Clive Derby-Lewis: galera e tortura, sotto il regime della ANC PDF Stampa E-mail
Lunedì 27 Settembre 2010 11:53

Clive Derby-Lewis

“I medici sono scioccati per il fatto che il personale carcerario sta apertamente cercando di danneggiare la sua salute. […] I Servizi Carcerari erano consapevoli delle condizioni di salute di Clive, ma hanno trascurato e nascosto la cosa, sperando che morisse di “cause naturali” in prigione. Un modo semplice per coprire le loro azioni clandestine e disumane”. Sono queste le dichiarazioni di Marius Coertze, avvocato di Clive Derby-Lewis.
Clive Derby-Lewis (74 anni) è gravemente ammalato, ed è attualmente ricoverato in una clinica privata. In ospedale è stato operato per curare una cancrena, ma rischia ancora l’amputazione della gamba destra.
L’avvocato di Clive ha lamentato che le guardie carcerarie del regime della ANC hanno interferito anche con le cure mediche prestate in ospedale. Tenevano infatti Clive – un uomo di 74 anni – incatenato al suo letto, nonostante i dottori li avessero informati che così facendo potevano formarsi coaguli di sangue.

Clive Derby-Lewis fu condannato a morte (la pena fu commutata in ergastolo una volta abolita la pena di morte) per complicità nell’omicidio di Chris Hani, compiuto nel 1993.
Chris Hani non era un pacifista e non era un combattente per la libertà. Era un comunista, che voleva imprigionare tutte le nazioni dell’Africa del Sud sotto un unico regime. E per raggiungere tale scopo combatté e uccise. Finché qualcuno uccise lui.
Janusz Walus, polacco anti-comunista emigrato in Sudafrica, il 10 aprile del 1993 sparò a Chris Hani uccidendolo. La pistola utilizzata gli era stata fornita da Clive Derby-Lewis, del Konserwatiewe Party (KP, in italiano: Partito Conservatore).
L’omicidio di Hani, nelle intenzioni dei due, era finalizzato a fermare il processo intrapreso dalle elite sudafricane, per consegnare all’ANC il potere su tutta la regione.

Mentre gli ex combattenti dell’ANC regnano su tutta la regione, quelli afrikaner e boeri rimangono in galera.
Fuori i prigionieri afrikaner e boeri dalle galere sudafricane! Fuori tutti i combattenti per la libertà!