Sudafrica: per gli afrikaner assimilazione forzata o espulsione PDF Stampa E-mail
Sabato 07 Agosto 2010 19:38

Notizia di South African Uncensored News del 7 agosto 2010.

Violenti razzisti neri attaccano giocatrici di pallavolo femminile all’Università dello Stato Libero di Orange durante un incontro interuniversitario con Pretoria

Bloemfontein, razzisti neri in azione. Gli afrikaner devono lasciarsi assimilare7 agosto 2010 – Bloemfontein, Università dello Stato Libero di Orange. Un folto gruppo di violenti e rumorosi studenti neri, ha interrotto una partita di pallavolo femminile con l’Università di Pretoria per “impedire che il loro cervello sia inquinato dai razzisti bianchi”.

Pieter Steyn e Mike van Rooyen, giornalisti del Volksblad, riferiscono che le due università hanno dovuto cancellare i giochi interuniversitari di quest’anno a causa di queste minacce e violenze razziste provocate dalla Lega dei Giovani Comunisti e della Lega Giovanile della ANC [ANCYL, ndr]. I dimostranti dei due gruppi, che si autodefiniscono “Progressive Youth Alliance” [Alleanza Progressista Giovanile, ndr], hanno chiesto che gli afrikaner siano espulsi dalle università in quanto “razzisti che rifiutano di integrarsi” (trasformarsi). Tra gli “studenti” che ieri hanno attaccato le giocatrici di pallavolo femminile c’era Moses Masitha, presidente della SRC [Student Representative Council, il Consiglio degli Studenti dell’Università dello Stato Libero d’Orange. Ndr], Thabiso Letsoara, vicepresidente, e Brandon Bosch, un loro “membro-rappresentante sportivo”.
Le atlete hanno dovuto affrontare questa banda di giovani neri violenti, che hanno fatto irruzione sul terreno di gioco, assalendo le ragazze afrikaner con slogan razzisti e mettendogli sulla faccia i loro cartelli.
Ieri, dopo l’accaduto, il rettore dell’Università dello Stato Libero d’Orange, prof. Jonathan Jansen – la cui squadra di sicurezza non era riuscita a fermare l’attacco degli uomini neri alle ragazze bianche – ha ottenuto un’ingiunzione dell’Alta Corte dello Stato Libero d’Orange, che ha ordinato ai gruppi di studenti neri di non interrompere i giochi interuniversitari e di non distruggere le proprietà dell’università.
Jansen ha sospeso l’intero consiglio studentesco e ha bandito tutti i partiti politici dal campus. “Hanno fatto il passo più lungo della gamba,” ha detto ai giornalisti. Ha anche rinviato a tempo da definire le elezioni per un nuovo consiglio studentesco, che avrebbero dovuto svolgersi alla fine di questo mese. Tra gli “studenti” che ieri hanno attaccato le giocatrici di pallavolo femminile, c’erano anche [ricordiamo – ndr]: Moses Masitha (presidente del Consiglio Studentesco), Thabiso Letsoara (il vice) e Brandon Bosch (membro). Letsoara ha dichiarato che la cancellazione dei giochi interuniversitari è una “grande vittoria”. “Era nostra intenzione fermare i giochi interuniversitari e abbiamo vinto la nostra prima battaglia”, ha gongolato. Ma non si fermeranno qui: vogliono compiere azioni simili riguardo al calcio e al rugby. Immagina sarà indagato ma non se ne cura. “La PYA sta facendo un favore a tutti gli studenti. Se i giochi interuniversitari con gli studenti di Pretoria continueranno, i cervelli degli studenti bianchi verranno inquinati, e noi non potremo più trasformare l’Università dello Stato Libero di Orange”.