Sudafrica 2012: la destra bianca del regime della “nuova” RSA (Parte II) PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Gennaio 2013 17:14

 

Sudafrica 2012: la destra bianca del regime della “nuova” RSA (Parte I)

Articolo del 7 gennaio 2013

Alcuni bianchi di lingua afrikaans, appartenenti alla cosiddetta “destra afrikaner boera” (destra che confonde gli afrikaner bianchi non boeri con i boeri), sono stati arrestati sabato, 15 dicembre 2012, dalla polizia imperiale della RSA (Republic of South Africa - Repubblica del Sudafrica).
Inizialmente i media hanno dichiarato che gli arrestati erano sette [1], poi invece soltanto quattro [2].
Mark Trollip (48 anni) è stato arrestato nel Capo settentrionale, sulla strada tra Kimberly e Douglas; Martin Keevy (47) in una pensione a Bloemfontein; Johan Prinsloo (49) a Springs; e Hein Boonzaaier (51) a Centurion [3].

Martin Keevy, Mark Trollip, Heinrich Boonzaaier e Johan Prinsloo

Mark Trollip gestisce un'organizzazione di cui si è auto-proclamato leader, il “Wit Brandwag” [4].
Johan Prinsloo, agente (in servizio presso l'unità che si occupa di furto di veicoli [5]) o ex-agente (proprietario, attualmente, di un'impresa di pompe funebri in Springs [6]) del regime imperiale della “nuova” RSA, è il leader del Boere Beskermings Forum (BBF – Forum di Protezione degli Agricoltori) e il Responsabile operativo del Federale Vryheidsparty (FVP) [7].
Prieska, 2012Hein Boonzaaier, responsabile dello Afrikaner Interne Tegniese Ontwikkelingsgroep (AITOG), è il direttore generale dello Hausenberg Ontwikkelings Koöperasie Beperk [8], una cooperativa il cui obbiettivo è costruire nel distretto di Prieska [9], nel Capo (ex colonia britannica), una cittadina afrikaner, tipo Orania. Hein Boonzaaier è anche il leader del FVP [7].
Prieska, come Orania, rientrava tra le cittadine indicate all'inizio degli anni '90 da Carel Boshoff nel progetto di “Orandeë”, Stato indipendente afrikaner non boero in una vasta area della Provincia del Capo, e venne inclusa (sempre insieme ad Orania) anche nel progetto per un “volkstaat” afrikaner non boero in un’area (molto più piccola rispetto a quella di “Orandeë”) a nord-ovest della Provincia del Capo, tra il fiume Vaal e l’oceano Atlantico, “progetto” afrikaner non boero pubblicizzato a metà degli anni '90 dal Vryheidsfront (VF), di cui Carel Boshoff era membro.
A Prieska, dal 9 al 21 dicembre, Johan Prinsloo ha organizzato un raduno volto a commemorare il Giorno del Voto. Che per commemorare un Voto boero si chiami a raccolta il volk boero in un un territorio straniero alle Repubbliche boere, è un chiaro attentato all'identità boera, che dimostra la natura afrikaner bianca (e non boera) dell'iniziativa. Tale evento doveva richiamare, oltre al BBF, tutti i leader del Volksorganisasie Leiersberaad (VOLBER), nonché quelli della Commissione elettorale afrikaner (VVK) [10] e del FVP. Gli organizzatori speravano di raggiungere i 300.000 partecipanti [11] ma alla fine si sono presentate poco più di 100 persone [9].

Jaco Scherman, titolare del Panzer Protection e del Leeuwag (organizzazioni legate al BBF), con alle spalle una lunga carriera nella polizia imperiale della “nuova” RSA, di cui è ancora un riservista [12], intervistato dal Rapport [13], ha ammesso legami con Johan Prinsloo e Hein Boonzaaier.
I legami tra Jaco Scherman e Johan Prinsloo (leader del BBF) erano, ovviamente, già di dominio pubblico e noti a tutto l'ambiente della cosiddetta “destra afrikaner boera”, essendo entrambi gli uomini attivi all'interno del BBF. Contro il BBF, e in particolare contro alcuni suoi membri, tra cui lo stesso Jaco Scherman, sono state lanciate varie accuse, in particolare in riferimento al caso di Cornelia de Wet.

