Il nuovo capitalismo nero nel Sudafrica comunista PDF Stampa E-mail
Giovedì 28 Ottobre 2010 16:02

Distruggere le nazioni contribuisce alla giustizia sociale? No, è vero proprio il contrario. Solo una nazione forte, unita ed indipendente, può esprimere sé stessa, crescere, e difendersi dal capitalismo-comunismo.
Il nuovo Sudafrica, che nel nome del comunismo ha negato la libertà a tutte le nazioni che lo abitano, non ha rinunciato al capitalismo, lo ha realizzato ancor più pienamente.

Il testo che segue è stato tratto da Uncensored South African News, del 28 ottobre 2010.

 

La nuova elite nera è malata, avvertono i capi dell’alleata COSATU

Nella foto di Lucky Nxumalo il “piatto umano per il sushi” al compleanno dell’imprenditore Kenny Kunene che ha festeggiato i suoi 40 anni

27 ottobre 2010 – Il segretario generale del sindacato COSATU [grande federazione sindacale alleata della ANC e del Partito Comunista Sudafricano, ndr] Zwelinzima Vavi, ha denunciato gli eccessi della nuova elite nera sudafricana “con le sue auto lussuose, persone che si arricchiscono con leggi economiche per i neri e che spendono 700.000 Rand [più di 72.000 Euro. Ndr] per feste di compleanno dove in sushi è servito sui corpi di donne nude… Questo insulto alla dignità dei poveri mi fa stare male”, infastidito.
(Nella foto di Lucky Nxumalo il “piatto umano per il sushi” al recente compleanno dell’imprenditore Kenny Kunene che ha festeggiato i suoi 40 anni).

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Il movimento sindacale COSATU fa parte della troika che governa il Sudafrica insieme al Partito Comunista Sudafricano [SACP, ndr] e all’African National Congress [ANC, ndr]. Per cui la COSATU sta attaccando i propri alleati, dando l’allarme che il paese nel bel mezzo di una crisi profonda. “La corruzione è una questione di vita o di morte per una democrazia”, ha detto. “Ogni giorno i nostri personaggi pubblici vengono accusati di corruzione. Gli abusi di potere per il proprio tornaconto sono come una bomba ad orologeria che sta per esplodere. Il peggior abuso di potere è quando ne beneficiano economicamente proprio gli stessi funzionari o le loro famiglie. Il nostro governo deve scegliere se rappresentare i cittadini del paese o solo il mondo finanziario”.

Il paese è nel bel mezzo di una crisi nazionale, ha detto. “La COSATU è furiosa. Chiediamo ci sia restituita la libertà dalle classi dirigenti. Vogliamo una società egalitaria. Questa fase deve finire”. “Il Sudafrica ha generato una classe dirigente menefreghista, egocentrica e indifferente, il cui sport preferito è quello di ostentare ricchezza e potere. Questo materialismo minaccia lo spirito di servizio che ha caratterizzato il nostro movimento democratico.”

Sidumo Dlamini, presidente della COSATU, ha concordato con il collega, affermando che “il governo deve ricordarsi che la nostra lotta non era finalizzata a rendere più ricchi i ricchi.”
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