Le mani della ANC sulle terre boere. Non puoi “riprenderti” ciò che non è mai stato tuo PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Settembre 2010 09:00

Julius MalemaFalsificando la storia e criminalizzando un popolo, quello boero, annunciano l’azione: confiscare le terre ai boeri per darle ai neri. E’ la colonizzazione di un paese occupato, è l’espropriazione di una nazione, promossa da un impero capital-comunista senza una vera bandiera, sostenuto dai grandi capitalisti internazionali e dalle organizzazioni comuniste mondiali. Questo è il regime della ANC in Africa del sud.
“Andiamo a riprenderci la terra”, ha dichiarato Julius Malema presidente della Lega Giovanile della ANC (ANCYL), davanti al consiglio generale del suo movimento, tenutosi venerdì 27 agosto. Le parole d’ordine sono sempre le stesse: riprende, ridistribuire. Ma non c’è niente da “riprendere”, giacché i boeri non rubarono a nessuno le loro terre.
Che tutta l’Africa appartenga ai neri è un falso storico, assolutamente razzista: i primi abitanti dell’Africa meridionale furono gli ottentotti (i “khoisan”, dalla pelle giallo-marrone con tratti orientali); i neri bantu, una volta migrati verso sud, non occuparono tutta l’Africa meridionale, ma solo alcune regioni (generalmente sulla costa est); i boeri occuparono le loro terre senza violare i diritti di altre nazioni.
Chi deve restituire qualcosa è l’ANC, che deve restituire la libertà a tutte le nazioni (a quella bianca – boera – e a quelle nere) in Africa del sud.
Il tentativo di espropriare le terre boere è un crimine, che la ANC cerca di coprire con la scusa della giustizia sociale. La ANC non è legittimata ad espropriare le terre di altre nazioni, per nessun motivo. La ANC ha sulla nazione boera gli stessi diritti che ha, ad esempio, su quella italiana : nessuno.
Ma per risolvere la povertà di milioni di persone in Africa del sud, servono le terre boere? Serve trasformare in agricoltore chi non lo è? La ANC usa i boeri come capro-espiatorio dei suoi fallimenti e della sua incapacità, mentre continua ad impoverire tutta la regione e tutte le nazioni che la abitano.
I dati parlano chiaro. In tutto l’impero del Sudafrica: l’agricoltura è solo il 3% del PIL e occupa il 9% della forza lavoro; la terra coltivabile è il 12,1%, eppure solo lo 0,79% è coltivata permanentemente.
I grandi interessi economici sono altrove. Sono nascosti dietro la ANC, l’hanno fatta nascere e l’hanno fatta crescere, mentre trasformavano demograficamente tutta la regione (con flussi migratori prima, e per mezzo del sistema dell’Apartheid poi), fino a che i tempi sono stati maturi per consegnarle il potere.