Johan Prinsloo e Hein Boonzaaier sono stati sospesi dal FVP subito dopo il loro arresto [3].

Inizialmente alcuni media avevano scritto che i quattro uomini (Johan Prinsloo, Hein Boonzaaier, Mark Trollip e Martin Keevy) erano stati arrestati dopo che la polizia imperiale era stata informata che potevano costituire una minaccia per la 53esima Conferenza nazionale elettiva dell'African National Congress (ANC), in corso a Mangaung dal 16 al 20 dicembre 2012 [1]; poi, invece, che gli arresti “non erano collegati in alcun modo alla Conferenza” [2].
Il 17 dicembre, però, lo Stato imperiale, presso il tribunale di Bloemfontein, ha accusato i quattro uomini di progettare atti di terrorismo e di tradimento [9]. In particolare di aver programmato di bombardare con colpi di mortaio la conferenza dell'ANC, il partito che governa l'Impero della RSA, e di uccidere il presidente Jacob Zuma e altri importanti uomini del regime [14]. Il loro caso è stato rinviato allo 8 gennaio 2013; nel frattempo rimarranno in prigione [4].

La vicenda sembra sfruttare una trama (molto lontana dalla realtà) già usata e conosciuta, e da Volkstaat.org esplicitamente raccontata, nell'articolo “Sudafrica 2012: la destra bianca del regime della “nuova” RSA”, pubblicato in data 10 dicembre 2012 (quindi vari giorni prima degli arresti).
Di seguito eccone alcune parti:

Il VBWB, durante la direzione di John Els, sembra avesse discusso una serie di attacchi armati contro il regime imperiale, in particolare: di colpire con colpi di mortaio lo stadio di Bloemfontein in occasione delle celebrazioni per il centenario dell'African National Congress (ANC), programmate per il gennaio del 2012 [15].
Alcuni ritengono che a promuovere queste discussioni (così lontane e slegate dalla realtà politica contingente da apparire grottesche) fossero stati agenti provocatori del regime, per ricevere ulteriori fondi a finanziamento delle loro attività repressive [16]. Di certo queste discussioni (anche se non diventano azione), una volta rivelate all'opinione pubblica, promuovono un sentimento anti-bianco, consolidando il regime imperiale, e favoriscono la persecuzione dei boeri, che regolarmente finiscono in carcere.
E' altresì evidente che eventuali azioni armate isolate, quindi al di fuori di un contesto popolare di lotta per la liberazione nazionale, non servono la Causa dei boeri, ma favoriscono solo la repressione anti-boera.

[...]

[…] Secondo alcuni, però, il Leeuwag iniziò a presentarsi come qualcosa di diverso, ovvero come il braccio militare del BFF, riprendendo quei discorsi già sviluppati dal VBWB.


Il Die Burger [17], cita esplicitamente l'ipotetico progetto volto ad attaccare a colpi di mortaio lo stadio di Bloemfontein, in occasione delle celebrazioni per il centenario dell'ANC svoltesi nel gennaio del 2012. Secondo una fonte del Die Burger: non disponendo di mortai rimandarono il tutto alla conferenza del dicembre 2012 [17].

L'investigazione che ha condotto agli arresti del 15 dicembre è frutto del lavoro congiunto di polizia, delle forze di sicurezza e dell'intelligence militare [17] del regime, che hanno infiltrato [17] i gruppi della cosiddetta “destra afrikaner boera”.

Il Die Burger [17] ha avuto accesso ad un rapporto che un agente aveva spedito ai propri capi. In esso si dice che «le bombe sono state fatte» e che gli uomini della cosiddetta “destra afrikaner boera” stanno per entrare in possesso di mortai da 120 mm e munizioni da 155 mm che si suppone destinate ad essere usate con cannoni G5 [17].

