Sudafrica 2012: la destra bianca del regime della “nuova” RSA PDF Stampa E-mail
Lunedì 17 Dicembre 2012 07:07

 

Articolo del 10 dicembre 2012

Il miglior modo per contrastare l'opposizione è quello di infiltrare le sue organizzazioni, per spiarle, ma anche per influenzarle e deviarle, se non addirittura per assumerne il controllo. Per fare tutto questo gli agenti del regime si spacciano per attivisti in buona fede. La loro attività può essere molteplice: spionaggio; promozione di attività illegali che favoriscano l'arresto degli oppositori; azioni volte a gettare discredito sull'organizzazione, sui suoi uomini più importanti, e sulla causa che questa persegue.
Tutto questo è già successo in tante altre realtà, e la storia ce lo insegna. Tanto per fare un esempio: l'FBI americana negli anni '60 aveva più di duemila agenti all'interno del Ku Klux Klan (KKK) [1], quando questi era ormai stato ridotto a soli 30.000 membri [2]. Un agente su 15 non serve a spiare, ma ad assumere il controllo, per influenzare, deviare, screditare e distruggere.

Il modo più veloce che un regime ha per controllare un'organizzazione politica d'opposizione è quello di farla costituire direttamente dai propri agenti, che così ne occuperanno automaticamente i vertici. Una nuova organizzazione d'opposizione, pilotata da agenti del regime, ha terreno facile quando gli agenti che la controllano hanno già una certa popolarità nell'ambiente che vogliono colpire, e quando tale ambiente è estremamente frammentato; proprio com'è oggi in Sudafrica, relativamente ai movimenti boeri e a quelli afrikaner bianchi. Confondere l'identità del volk per poi frammentarlo in partiti e movimenti, è questa la strategia del Nemico.

Cornelia de WetLe denunce della prigioniera boera Cornelia de Wet gettano pesanti ombre su una serie di organizzazioni della cosiddetta “destra afrikaner boera” (destra che confonde gli afrikaner bianchi con i boeri), impegnate principalmente nel campo della sicurezza e tutte collegate tra loro: Boere Beskermings Forum (BBF), Leeuwag, e Panzer Protection.

Cornelia de Wet ha accusato importanti membri di queste organizzazioni di averla minacciata ed intimidita ripetutamente, e di essere gli artefici di una serie di attacchi (il primo nel maggio del 2010) contro la propria fattoria, la propria persona, i suoi parenti e i suoi bambini.
La prigioniera boera Cornelia de Wet, subito dopo essere stata carcerata, è stata colpita da una feroce campagna denigratoria, volta a delegittimarla agli occhi della sua gente. Uno schema classico, già collaudato in mille altre occasioni, fatto di insinuazioni sessuali e di accuse di tradimento. Lo stesso schema, per intenderci, applicato a due grandi boeri contemporanei: Eugene Terre'Blanche e Fred Rundle. Girando per il web si trovano ancora i blog creati per infangare Fred Rundle. Hanno molte similitudini con quelli che oggi gettano fango su Cornelia de Wet.

Qualche boero biologico, con un passato nella polizia imperiale della “vecchia” e della “nuova” RSA, e legami con le organizzazioni sopracitate, si è precipitato a dichiarare che se Cornelia de Wet è in prigione è solo colpa sua, e che è risaputo che lavorava per la polizia, così come sostenuto da alcuni media. Se questa tesi fosse vera vorrebbe dire che il regime sudafricano incarcera chi è al suo servizio. L'assurdità di questa tesi ne dimostra la falsità. Chi collabora con il regime imperiale sudafricano è probabilmente in libertà, mentre chi vi si oppone o è in carcere o rischia di finirvi.
Chi è fedele al volk boero non crede ai giornali fedeli al regime, specie quando parlano dei patrioti boeri reclusi, diffondendo le notizie fornite direttamente dalla polizia imperiale che li ha incarcerati. Difficilmente, i giornali fedeli al regime e la polizia imperiale, parleranno bene dei loro oppositori e male dei loro collaboratori.

Chi da addosso ad una donna boera, madre di tre figli, richiusa nelle carceri dell'impero, può essere un boero biologico ma non è certo un vero boero, perché dimostra di non averne lo spirito. Ogni volk ha i suoi confini, biologici e spirituali.

