Nazione Boera: combattere o morire. Di Piet Rudolph PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Luglio 2010 08:40

L’articolo più sotto, redatto da Piet Rudolph a nome del Comitato d'Azione per l’Orde Boerevolk, è stato tradotto dall’afrikaans (titolo originale: “Die pad vorentoe”).
L’articolo è stato reperito sul sito del Boerestaat Party, dov’è stato pubblicato con data 19 giugno 2010.

Genocidio bianco in Sudafrica

E’ doverosa una breve introduzione all’articolo succitato, vista la poca informazione sugli accadimenti (passati e presenti) in Sudafrica.
Dal 1994, anno dell’instaurazione del regime dell’ANC su tutti i popoli e le nazioni dell’Africa del Sud, sono stati ammazzati circa 35.000 bianchi, di cui circa 3.500 agricoltori boeri (secondo le ultime stime). Numeri da genocidio. Altro che i 69 morti di Sharpville (21 marzo 1960), che ancor oggi riempiono la bocca ai “giornalisti” occidentali.
I bianchi sudafricani, e in particolare i boeri, vengono ammazzati su scala industriale; tra le vittime è finito anche il più popolare leader indipendentista boero, Eugene Terre’Blanche, che dopo esser stato carcerato per anni, è stato macellato selvaggiamente.
Un popolo che viene sterminato, cosa deve fare? Piet Rudolph dice la sua.

 

La strada da seguire

 

L’omicidio del sig. Terre’Blanche è una chiara dichiarazione di guerra. Chi rifiuta di interpretarlo come una dichiarazione di guerra non comprende la natura e l’entità di quest’attacco contro di noi. Alla luce di questo, l’esortazione alla pace, che significa semplicemente non fare nulla, è da traditori come collaborare con il governo nemico della ANC. Dobbiamo liberarci dei traditori bianchi tra di noi, prima di arrivare ai nostri nemici neri?
La collaborazione del Dott. Pieter Mulder con la ANC e il suo colloquio con Zuma sono atti di tradimento che vanno immediatamente interrotti se vuole avere una qualche credibilità tra di noi.
Non siamo ciechi e vediamo bene quello che alcuni, tra di noi, stanno facendo. Queste persone possono ingannare qualcuno, ma non possono ingannarci tutti.
Stasera ci sono un’altra donna e un altro bambino che piangono, senza nessuno a confortarli. Per quanto tempo ancora dovremo permettere che questo continui?
Anche tutta la diffamazione che è stata fatta sui forum di internet, dietro pseudonimi, deve finire se vogliamo ottenere qualcosa. Tutto questo discutere di religione tra persone che sembrano voler mostrare la propria conoscenza e che credono riceveranno speciali trattamenti da Dio, non è altro che un futile esercizio. Il nostro Signore aiuta quelli che si aiutano, se avete dei dubbi leggete Isaia 1.

Strategia
Siamo in guerra, una guerra dove l’obbiettivo è quello di annientare l’uomo bianco, e prima ce ne rendiamo conto, meglio è.
Il panorama politico è cambiato. Eravamo abituati ad avere il controllo e ad avere dei bianchi in posizione di autorità, adesso non abbiamo più niente, e ormai siamo visti come servi che possono essere sostituiti e niente di più.
Siamo in minoranza senza alcuna speranza di rafforzare i nostri numeri. Siamo totalmente schiacciati dai neri e dai loro alleati nel resto d’Africa, compresi i paesi in cui i bianchi sono stati cacciati, stuprati, ammazzati e macellati come polli. E c’è qualcuno che ha già iniziato ad esercitarsi nell’arte del genocidio. Julius Malema ha fatto visita a Mugabe non solo riguardo alle nazionalizzazioni ma anche per lo sterminio dei bianchi.
Un secondo Bloedrivier [“Fiume di Sangue”. Si fa riferimento al Voto a Dio di Sarel Cilliers, del 1838. Ndr] non aiuterà. Combattere contro gli Zulu armati di lance e bastoni [armi tradizionali, ndr] è una cosa del passato, la ANC controlla tutte le armi, l’esercito e la polizia, e ogni nero è oggi armato.
Siamo divisi per avere qualche speranza di mettere insieme un buon numero di soldati qualora si verificasse una guerra convenzionale. Abbiamo poi un gran numero di bianchi e di uomini di chiesa che sono contro la violenza, abbastanza simili agli agnelli che vanno al macello.
Non abbiamo potenza di fuoco, infrastrutture e strutture logistiche per tentare una guerra convenzionale contro l’ANC.
Non abbiamo l’opportunità di chiedere protezione ad un altro Stato, e non abbiamo una base da cui poter operare.

L’unica via di uscita
Se questo governo non riprenderà i sensi, saremo obbligati ad intervenire. Abbiamo bisogno che ogni uomo, donna e bambino si prepari per la guerra. Non ci sarà posto per i codardi ed essere vili non ci porterà da nessuna parte.
La nostra sola possibilità è quella di combattere con azioni di guerriglia. Il governo nero sarà l’obbiettivo, e tutti i bianchi e i neri che lo supportano dovranno essere considerati come nemici.
L’omicidio della NOSTRA GENTE DEVE SMETTERE E DEVE SMETTERE ADESSO. Neppure i serpenti sono ammazzati con la brutalità con cui è ammazzata la nostra gente.
I boeri e tutti i credenti in Dio devono rianimarsi.
Uomo bianco svegliati! E’ tempo di rialzarti!