Chi è Willem Ratte? PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Novembre 2010 13:10

Libertà per il comandante Ratte

Wilhelm Friedrich Ratte, detto “Willem”, è attualmente detenuto a Witbank, nelle carceri del regime della ANC (che può essere definito “nero” - in quanto razzista - o “capitalista-comunista”).
Willem Ratte ha 62 anni. E’ nato il 14 febbraio del 1948 a Paarl, in Africa del sud. Molti lo conoscono per il suo glorioso passato militare, speso su più fronti a combattere il comunismo e le mire imperialiste del capitalismo internazionale, affinché tutte le nazioni dell’Africa meridionale potessero vivere libere. Per coraggio e dedizione, si è distinto in guerra e in pace. Sul campo di battaglia è stato decorato con la “Wings on Chest”; in periodo di pace non è mai ricorso alla violenza, ma ha sempre combattuto, sacrificando tutto sé stesso per il bene della sua nazione. Grazie alla sua integrità eccezionale è diventato una bandiera del suo popolo, e un suo simbolo di libertà. E questo, parimenti, gli ha causato l’odio del regime, di quel potere diabolico che ha sottomesso tutti i popoli dell’Africa meridionale.
Willem Ratte è un militare, nel senso più nobile e cavalleresco; un’idealista e un uomo d’azione. Non ha mai cercato una platea, ma ha sempre sentito di dover fare il proprio dovere, spendendo la vita per ciò che riteneva giusto. Perché Willem Ratte non ha mai servito un regime, bianco o nero, ma la sua nazione e il suo Dio.
Ha combattuto per tanti popoli, nel nome del Bene. Ha istituito una fondazione e ha avviato un progetto umanitario per aiutare i boscimani (i primi abitanti dell’Africa del sud, dalla pelle giallo-marrone con tratti orientali).
Ricordiamo il comandante Ratte del 32 Battaglione, consegnare 30 monete da 1 Rand in Parlamento a F.W. de Klerk, presidente della RSA, mentre tradiva i popoli dell’Africa del sud, consegnandoli tutti nelle mani della ANC. Ricordiamo Willem Ratte a capo del Pretoria Boer Commando; la presa pacifica di Forte Schanskop; la sua opera divulgativa, coraggiosa e senza compromessi, a Radio Pretoria, prima, e a Radio Donkerhoek, poi. E ricordiamo la persecuzione inumana del regime: i suoi arresti, le sue condanne assurde, e il suo lungo sciopero della fame: 57 giorni, nel 1996.
Willem Ratte ha dimostrato, con i fatti, d’essere un uomo di principi, pronto a morire in guerra come in “pace”; un uomo che mai s’è piegato ai suoi nemici, e mai gli ha riconosciuto la legittimità – che non hanno - a sottomettere il suo popolo.
Willem Ratte ha continuato a servire la sua nazione con umiltà, attraverso la fondazione Suiderkruis Africa (“Croce dell’Africa del sud”); un’organizzazione patriottica, nazionalista, cristiana, fortemente impegnata nel campo sociale. E come sempre: Willem Ratte è andato in prima linea. Nessun posto dietro ad una scrivania, nessun progetto faraonico, lontano e astratto. Ma qualcosa di estremamente concreto, disinteressato, da seguire di persona, giorno per giorno; qualcosa che può apparire piccolo – come dimensioni – ma immenso, nella sua umanità e nella sua verità.
La Suiderkruis Afrika, a Balmoral (un piccolo villaggio vicino Witbank), ha realizzato e gestisce il Museo del Genocidio Boero; una palestra; e il centro Cadetti di Balmoral. Un grande esempio, culturale, nazionale e religioso, puro come una bandiera. E infatti è una bandiera, per il popolo boero.
L’arresto di Willem Ratte, il 30 settembre 2010, e la campagna diffamatoria che l’ha accompagnato, costellata d’insinuazioni di ogni tipo, puntano proprio ad infangare questa bandiera. Questa azione, meschina e persecutoria, è un attentato alla vita di un grande uomo, ma anche l’ennesima ferita inflitta alla nazione boera, da parte di un impero diabolico, falso, volgare, misero e truce.
Mentre il comandante Ratte, in sciopero della fame dal 1 ottobre 2010, è prigioniero dell’impero capitalista-comunista che regna sui popoli dell’Africa del sud, noi lo racconteremo per quello che è veramente, illustrando le belle iniziative in cui era impegnato.
Libertà per il comandante Ratte!

[Aggiornamento: il comandante Ratte è stato rilasciato su cauzione il 1 novembre 2010]

[Aggiornamento: L’Impero dell’Africa del sud ha ritirato le accuse contro il comandante Ratte, settembre 2011]