Sudafrica: povertà operai afrikaner +195% dal 1994 PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Luglio 2010 15:11

Sudafrica: afrikaner poveri. Discriminati in quanto bianchi

La notizia che segue, del 25 luglio 2010, è stata tratta da Uncensored South African News

 

Zuma fa pressioni sull’agenzia per la sicurezza sociale affinché discuta il problema della “povertà bianca”

Funzionari del Presidente hanno ordinato ai “negazionisti” della SASSA [South African Social Security Agency, in italiano: Agenzia Sudafricana per la Sicurezza Sociale. Ndr] a tenere una riunione di emergenza con Helping Hand [un istituto privato di beneficenza gestito dal sindacato Solidarity, grande sindacato afrikaner. Ndr], riguardo i bianchi poveri…
L’agenzia per il benessere sociale SASSA ha pubblicamente rifiutato di riconoscere l’esistenza dei “bianchi poveri” – così come ha costantemente rifiutato tutti gli aiuti in generi alimentari e altri aiuti sociali alle centinaia di migliaia di afrikaner [bianchi di lingua afrikaans, ndr], poveri, che stanno conducendo una disperata battaglia per la sopravvivenza nel paese dove sono nati.
Il presidente Jacob Zuma – che visitò due volte il campo abusivo “Betlemme” abitato da poveri afrikaner, rimase profondamente scosso dalla miseria che trovò. Zuma, durante le sue visite, promise aiuti governativi – ma ancora questa settimana il suo ufficio è dovuto intervenire per forzare la “negazionista” SASSA ad incontrare l’istituto privato di beneficienza Helping Hand.
Helping Hand opera solo grazie a donazioni private – e sta conducendo una lotta sempre più difficile e disperata per sfamare più di 600.000 afrikaner sui 3 milioni di afrikaner totali, che cercano di sopravvivere nei piccoli campi abusivi nelle periferie del paese. La povertà tra la classe operaia afrikaner è aumentata di più del 195% dal 1994 – il tasso di crescita della povertà più rapido rispetto a qualsiasi altra comunità indigena sudafricana.
Questo veloce impoverimento è dovuto principalmente alle cosiddette leggi del “Black Economic Empowerment” [si fa riferimento ad una specifica legislazione che discrimina e penalizza i bianchi, ndr] del regime nero della ANC, che impediscono l’accesso al mercato del lavoro alla maggior parte delle persone che compongono la minoranza bianca.
Chi ha sofferto di più a causa delle leggi razziste della ANC è stata la classe operaia afrikaner: gli artigiani e i tecnici qualificati che operavano nelle ferrovie e nei porti; le infermiere che lavoravano negli ospedali pubblici e nelle cliniche; gli agenti di polizia, gli insegnati presso le scuole pubbliche, i tecnici che si occupavano delle fognature e delle linee elettriche della Eskom [azienda pubblica fornitrice di energia elettrica, ndr], gli operai afrikaner nelle miniere e nelle industrie parastatali… molti dei quali sono membri del sindacato Solidarity.