Mortaio da 120 mm e cannone G5


Foto del Die BurgerIl Die Burger [17] ha pubblicato una foto di alcuni fucili d'assalto. Nella realtà dei fatti, però, nessuna arma è stata trovata, almeno fino al dì d'oggi.

Francois Cloete (già esponente del Vryheidsfront Plus, VF+), in qualità di segretario nazionale del FVP, in data 22 dicembre 2012, ha emesso un comunicato stampa [18] in cui sottolinea che bombe, mortai e fucili d'assalto non sono stati trovati, e che tutto il caso si regge su quanto dichiarato da un agente infiltrato. Alla luce di quanto scritto dal Die Burger [17], si chiede:
“Se tale piano c'è veramente stato, quanto di esso è stato pianificato dallo Stato, e quanto è stato finanziato e istigato dallo Stato stesso? Se le informazioni date da un agente dello Stato non possono essere provate, com'è fino a questo momento, il resto di ciò che dice sarà considerato veritiero?” [18]

A metà settembre il sito “Vaandel Uitgewers” aveva pubblicato un articolo [19] in cui comunicava di aver avuto notizia, da una fonte molto attendibile, che un nuova operazione sotto “falsa bandiera” orchestrata e/o favorita dalla National Intelligence Agency (NIA, l'agenzia di spionaggio dell'Impero della “nuova” RSA), avrebbe portato ad un attacco contro il regime della ANC, con il conseguente arresto di molti appartenenti alla cosiddetta “destra afrikaner boera”, a cui sarebbe seguita una campagna d'odio contro i bianchi.
L'attacco non c'è stato, ma i media ne hanno comunque parlato, trattando la vicenda come se si trattasse di una minaccia realmente sventata e non di un'ipotesi fantascientifica; e quattro uomini sono stati arrestati. In pratica: il regime imperiale non ha subito nessun attacco e nessuna perdita, ciononostante la campagna propagandistica contro i bianchi (e i boeri in particolare) si è comunque rinvigorita. Il termine boero, generalmente bandito dal regime imperiale (o confuso con il termine “agricoltore”) viene rispolverato dai media proprio in queste occasioni, magari scrivendolo in inglese con l'iniziale minuscola (sic) [9] come se non si trattasse del nome di un popolo (che in inglese richiede l'iniziale maiuscola). Un palese atto di Genocidio Boero.

Vale la pena ricordare che la situazione all'interno delle forze di intelligence del regime imperiale della RSA era stata descritta [20] come estremamente conflittuale, in attesa del congresso elettivo dell'ANC, con fazioni politiche interne al partito intente a darsi guerra per controllare questo importante strumento di potere.
Uno strumento imperiale che ha sempre nel mirino i bianchi.

Alcune persone hanno espresso solidarietà ai quattro arrestati e ne hanno chiesto la liberazione. Effettivamente: non solo il regime imperiale della RSA è illegittimo (come ogni impero), ma le accuse contro i quattro uomini appaiono strumentali e infondate.
Chi però serve o ha servito l'Impero della “nuova” RSA volontariamente, come agente imperiale o candidato al parlamento imperiale, ha scelto di servire un regime palesemente ostile al proprio sangue (qualunque esso sia), e di sottomettersi ad esso.
Al di là della propria discendenza biologica, gli agenti imperiali e i promotori dell'ideologia “afrikaner bianca”, anche quando ingiustamente carcerati, non possono essere classificati come prigionieri politici boeri.

