Sudafrica: dagli scioperi allo sterminio? PDF Stampa E-mail
Domenica 05 Settembre 2010 09:00

L’articolo che segue, di Mike Smith del 21 agosto 2010, è stato tratto da South Africa Sucks.

 

Cosa c’è veramente dietro gli scioperi generali?

Sudafrica, corteo delle camice rosse

 

Gli attuali scioperi dei dipendenti pubblici stanno confondendo molte persone.
Si vedono membri della COSATU [grande federazione sindacale alleata della ANC e del Partito Comunista Sudafricano, ndr] scioperare contro il governo della ANC. Ma com’è possibile? La ANC è parte di una triplice alleanza con la COSATU e il Partito Comunista Sudafricano. Si stanno combattendo l’un l’altro? E se è così, perché gli scioperanti urlano “Viva la ANC”?
Da una parte ci sono i membri della COSATU con le loro magliette della COSATU e del SACP [South African Communist Party, il Partito Comunista Sudafricano, ndr], che sono sostenitori del governo della ANC, prendersela con la polizia, che è un braccio del governo della ANC.
Tutto questo sembra non avere senso… o invece ce l’ha?
Alle persone normali questi scioperanti sembrano essere stupidi, come se non sapessero ciò che fanno, ma io posso assicurarvi che sanno esattamente quello che fanno. Gli ordini gli arrivano dal SACP che è il cervello della triplice alleanza.
Il fatto è che questi scioperanti non sono affatto scioperanti. Sono terroristi marxisti che si stanno esercitando nel mobilitare masse di proletari in quella che è conosciuta come “Guerra popolare” così come ideata da Mao Tze Tung, e successivamente perfezionata dal generale Vo Nguyen Giap (comandante delle forze nord vietnamite). In Sudafrica i comunisti usano il cosiddetto “Libro Verde, lezioni dal Vietnam”.

La dott.essa Anthea Jeffrey scrive:
“Una guerra popolare, come suggerisce il termine, utilizza le persone come armi. Più persone possibile devono essere impiegate, coinvolgendo le organizzazioni alleate nelle insurrezioni, prendendo parte a dimostrazioni, nel supportare le campagne di propaganda, e prendendo parte ad azioni violente. Tutte gli individui che partecipano al conflitto – ivi compresi quelli che sostengono i rivoltosi – sono considerati sacrificabili in combattimento, come armi e munizioni in una guerra convenzionale. Questo significa che anche i bambini sono sacrificabili come gli adulti e che non c’è un confine che impedisca l’utilizzo di bambini come combattenti o che impedisca di considerarli obbiettivo di un attacco. Come combattente, un bambino può assumersi rischi più facilmente, e come vittima ha un valore molto più grande, da utilizzare per fini propagandistici e di mobilitazione popolare”.
Fonte, Politicsweb.

Negli ultimi anni abbiamo visto la fase due della “Guerra popolare” di Mao. Per motivi apparentemente insignificanti si sono verificati massicci scioperi nazionali, come quello dei taxisti neri, che portò grandi città come Pretoria, Johannesburg e Durban alla paralisi, con le strade principali di accesso e di uscita alle città bloccate. Il motivo ufficiale: la polizia gli stava facendo troppe multe.
Le masse di neri che prendono parte a questi scioperi sono cresciute costantemente fino a dar vita a quello che è oggi il più grande sciopero mai visto in Sudafrica, che attanaglia tutto il paese. E’ una dimostrazione di forza. E’ un mezzo per intimidire ed è una mobilitazione popolare per una prossima carneficina in Sudafrica.
Tutto questo, insieme all’oscuramento dei media da parte della ANC, permetterà di spacciare lo sterminio dei bianchi in Sudafrica come “Rivolta popolare”, di modo che nessuno si scomoderà in merito.
Il mio consiglio per i bianchi in Sudafrica è quello di definire dei piani di emergenza. Studiate percorsi alternativi per come andare dai vostri figli a scuola o al lavoro da vostra moglie, se lavora durante le ore diurne. Si è già visto che con pochi taxi tutta la città può essere bloccata in poche ore, e masse di neri possono arrivare nelle città in poche ore e macellare tutti quelli che vi sono dentro. Le esercitazioni per fare ciò sono già state compiute.
Il problema è che ben pochi bianchi hanno fatto piani e preparativi per questo, e non ne hanno parlato con le proprie famiglie. La gente non studia le cartine. Non ha scorte d’acqua in caso d’emergenza, cibo e coperte. Non ha fissato un punto d’incontro segreto con la moglie o i bambini nel caso siano rimasti separati durante un attacco. Probabilmente pensano che telefoni e cellulari funzioneranno durante un evento simile. No, questi neri hanno “sottratto” cavo telefonico per anni. Sanno esattamente come tagliare tutte le comunicazioni e sarà una delle prime cose che faranno durante un attacco in stile Uhuru. La gente dovrebbe studiare altri tipi di comunicazione.

Sudafrica, cartello delle camicie rosse annuncia la guerra. Contro i bianchi?Guardate attentamente quello che questi scioperanti stanno facendo. Hanno bloccato le principali vie nazionali e locali con i taxi, e più di recente hanno paralizzato le scuole e gli ospedali dei bianchi… ascoltateli attentamente, ascoltate quello che dicono e prendeteli sul serio. Si stanno preparando per fare guerra alla popolazione bianca in Sudafrica.

Scioperanti: è guerra!