Le dichiarazioni di Cornelia de Wet e delle persone a lei vicine non possono e non devono essere ignorate. Questo non significa accettare tutto ciò che viene riferito come verità assoluta, ma ciò che ascoltiamo dev'essere di stimolo ad analizzare meglio i fatti, alla ricerca della verità.

Le organizzazioni che si presentano come fedeli al volk boero, indipendentemente da chi sono gestite; da chi sono state costituite e per quali motivi; servono a richiamare boeri in buona fede, e in generale richiamano propri questi. Non dimentichiamolo mai. Chi milita in una qualsiasi organizzazione che si dichiara fedele al volk boero è, presumibilmente, un vero patriota. Non bisogna quindi generalizzare.

Cercar di distinguere tra veri patrioti e agenti al servizio dell'Impero; tra movimenti di liberazione boeri e finte alternative inventate dall'Impero; è però molto importante per arrivare alla libertà. Seguendo persone false e false alternative non si arriverà né alla verità, né alla libertà.

Boere Beskermings Forum (BBF), Leeuwag, e Panzer Protection

Boere Beskermings Forum (BBF)

Bandiera del Boere Beskermings Forum (BBF)Il Boere Beskermings Forum (BBF – Forum di Protezione degli Agricoltori) si propone come compagnia volta ad addestrare gli agricoltori bianchi all'autodifesa. Sostiene di non essere un'organizzazione politica, ma ha una sua bandiera che mischia i colori del “vecchio” impero della RSA (seppur ruotati di 90°, come li aveva la vecchia bandiera di Orandeë) con lo stemma della Repubblica boera del Transvaal (ZAR). Una combinazione sbagliata, tipica delle organizzazioni afrikaner bianche, che sfruttano i simboli boeri per i loro scopi. La natura afrikaner bianca dell'organizzazione è confermata dall'adesione alle politiche della Commissione elettorale afrikaner (VVK) [3].
I responsabili dell'organizzazione si chiamano “generali” e vestono l'uniforme dell'organizzazione.

Johan PrinslooIl BBF sembra essere in attività dal 2010, quando il suo leader era Johan Prinsloo. Johan Prinsloo dichiara [4] d'essere un agente della polizia imperiale della “nuova” RSA dal 1997, in servizio presso l'unità che si occupa di furto di veicoli.

Nel 2011, nel BBF confluì il Vrye Burgers Weerstands Beweging (VBWB), altra organizzazione della cosiddetta “destra afrikaner boera”, guidato da Heinrich Muller.

Il VBWB era stato fondato da John Els e da Elsa Muller, dopo la loro espulsione da Azri'EL (organizzazione di autodifesa della cosiddetta “destra afrikaner boera”), di cui erano stati rispettivamente il leader militare e il leader politico (a capo del Burgerparty). Poche settimane dopo la fondazione, Elsa Muller abbandonò il VBWB.

Il VBWB, durante la direzione di John Els, sembra avesse discusso una serie di attacchi armati contro il regime imperiale, in particolare: di colpire con colpi di mortaio lo stadio di Bloemfontein in occasione delle celebrazioni per il centenario dell'African National Congress (ANC), programmate per il gennaio del 2012 [5].
Alcuni ritengono che a promuovere queste discussioni (così lontane e slegate dalla realtà politica contingente da apparire grottesche) fossero stati agenti provocatori del regime, per ricevere ulteriori fondi a finanziamento delle loro attività repressive [6]. Di certo queste discussioni (anche se non diventano azione), una volta rivelate all'opinione pubblica, promuovono un sentimento anti-bianco, consolidando il regime imperiale, e favoriscono la persecuzione dei boeri, che regolarmente finiscono in carcere.
E' altresì evidente che eventuali azioni armate isolate, quindi al di fuori di un contesto popolare di lotta per la liberazione nazionale, non servono la Causa dei boeri, ma favoriscono solo la repressione anti-boera.

Jaco Sherman, con l'uniforme di Azri'ELIn una fase successiva il VBWB si diede come leader Heinrich Muller, e John Els venne espulso.
Nel VBWB entrò anche Jaco Scherman, ex “generale” di Azri'EL (organizzazione non più attiva) e titolare della Panzer Protection.

