Balmoral, Sudafrica: la repressione del regime della ANC contro i patrioti boeri PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Ottobre 2010 17:39

Le seguenti notizie sono state prese da Uncensored South African News, aggiornamento del 2 ottobre 2010.

Giovedì 30 settembre 2010 una decina di veicoli della polizia con a bordo agenti pesantemente armati, arrivano ad alta velocità alla fattoria Eenzaamheid vicino Balmoral, Witbank.
L’ex ufficiale del 32 Battaglione Willem Ratte, di 62 anni, viene arrestato durante un raid della polizia descritto come “molto brusco”.

Tra le persone arrestate vi sono:
Ratte Willem (62 anni), Eugene Becker (48), Justin Schoeman (18), Kotze Günther (32), Corne de Beer (22), Visser Petrus (20), Marais Bouwer (30), Raymond Senekal (43), Wesley Borman (24), Christopher Meyer (27).

 

Dichiarazioni degli uomini arrestati

 

Willem Ratte ha riferito di essere andato alla fattoria giovedì per portare materiale per costruzioni e per controllare l’andamento dei lavori.
Improvvisamente sono arrivati gran numero di veicoli della SAPS e una decina di agenti sono piombati all’interno della casa. Lui è entrato in casa e ha visto Becker a terra e Mayer e Barman in piedi con le mani contro il muro con agenti di polizia che gli puntavano le pistole, così come a De Beer, Visser e Bouwer. Quando hanno chiesto perché dovevano andare con la polizia, si sentivano rispondere che “lo saprete dopo”… Ratte ha dichiarato che “Non avevo niente con me che potesse essere scambiato per “illegale”. Le denunce contro di noi sono esagerate e ingiuste”.

Justin Schoeman, 48 anni, ha riferito di essere stato gettato a terra, la sua stanza è stata perquisita e messa sottosopra, dopodiché è stato portato ad una diga lì vicino, dove è stato minacciato a mano armata: “se non davo informazioni mi avrebbero usato violenza. Quando mi hanno riportato alla casa, la polizia ha incitato due cani contro di noi senza alcun motivo. Li ho implorati per almeno quattro minuti di lasciare stare i cani.”
Eugene Becker, 48 anni, nella sua dichiarazione ufficiale ha detto che il suo fucile da caccia regolarmente registrato gli è stato confiscato; e Kotze ha riferito che una sua antica pistola a polvere nera gli è stata confiscata dalla sua stanza.
Corne de Beer (22 anni), ha detto che quando ha chiesto alla polizia cosa stava succedendo, “mi hanno preso a calci nella schiena e nel collo dicendomi “Non è necessario che tu lo sappia”… Io so che niente di illegale è stato fatto alla fattoria”.
Petrus Visser, in una dichiarazione ha detto che è “ingiusto accusarmi di terrorismo o possesso illegale di armi da fuoco”.
Christopher Meyer, 27 anni, ha riferito che sono stati trattenuti alla stazione di polizia in condizioni penose, “senza cibo, acqua, e senza servizi igienici decenti”.

 

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Qualcuno macellato, qualcuno arrestato. Questo è un genocidio, culturale, fisico e spirituale.
Tutta la nostra solidarietà ai patrioti boeri imprigionati.

Libertà per i patrioti boeri