Sudafrica, Rainbow Nation. Il genocidio bianco come apoteosi dell’antirazzismo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Dicembre 2016 19:07

 

ANC: bambini bianchi crocefissi

Middelburg, Sudafrica, agosto 2016. Un negro viene fermato da due bianchi, mentre sta transitando sulla loro proprietà. E’ in possesso di cavi di rame, che i due sospettano abbia rubati. Vorrebbero portarlo alla stazione di polizia, ma questi minaccia di uccider loro le famiglie e di bruciar loro i campi. Ovviamente non è razzismo, loro sono bianchi.
Le accuse non vengono prese alla leggera, forse perché i due bianchi rientrano tra le potenziali vittime del genocidio in corso in Africa del sud. Decidono così di portarlo alla loro fattoria, dove lo minacciano di morte, spingendolo a forza in una bara. E qui scatta il razzismo, essendo lui negro.
E infatti a processo ci vanno i bianchi, mentre i negri comunisti fuori protestano contro il razzismo, innalzando il cartello “Uccidi i Bianchi” a fianco di “Galera a vita per i razzisti!”, e prendendo a bastonate due bambolotti bianchi, inchiodati su una croce. Tutto molto antirazzista.

Fonti:
http://mobserver.co.za/60162/update-coffin-accused-claim-theft-was-motive/
Update: Coffin accused claim theft was motive, del 22 novembre 2016

http://mobserver.co.za/60729/white-dolls-paraded-outside-court/
White dolls paraded outside court, del I dicembre 2016

 

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