George Victor BantjesLa compagnia Panzer Protection, di Jaco Scherman è stata fondata nel 2008 [7] e opera nel campo della sicurezza. Jaco Scherman ha avuto una lunga carriera nella polizia imperiale [8] della “nuova” RSA dove ha conseguito molteplici specializzazioni in diversi settori [8].

Tra i membri del VBWB figuravano anche George Victor Bantjes, veterano della South African Defence Force (SADF) ed ex membro di Azri'EL, e Willie van Zyl, fondatori del Leeuwag. Il Leeuwag era legato al VBWB [5], e organizzava corsi di addestramento paramilitare: paracadutismo; utilizzo di armi; soccorso medico; addestramento tipo forze speciali; formazione nel campo della sicurezza [9]. La Leeuwag venne poi assorbita dal Panzer Protection, di Jaco Scherman [10].

Pubblicità del Leeuwag

Panzer ProtectionJaco Scherman, dopo una lunga carriera nella polizia imperiale della “nuova” RSA, quindi dalla parte del nemico del volk boero (e di tutti i bianchi in generale, in considerazione delle politiche razziste che tale regime persegue), si è fatto strada nell'ambiente della  cosiddetta “destra afrikaner boera”.

Che agenti o ex agenti del regime imperiale della “nuova” RSA militino nell'ambiente della cosiddetta “destra afrikaner boera”, fino ad arrivarne ai vertici, dimostra la poca credibilità di tutto l'ambiente. Chi serve Baal non può servire l'Elohim di JisraEL [11].

Vedere Jaco Scherman con l'uniforme della polizia della “nuova” RSA; poi innalzare una bandiera della “vecchia” RSA; e quindi sventolare una Vierkleur boera; la dice lunga sulla sua coerenza e sulla sua attendibilità.

Jaco Scherman

Ciononostante Jaco Scherman arrivò al grado di “generale” in Azri'EL. Nel 2010 partecipò ad una riunione a Springs, organizzata dal BBF (diretto da Johan Prinsloo, agente della polizia imperiale della “nuova” RSA [4]), dove si incontrarono tanti leader di varie organizzazioni, boere e afrikaner bianche. Che le riunioni dei leader boeri e afrikaner bianchi siano organizzate e partecipate da agenti della polizia imperiale della “nuova” RSA, in modo così esplicito e sfacciato, fa comprendere la situazione in cui versa tutto l'ambiente.

Il 15 aprile 2012 i Geloftevolk Republikeiene hanno emesso un comunicato stampa [12] in cui esprimono forti dubbi su Jaco Scherman.

Heinrich MullerPoco dopo il suo ingresso nel BBF, Heinrich Muller (ultimo leader del VBWB) ne venne eletto leader.
Anche la figura di Heinrich Muller non è priva di ombre.
Nel 2008, in compagnia di altri, campeggiò presso Balmoral. I Cadetti di Balmoral vennero invitati a bere e la conversazione venne indirizzata sulla costruzione di ordigni esplosivi [13]. Pochi giorni dopo la polizia imperiale fece irruzione a Balmoral.
Il 30 settembre 2010, quando la polizia imperiale della “nuova” RSA fece nuovamente irruzione a Balmoral, arrestando il com. Ratte e altre 9 persone, Heinrich Muller era sempre sul posto, e alcuni Cadetti ritengono abbia collaborato all'operazione di polizia.

Danie Binneman. Balmoral, 2008Tra gli amici di Heinrich Muller, presenti a Balmoral nel 2008, figura anche Danie Binneman, utente del forum Boerevryheid con il nickname “Scrooge”, e “generale” nel BBF. Persone riferiscono di aver udito Danie Binneman vantarsi d'aver lavorato con Robert Mcbride [14], e di avergli dato istruzioni relativamente all'attentato dinamitardo al Magoos bar di Durban nel 1986 [13].

