Willem Ratte - La Leggenda (appendice) PDF Stampa E-mail
Venerdì 22 Ottobre 2010 09:27

Willem Ratte - The Legend. Di Claus Nordbruch

Il testo che segue è in appendice al libro “Willem Ratte – The Legend” (in italiano: “Willem Ratte – La Leggenda”), sottotitolo “The life and ideals of a German Boer in the fight for freedom and justice in South Africa” (in italiano: “La vita e gli ideali di un boero di origine tedesca nella lotta per la libertà e la giustizia in Sudafrica”), del dott. Claus Nordbruch.

 

Addendum

 

Da ragazzo, Willem Ratte rinunciò al sicuro lavoro di insegnate per seguire la sua vocazione a combattere il comunismo. Si unì alla Rhodesian Defence Force, e dal lì venne poi preso dalle SAS.
L’eccezionale stato di servizio, costruito nel corso degli anni, gli fece guadagnare la “Wings on Chest”. Quando la Rhodesia fu consegnata ad un governo comunista Wilhelm [vero nome del comandante Ratte, ndr] si arruolò nella South African Defence Force e fu assegnato ad un reparto di ricognizione del 32esimo Battaglione, di cui poi divenne comandante. Il suo stupefacente coraggio gli valsero immensa stima e rispetto, dei commilitoni e dell’ufficiale in comando, dandogli una reputazione senza eguali. Quando anche l’Africa del sud ovest fu consegnata al comunismo, Willem – allora comandante – fu nominato ufficiale in comando del reparto di addestramento del 5 Reconnaissance Regiment. Ma dopo poco, dinnanzi al tradimento del potere politico, lasciò l’esercito.

Nel 1993, Wilhelm fu invitato a prendere la guida del gruppo Pretoria Boer Commando. Si fece carico di sostenere la lotta contro la minaccia straniera e comunista che pendeva sul Sudafrica, sostenuta e favorita, nel nostro meraviglio paese, dal National Party [il partito al potere, ndr] mediante l’inganno.

Wilhem ebbe un ruolo fondamentale nella creazione di Radio Pretoria, che iniziò le trasmissioni il 18 settembre del 1993. Mentre era responsabile della protezione di Radio Pretoria, Willem avviò e iniziò ad addestrare anche una Forza Speciale, per vari compiti di protezione speciale.

Con la fondazione della Freedom Alliance [in italiano: Alleanza per la Libertà, ndr] nel 1993, di cui il Volksfront [in italiano: Fronte del Popolo-Nazione afrikaner-Boero, la grande coalizione boera che reclamava l’indipendenza per il proprio popolo nel Volkstaat, ndr], di cui l’Inkata Freedom Party [grande partito zulu, ndr] e il Bophutatswana [a quel tempo Stato indipendente, ndr] erano membri, Willem dimostrò di voler seriamente cooperare con tutti quelli che credevano nell’autodeterminazione e che si opponevano al comunismo.

Un gruppo di membri dell’Inkata era intrappolato nell’ostello Kwesini, situato a Kathlehong, roccaforte della ANC. Willem convocò la task force del [Pretoria, ndr] Boer Commando al fine di portare assistenza agli zulu assediati. Alle prime luci di un sabato mattina, circa 30 uomini sotto il comando di Willem arrivarono in Kathlehong, con camioncini carichi di cibo e medicinali. Colpi di AK47 fischiarono sui mezzi. Un proiettile trapassò una cabina di guida. La situazione, nell’ostello dove gli zulu erano assediati dall’ANC, era terribile, ma grande fu la gioia sui loro volti quando capirono cosa stava succedendo.

Durante lo stesso periodo, il Comandante Ratte pianificò anche l’azione da intraprendere quando l’organismo non-eletto del Transitional Executive Council [volto a trasformare tutta l’Africa del sud in un unico macrostato, ndr] sarebbe entrato in carica, il 7 dicembre 1993. Forte Schanskop destò particolare interesse, perché era stato costruito con il lavoro boero per difendere la vecchia Repubblica boera e perciò aveva un forte valore emotivo per i boeri. Dopo varie ricognizioni e giorni di pianificazione, come atto simbolico di protesta contro l’istituzione di un antidemocratico Consiglio di Transizione, il forte fu occupato da uomini sotto la guida del comandante Ratte, il 7 dicembre del 1993 – il giorno in cui il popolo boero fu privato della propria libertà per il tradimento del National Party. Willem non fu mai catturato dopo aver lasciato Forte Schanskop. Dopo l’occupazione continuò il suo lavoro a Radio Pretoria.

Nel marzo del 1994 decise, di sua spontanea volontà, di cooperare con l’ex SAP [Polizia sudafricana, ndr] riguardo all’occupazione di Forte Schanskop e invitò gli inquirenti a prendere nota delle sue dichiarazioni. Come un vero leader, il comandante Ratte si assunse tutta la responsabilità.

Nel maggio del 1994, Radio Pretoria fu chiusa. Per Willem era totalmente inaccettabile compiacere, o peggio, mettersi in ginocchio dinnanzi al regime di Azania [il termine “Azania” è utilizzato dall’estremismo nero al posto di “Sudafrica” per rimarcarne la diversità: Azania è solo dei neri. Ndr]. Tre mesi dopo, la libera, cristiana e indipendente Radio Donkerhoek iniziava le trasmissioni. L’emittente, adesso [1996, ndr], trasmette da due anni.

Il processo “Schanskop” è iniziato nel 1994. Senza riconoscere l’autorità del nuovo governo, il comandante Ratte ha partecipato puntualmente a tutte le sedute. Il 3 maggio del 1996, il magistrato MC de Witt lo ha condannato a 20 anni e 6 mesi di carcere. Willem ha immediatamente iniziato uno sciopero della fame che ha terminato dopo ben 57 giorni, e soltanto dopo un appello del suo popolo.

Willem ha dimostrato che niente può farlo desistere dalla lotta per il suo popolo. Era preparato a sacrificare la vita all’altare del suo popolo, per riunirlo dopo la spaccatura provocata dal tradimento. Willem ha sempre reso grazie al Padre celeste e riconosciuto che la sua forza viene da Cristo.

E’ un onore e un grande privilegio, essere chiamato “amico mio” da lui.

 

Raymond Rademan
giugno 1996