Sudafrica. ANCYL: via la statua di Paul Kruger PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Novembre 2010 23:07

Paul Kruger, statua in Church Square, a Pretoria

Nell’impero capitalista-comunista dell’Africa sud, che incatena insieme nazioni diverse, non c’è posto per i simboli di libertà. E infatti: la lega giovanile del partito-regime, la ANCYL, ha chiesto la rimozione della statua di Paul Kruger da Church Square a Pretoria. Paul Kruger fu presidente della Zuid Afrikaanse Republiek (letteralmente: “Repubblica Sudafricana”, la Repubblica boera nella regione del Transvaal), ed è simbolo dell’indipendenza della nazione Boera.
L’ANCYL ha chiesto di rimpiazzare la statua di Paul Kruger con quella di Chris Hani, guerrigliero comunista che combatté e uccise per l’instaurazione del regime unico.
L’ANCYL ha lamentato che Paul Kruger e gli altri generali boeri “rappresentano un retaggio dell’apartheid e sono una minaccia alla nostra comunità e al nostro futuro”. La loro comunità non è sicuramente quella boera, e il loro spirito è tipicamente colonialista: quello degli invasori che impongono le proprie regole ai paesi conquistati, stravolgendo le verità storiche. Paul Kruger e i generali boeri combatterono per la libertà della propria nazione, contro l’imperialismo inglese e gli interessi di un piccolo gruppo di finanzieri internazionali, prevalentemente giudei. Altro che “apartheid”…