All'interno del BBF entrarono anche la Panzer Protection e la Leeuwag. La Panzer Protection con compiti in campo urbano, mentre il Leeuwag in campo extraurbano [5]. Entrambi, come già detto, sotto il controllo diretto di Jaco Scherman.
Secondo alcuni, però, il Leeuwag iniziò a presentarsi come qualcosa di diverso, ovvero come il braccio militare del BFF, riprendendo quei discorsi già sviluppati dal VBWB.

Col. Hans van GinkelTra i componenti del Leeuwag viene indicato anche Hans van Ginkel, al servizio della polizia imperiale della RSA dal 1982 al 2003, dove raggiunse il grado di colonnello [15].
Secondo Johan Lubbe, amico della prigioniera boera Cornelia de Wet, il col. Hans van Ginkel avrebbe minacciato Cornelia in varie occasioni, in particolare: di far stuprare lei e i suoi bambini da dei neri, e poi di ammazzarli tutti.

Il BBF, nell'ottobre del 2011, chiamò la polizia imperiale della “nuova” RSA per far arrestare alcuni boeri, tra cui Günther Kotze. Günther Kotze, in un comunicato da lui scritto dopo la sua scarcerazione [16], descrisse il BBF in un modo completamente diverso rispetto a come questi si propone. Invece di un'organizzazione di patrioti devota al Padre Celeste, che opera in aiuto degli agricoltori bianchi, la sua esperienza narra di una banda di ubriaconi che prova disagio davanti alla Bibbia.

Boere Beskermings Forum (BBF)Nell'aprile del 2012 il BBF, sotto la direzione di Heinrich Muller, avviò il Volksorganisasie Leiersberaad (VOLBER), organizzazione finalizzata a riunire i leader di tutte le varie organizzazioni, boere e afrikaner bianche, “che supportano la libertà attraverso l'autodeterminazione in un modo positivo, pratico e legale” [17]. Una specie di nuova e ulteriore VVK afrikaner bianca, e com'essa indefinita e dannosa, al cui vertice si era già installato Heinrich Muller, in qualità di “presidente”.
Il BBF, quindi, non solo supporta la VVK [3], ma ha promosso la nascita di entità simili e ulteriori.

Volksorganisasie Leiersberaad (VOLBER)

Cornelia de Wet entrò a far parte del Leeuwag. Venne contatta tramite Facebook dopo aver subito diversi attacchi alla propria fattoria (il primo nell'aprile del 2010 [18]), contro la propria persona, i suoi bambini e i suoi parenti. Pur essendo una donna forte era ormai completamente terrorizzata. Iniziò così ad occuparsi principalmente del lato amministrativo dell'organizzazione, pensando di poter ricevere protezione dalla stessa. Contemporaneamente, da buon patriota, si occupava, ogni giorno, di dar da mangiare a dei bambini boeri a scuola. Quando un suo progetto, in tal senso, ricevette un'importante donazione (40.000 Rand) [19], venne misteriosamente cacciata dal Leeuwag e, secondo quanto da lei dichiarato, i membri della  BBF / Panzer Protection / Leeuwag iniziarono a perseguitarla in modo tale da farle ritenere che anche gli attacchi che aveva subito in precedenza non erano stati perpetrati da neri (come quasi sempre avviene in Sudafrica, conformemente al fenomeno conosciuto come “Genocidio Bianco”) ma da bianchi, membri del BBF / Panzer Protection / Leeuwag.

Bambini boeri aiutati da Cornelia de Wet

La tesi sostenuta da Cornelia, Johan Lubbe e altri [19] è che membri di tali organizzazioni attacchino gli agricoltori bianchi per poi offrirgli protezione a pagamento.
Il regime imperiale della “nuova” RSA è responsabile del Genocidio Bianco in Africa del sud e non si attiva certo per i problemi degli agricoltori bianchi. Nel caso specifico, secondo Jan de Wet, fratello di Cornelia, la polizia imperiale si era rifiutata di investigare sugli attacchi da loro ricevuti [20].

Larry SwartL'ultimo attacco contro la fattoria di Cornelia de Wet è del 27 aprile 2012 [19].
Cornelia de Wet, prima di essere arrestata dalla polizia imperiale, scrisse [19] d'esser stata minacciata da vari esponenti del BBF / Panzer Protection / Leeuwag; il 20 maggio, in particolare, da Larry Swart (un altro membro del Leeuwag), che l'avrebbe tempestata di chiamate, minacciandola di morte, dicendole che l'avrebbe fatta arrestare, che l'avrebbe assalita anche in cella, e che i bambini le sarebbero stati portati via.

