Clive Derby-Lewis, malattia, prigionia, tortura PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Novembre 2010 20:07

Clive Derby-Lewis

Le condizioni di salute di Clive Derby-Lewis, patriota di 74 anni rinchiuso nelle carceri del regime imperiale della ANC in Africa del sud, non sono buone.
Ha subito la sua quinta operazione mercoledì (3 novembre 2010) per rimuovere l’ultimo tumore della pelle che aveva sul viso.
“Gli era stato diagnosticato un cancro alla prostata, che è stato confermato da una biopsia la settimana scorsa, ma durante l’operazione di ieri (mercoledì) si è scoperto che è molto peggio di quando ci si aspettasse,” ha dichiarato Marius Coertze, il suo avvocato.
“Il cancro si è già diffuso agli organi interni, e questa è la cattiva notizia. Si sottoporrà a chemioterapia nel tentativo di rallentare il cancro.”
La gamba destra di Clive, dove la cancrena e il tessuto necrotizzato erano stati rimossi chirurgicamente, è guarita bene. Soffre ancora di ipertensione ma è stato monitorato quotidianamente.
Alla moglie di Clive, Gaye, la settimana scorsa è stato impedito di fargli visita, perché non aveva con sé il pass, anche se la visita era programmata.
Inoltre, da quando sua moglie è stata accusata dal regime di avergli portato un computer palmare senza permesso, a Clive è stato negato qualsiasi materiale di lettura.
“Addirittura, gli è stato impedito di ricevere biancheria lavata – principalmente pigiami – da sua moglie durante le visite. Ed è stato tenuto incatenato al letto durante la maggior parte del giorno,” ha detto Coertze.

Clive Derby-Lewis fu condannato a morte (la pena fu commutata in ergastolo una volta abolita la pena di morte) per complicità nell’omicidio di Chris Hani, compiuto nel 1993.
Chris Hani non era un pacifista e non era un combattente per la libertà. Era un comunista, che voleva imprigionare tutte le nazioni dell’Africa del Sud sotto un unico regime. E per raggiungere tale scopo combatté e uccise. Finché qualcuno uccise lui.
Janusz Walus, polacco anti-comunista emigrato in Sudafrica, il 10 aprile del 1993 sparò a Chris Hani uccidendolo. La pistola utilizzata gli era stata fornita da Clive Derby-Lewis, del Konserwatiewe Party (KP, in italiano: Partito Conservatore).
L’omicidio di Hani, nelle intenzioni dei due, era finalizzato a fermare il processo intrapreso dalle elite sudafricane, per consegnare all’ANC il potere su tutta la regione.

Mentre gli ex combattenti dell’ANC regnano su tutta la regione, quelli afrikaner e boeri rimangono in galera.
Fuori i prigionieri afrikaner e boeri dalle galere sudafricane! Fuori tutti i combattenti per la libertà!