Sudafrica: aspettando l’Apocalisse PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Agosto 2010 09:16

Il testo che segue è stato tratto da un articolo di Mike Smith (The “War of the Running White Dogs” is Here) del 26 agosto 2010, e può essere utile per comprendere la situazione attuale in Africa del sud, e come la interpretano molti bianchi.

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South Africa sucks

Gli scioperi dei dipendenti pubblici proseguono massicci. In un primo momento ho pensato fossero solo un esercizio per una rivoluzione comunista, ma adesso la cosa si fa più seria. Sembra che la rivoluzione sarà qui.
Adesso anche l’esercito ha minacciato di fare sciopero. La Police and Prisons Civil Rights Union [POPCRU, ndr], affilata alla COSATU [grande federazione sindacale alleata della ANC e del Partito Comunista Sudafricano, ndr], ha aderito allo sciopero di mercoledì 25 agosto 2010. Per ora la polizia, la polizia penitenziaria e municipale stanno ancora lavorando, ma inizieranno il loro sciopero sabato 28 agosto.
…Fermiamoci un attimo e riflettiamo sulle implicazioni che questo potrebbe avere…
Nel maggio del 2010 abbiamo visto l’esercito prendere in consegna dalla polizia il controllo delle frontiere, e sembra che il confine con Zimbabwe e Mozambico sia un colabrodo. L’intera rete difensiva tra il parco Kruger e il Mozambico è stata rimossa da Thabo Mbeki [ex presidente del regime sudafricano della ANC, ndr] per creare una cosiddetta macro riserva naturale.
Una cosa che ho imparato dei terroristi marxisti è che fanno tutto per una ragione e tutto ciò che fanno è un inganno. Sono i discepoli di Mao Zedong e Sun Tzu.
Tutte queste frontiere aperte servono ai marxisti per un Truong Son Strategic Supply Route o come lo definirono gli americani, un sentiero Hoh Chi Minh.
Il Grande Piano, Soluzione Finale per il Sudafrica, sta per essere avviato.
Dal 1960 i comunisti dicono ai neri che diventeranno ricchi se butteranno i bianchi in mare… promettendogli un pollo in ogni pentola, ogni sera…
Quel tempo è arrivato. La gente vuole il suo pollo, ma i comunisti gli dicono “Non hai fatto quanto ti avevamo detto… I bianchi sono ancora qui”.
I comunisti conoscono le regole di guerra e proprio per questo le evitano. Se conosci le regole, sai anche come eluderle e infrangerle.
I comunisti non hanno mai dichiarato ufficialmente una guerra. Hanno condotto una guerra per tre decenni sul confine namibiano-angolano e non l’hanno mai dichiarata. Sanno che facendolo sarebbero riconosciuti come aggressori. Vogliono essere visti come VITTIME.
E chiamata “guerra del popolo”.
La Convenzione di Ginevra stabilisce le regole di guerra. I soldati devono indossare uniformi riconoscibili, ecc. I comunisti non vogliono questo. Non vogliono la gente sappia quali sono le loro perdite. Inoltre nessuno si cura particolarmente dei soldati rimasti uccisi in un combattimento leale. Loro vogliono che la genti pensi che i soldati della parte avversa hanno ucciso dei loro civili. Ogni cosiddetto “civile” ucciso tra i comunisti sarà da loro utilizzato per cercare di reclutarne altri dieci.
Le regole di guerra stabiliscono che i soldati non possano attaccare gli ospedali… ma i civili possono fare quello che vogliono. I soldati non sono autorizzati ad attaccare le scuole, ma non ci sono particolari limiti a quello che le organizzazioni sindacali di civili possono fare. Il limite potrebbe essere il compiere atti criminali, ma se le forze di polizia sono in sciopero, chi farà rispettare la legge?
Le persone sono la vera ragione dietro questi cosiddetti scioperi dei sindacati.
I comunisti considerano i civili come armi e obbiettivi di guerra, così ogni persona dalla loro parte, inclusi donne e bambine, sono armi sacrificabili e ogni persona dall’altra, vecchi, giovani, bambini, maschi o femmine, sono un bersaglio. Le persone, per loro, sono scudi dietro i quali nascondersi, e armi per colpire il nemico.
Mentre un esercito convenzionale cerca di combattere una guerra leale contro la guerra popolare comunista, i media si affrettano a specificare chi sono gli “aggressori” militari, chi sono gli “assassini di bambini” e chi sono i “civili innocenti”. Questa brillante strategia è sempre attuale. Ha sconfitto gli americani in Vietnam.
Tornando agli scioperi dei dipendenti pubblici…
Il governo terrorista marxista dell’Africa del sud vede ogni membro di ogni sindacato come un soldato di fanteria. L’esercito regolare, la SANDF (South African National Defence Force) non è il VERO esercito dei comunisti. La COSATU è, ed è sempre stata, il VERO esercito dei comunisti.
Quando l’esercito sciopererà indossano le magliette della COSATU e gli abiti civili, si unirà alla rivoluzione. Aprirà le basi militari alla COSATU per dotarsi di armi da guerra.
Lo stesso ragionamento vale per la polizia.
I carcerati sono le “forze speciali”… le forze d’elite dei comunisti. Saranno liberati e scatenati contro i nemici della rivoluzione, in parole povere: i civili bianchi.
Quando nessuno controllerà le frontiere, migliaia di rinforzi comunisti armati piomberanno da confini con lo Zimbabwe e il Mozambico per dar man forte ai loro compagni in Sudafrica.
Il presidente sudafricano è attualmente in Cina, a discutere il supporto dei comunisti cinesi alla rivoluzione e come sarà poi spartito il bottino.
Alla fine sembra la rivoluzione stia arrivando. E sembra che in bianchi sudafricani che non hanno potuto andarsene in tempo, siano rimasti soli.