Sudafrica: guerra ai bianchi poveri. Genocidio boero PDF Stampa E-mail
Sabato 20 Novembre 2010 01:12

Il piano dell’impero che regna sulle nazioni dell’Africa del sud prevede il genocidio della nazione Boera, in senso politico e spirituale. Probabilmente anche fisico.

Il testo sotto è stato tratto da “The Afrikaner Journal”.

 

E’ guerra…! I neri non vogliono i bianchi nelle township

 

Pretoria, Sudafrica,
18 novembre 2010

Di: J. Mare

Povertà bianca nel nuovo SudafricaLa crisi degli alloggi in Sudafrica sta entrando in una nuova dimensione. E’ risaputo che c’è un ritardo nella costruzione di case per i sudafricani neri.
Quello che non è noto, è il fatto che le politiche RAZZISTE dell’Azione Affermativa (discriminazione nelle assunzioni [privilegio ai non-bianchi. Ndr]) e dei BEE (Black Economic Empowerment [consorzi neri aiutati dal regime, ndr]) messe in atto dal governo della ANC hanno generato grande POVERTA’ tra gli AFRIKANER [tutti i bianchi di lingua afrikaans, afrikaner e boeri, ndr].
Si stima che approssimativamente 800.000 AFRIKANERS [altre fonti dicono 500.000, ndr] vivano in condizioni di povertà estrema, a causa di queste politiche.
L’ANC è adesso in una situazione difficile.
Dovrà adesso provvedere alle necessità di tutti i SUDAFRICANI poveri, sia della comunità NERA che di quella BIANCA. Come farà a risolvere questo problema, quando non riesce nemmeno a dare una casa ai propri elettori, che l’hanno votata per portarla al potere?
Questa situazione andrà a finire inevitabilmente in una guerra per le RISORSE.
Risorse che alcuni NERI ritengono dovrebbero essere messe solo a loro disposizione, come DIRITTO dovuto, pegno del governo che gli aveva promesso le case. Ritengono inoltre che il mandato conferito al governo NON COMPRENDA la libertà di migliorare le condizioni di vita degli AFRIKANER POVERI a discapito dei NERI.
Sarà una disgrazia se delle case saranno messe a disposizione dei bianchi e QUESTI ne beneficeranno, al posto dei NERI istericamente (leggi storicamente) svantaggiati.
Gli afrikaner hanno quindi ragione di temere ritorsioni nelle township quando l’animosità nei confronti della loro presenza è un fatto conclamato. Se qualcuno legge i commenti all’articolo è MOLTO chiaro il sentimento dei neri sulla situazione.
Gli AFRIKANER hanno bisogno di un posto proprio.
A noi serve la libertà di vivere in pace tra la nostra gente.
Perché questo è chiedere troppo?

Boeri poveri - Uomo anziano
= = =

Fonte: Sowetan Live

 

Bianchi, lotta dei neri sulle RDP
[RDPs: in questo contesto si intendono come “case popolari”. Ndr]

Boeri poveri in Africa del sud

E’ scoppiata la guerra tra i bianchi poveri del Coronation Park e l’Organizzazione civica di Kagiso

Residenti sul piede di guerra sulla proposta di distribuzione della case ai bianchi a Kagiso, all’interno del Progetto abitativo “Capo Mogale” [Mogale City è il nome che il regime della ANC in Africa del Sud, anche detto “Azania”, ha dato alla città di Krugersdorp. Ndr].
Dicono che non è ammissibile che la municipalità dia la precedenza ai bianchi poveri nell’assegnazione della case RDP [Reconstruction and Development Programme, ndr] invece che ai poveri della township.
“I bianchi non sono benvenuti a Kasigo. Vogliamo la prova che hanno fatto richiesta (per le case RDP) legittimamente. In tutta onestà, ci stiamo mobilitando,”  ha detto Luyanda Njomane segretario generale dell’organizzazione civica.
“Comunque, nessuno ci aveva mai consultato e siamo rimasti scioccati quando abbiamo letto di questi sui media.” Gli abitanti di Coronation Park avevano già rifiutato il trasferimento a Munsieville [township nera a Krugersdorp, ndr].
La residente Irene van Niekerk ha detto: “Dateci un pezzo di terra e ci sposteremo. I neri si stanno preparando per ammazzare la nostra gente (a Kagiso). Dicono che ci uccideranno se andremo nelle case (RDP).”
[…]