre 2010 11:35

Notizia dal Beeld

30 nov. 2010. Günther Kotze con suo zio, Louis Viviers (dietro)Günther Kotze (32 anni), patriota boero, non è in prigione. Attualmente è in libertà su cauzione, relativamente all’arresto del 30 settembre 2010, con cui il regime dell’impero sudafricano colpì lui e altri 9 patrioti, tra cui il comandante Willem Ratte.
Il 30 novembre 2010, presso il tribunale di Witbank (Azania ha cambiato il nome della città in “eMalahleni”, nel 2006), si è dichiarato colpevole delle accuse di danneggiamenti volontari alla proprietà, dopo che aveva distrutto l’obelisco di un monumento boero. E’ stato condannato a sei mesi di carcere, con la pena sospesa per cinque anni.
Ha ammesso di aver staccato l’obelisco dal monumento commemorativo del campo di concentramento di Balmoral.
Günther Kotze, si è difeso dicendosi dispiaciuto per ciò che ha fatto, anche se era giusto secondo il suo credo religioso rompere la punta.
“La punta è un obelisco ed è un insulto alla mia fede. Dovrebbe essere rimpiazzato da una croce.”
Il comandante Willem Ratte e il sergente maggiore Eugene Becker hanno pagato il costo per la riparazione del monumento: 6.000 Rand.
La Croce dell’Africa del sud ha riparato il monumento.

Il gesto di Günther Kotze può essere giusto o sbagliato, ma di certo: il regime capitalista-comunista dell’ANC, che nega la libertà alla nazione boera e che la sta sterminando culturalmente, spiritualmente e fisicamente, non ha il diritto di giudicare un boero che “modifica” o “danneggia” un monumento boero. Solo il popolo Boero ha autorità sul popolo Boero e sui suoi monumenti.

Libertà per tutti i prigionieri boeri!