Barend PienaarI movimenti della cosiddetta “destra afrikaner boera” sembrano servire solo a confondere l'identità boera; a gettare discredito sulla Causa boera; a consolidare il regime imperiale; a promuovere un sentimento anti-bianco; e, nei casi più estremi, a favorire la persecuzione dei bianchi, e dei boeri in particolare. Tra tali movimenti non vi sono particolari divergenze politiche, eppure ne nascono continuamente di nuovi, come se il reale obbiettivo fosse quello di dividere il volk boero, secondo la logica del “divide et impera”, fino a polverizzarlo.
All'interno di tali organizzazioni vi sono sicuramente tante persone in buona fede (oltre ad un buon numero di agenti imperiali) ma la realtà dei fatti è questa.
Il FVP, l'ultimo arrivato in ordine di tempo sulla scena politica, è già servito a tutti questi scopi.
Sorprende, vista la natura afrikaner bianca (e non boera) del FVP, che questo partito politico sia stato, e sia, supportato da alcuni noti utenti del forum Boerevryheid, in particolare Barend Pienaar del Boerevolk Vryheidstigting (BVS), che ne è addirittura il segretario [7] e, dopo la sospensione di Hein Boonzaaier, ne è stato nominato leader (presidente) pro tempore [18].

Il Federale Vryheidsparty (FVP)
FVP - Federale VryheidspartyIl Federale Vryheidsparty (FVP) è l'ennesimo partito politico della cosiddetta “destra afrikaner boera” (destra che confonde gli afrikaner bianchi non boeri con i boeri), fondato ufficialmente nell'ottobre del 2012 [21], “che promuove l'autodeterminazione del popolo boero/afrikaner in un modello politico di tipo confederale” [22]. “Il FVP riconosce a tutte le nazioni, e alle minoranze etniche, il diritto all'autodeterminazione” [21] eppure non sembra distinguere tra bianchi madrelingua afrikaans non-boeri e boeri. Questo, oltre ad essere un preciso attacco all'identità boera, significa che il FVP riconosce certi diritti a tutti, meno che ai boeri, che sono confinati ad essere minoranza non riconosciuta all'interno di un raggruppamento molto vasto ed eterogeneo, che comprende anche gli olandesi del Capo.
Il FVP, nel suo comunicato di inizio attività [21], si è rivolto a tutti bianchi sudafricani, come se il suo progetto fosse più su base razziale, che su base nazionale, e quindi in linea con il cosiddetto “nazionalismo bianco”, il nazionalismo artificiale partorito dal capitalismo internazionale dopo la conquista delle Repubbliche boere, in funzione anti-boera.
Il FVP, proponendo un modello di tipo confederale, dichiara, seppur indirettamente, di ritenere legittimo l'Impero sudafricano (nato nel 1902 conquistando le Repubbliche boere), e infatti si è iscritto alla Independent Electoral Commission [21][23] per partecipare alle elezioni di tale Impero.
Tutte queste attività sono state classificate da Volkstaat.org come atti di Genocidio Boero.

La linea politica del FVP è molto simile a quella del Vryheidsfront Plus (VF+), il partito afrikaner bianco non boero dell'Impero della RSA, il cui leader è il vice-ministro imperiale dott. Pieter Mulder; e infatti, tra i fondatori e leader del FVP, figurano alcuni ex esponenti del VF+ [7], ad esempio: Francois Cloete, nel ruolo di segretario nazionale, e suo padre, Willie Cloete, nel ruolo di cancelliere.

Francois Cloete e Willie Cloete, 2011


1. Articolo “Plofplan vir ANC se tent: 7 in arres”, 16 dicembre 2012,  Beeld, http://www.beeld.com/Suid-Afrika/Nuus/Plofplan-vir-ANC-se-tent-7-in-arres-20121216

2. Articolo “Police arrest four in anti-terror sting”, 17 dicembre 2012, The New Age, http://www.thenewage.co.za/74384-1007-53-Police_arrest_four_in_antiterror_sting

3. Articolo “Vryheidsparty skors lede oor 'Slag van Mangaung'”, 19 dicembre 2012, News24.com http://afrikaans.news24.com/Suid-Afrika/Nuus/Vryheidsparty-skors-lede-oor-Slag-van-Mangaung-20121219

4. Articolo “Right wing extremists plot to kill SA leaders, court hears”, 18 dicembre 2012, Timeslive.co.za http://www.timeslive.co.za/politics/2012/12/18/right-wing-extremists-plot-to-kill-sa-leaders-court-hears

5. Profilo Facebook di Johan Prinsloo.

6. Articolo “'Regses' spog oor wapens”, di Jacques Pauw, 21 dicembre 2012, News24.com, http://m.news24.com/rapport/Suid-Afrika/Nuus/Regses-spog-oor-wapens-20121221

7. Sito internet del Federale Vryheidsparty (FVP), sezione “Leierskap / Leadership” http://www.fv-party.co.za/?page_id=11

8. Sito internet del Hausenberg Ontwikkelings Koöperasie Beperk http://www.hausenberg.co.za/wmenu.php

9.  Articolo “Mangaung: Terrorist threat or flight of fancy?”, 21 dicembre 2012, Mail & Guardian, http://mg.co.za/article/2012-12-21-00-mangaung-terrorist-threat-or-flight-of-fancy

10. Gruppo Facebook “Die Agenda - Geloftefees Prieska”.

11. Articolo “Prieska Geloftefees vir 2012”, 24 luglio 2012, Die Vryburger, http://www.dievryburger.co.za/2012/07/prieska-geloftefees-vir-2012/

12. Articolo “Enter the ‘Boere Ninja’”, 23 dicembre 2012, City Press, http://www.citypress.co.za/news/enter-the-boere-ninja/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=enter-the-boere-ninja

13. Articolo “VIDEO: ‘Boere-ninja’ lei regses op”, di Jacques Pauw, 22 dicembre 2012, http://www.rapport.co.za/Suid-Afrika/Nuus/Boere-ninja-lei-regses-op-20121222

14. Articolo “4 charged over plot to 'execute' Zuma”, 18 dicembre 2012, News24.com, http://www.news24.com/SouthAfrica/News/4-charged-over-plot-to-execute-Zuma-20121218

15 Corrispondenza di Heinrich Muller: http://leeuwag-gespuis.blogspot.it/p/heinrich-muller.html

16. Articolo “Spies, lies and slush funds” di Piet Rampedi, The Star, 14 giugno 2012.

17. Articolo “ Die wapens wat Zuma ‘moes dood’”, di Jacques Pauw, 21 dicembre 2012, Die Burger http://www.dieburger.com/Suid-Afrika/Nuus/Die-wapens-wat-Zuma-moes-dood-20121221

18. Comunicato stampa del Federale Vryheidsparty (FVP), scritto da Francois Cloete, segretario nazionale del FVP, il 22 dicembre 2012, pubblicato da Politicsweb.co.za con titolo “State's case built on sms by govt's own agent” http://www.politicsweb.co.za/politicsweb/view/politicsweb/en/page71619?oid=348328&sn=Marketingweb+detail

19. Articolo “Nasionale Intelligensie beplan tweede Boeremag-insident!”, di Adriaan Snyman, 14 dicembre 2012, Vaandel Uitgewers, http://vaandel.co.za/nasionale-intelligensie-beplan-tweede-boeremag-insident/

20. Articolo “SAPS Crime Intelligence: frozen in the political winter of Mangaung”, di Wet Potgieter, 29 novembre 2012, Daily Maverick, http://dailymaverick.co.za/article/2012-11-29-saps-crime-intelligence-frozen-in-the-political-winter-of-mangaung

21. Comunicato stampa del Federale Vryheidsparty (FVP), pubblicato da Whitenationnetwork.com il 13 ottobre 2012, http://www.whitenationnetwork.com/paper/archives/5307

22. Comunicato stampa del Federale Vryheidsparty (FVP) del 16 dicembre 2012.

23. Articolo “New party claims members arrested for high treason in Mangaung”, 17 dicembre 2012, Sarah Evans, Sally Evans, Mail & Guardian, http://mg.co.za/article/2012-12-17-new-party-claims-members-arrested-for-high-treason-in-mangaung