Frik Steenberg, con il basco di Azri'ELCornelia de Wet, dal 29 maggio 2012, è nelle carceri del regime imperiale sudafricano, i membri e i vertici di BFF/Leeuwag/Panzer Protection sono in libertà.

Johan Lubbe ritiene che a denunciare Cornelia de Wet sia stato un “comandante” del Leeuwag, Frik Steenberg, anch'esso un ex appartenente ad Azri'EL, che Cornelia aveva indicato tra coloro che avevano in progetto di ucciderla.

Heinrich Muller ha lasciato il Sudafrica [21] e Johan Prinsloo è tornato ad essere il leader del BBF.


“Il nostro Padre Celeste la tiene al sicuro, se lei era fuori di prigione, i bianchi traditori tra di noi avrebbero potuto farle del male, lei è sotto l'ala dell'Altissimo, lasciamo che il mondo sappia che l'ANC ha paura di una donna innocente.” [22]

Sudafrica 2012: la destra bianca del regime della “nuova” RSA (Parte II)


1. Il vero KKK, quello delle origini, venne fondato dopo la fine della Guerra americana tra Unione e Confederazione (1861-1865), come organizzazione segreta di resistenza a difesa dei bianchi sudisti, in particolare delle donne, durante l'occupazione militare degli Stati confederati. Durante il cosiddetto periodo della Ricostruzione il Klan scongiurò il tentativo di africanizzare i grandi Stati del Sud. “Vera forza di resistenza, il Klan scomparirà quando cesserà l'occupazione del Sud e i bianchi ritroveranno le libertà che erano state loro strappate” (di Dominique Venner, da “Il bianco sole dei vinti”).

2. Gangs and Countergangs, Frank Kitson.

3. Sito internet del Boere Beskermings Forum (BBF). “Die volk se stryd om vryheid”. http://www.bbforum.co.za/page-3

4. Profilo Facebook di Johan Prinsloo.

5. Corrispondenza di Heinrich Muller: http://leeuwag-gespuis.blogspot.it/p/heinrich-muller.html

6. Articolo “Spies, lies and slush funds” di Piet Rampedi, The Star, 14 giugno 2012.

7. Sito internet della Panzer Protection http://panzerprotection.co.za/ABOUT-PANZER.html

8. Sito internet della Panzer Protection http://panzerprotection.co.za/MEMBER.html

9. “Persoonlike besonderhede vir Leeuwag” http://www.emailmeform.com/builder/form/ib6hT942N5

10. Lettera di Jaco Scherman sul forum “Die Boervolk van SA”, “Jaco Scherman Inligting oor die Cornelia Hendrika Erasmus, Johan Lubbe en Leeuwag sage.” http://boervolk.com/forums/showpost.php?p=25214&postcount=74

11. «Fino a quando tentennerete fra due opinioni? Se JaHWeH è il vostro Elohim, seguitelo; ma se invece lo è il Signore (Baal), seguite lui». I Re 18:21.
«Nessun servo può servire a due padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro; voi non potete servire l'Elohim e a Mammona». Luca 16:13.

12. “Agente en vals bewerings”, comunicato stampa dei Geloftevolk Republikeine, 15 aprile 2012.

13. E-mail a Johan Lubbe. Pubblicata sul gruppo Facebook “Waarheid oor leeuwag en bbf en pantzer”.

14. Robert McBride: ex capo della polizia imperiale metropolitana della “nuova” RSA dal 2003 al 2008, ed ex terrorista comunista dell'Umkhonto we Sizwe, il braccio armato dell'African National Congress (ANC); fu responsabile dell'attentato dinamitardo al bar Magoos/ ristorante “Why not” di Durban nel 1986, nel quale vennero uccisi tre bianchi e ferite 69 persone.

15. Profilo Facebook di Hans van Ginkel.

16. Far saltare le chiese? di Günther Kotze, 14 febbraio 2012.

17. Comunicato stampa di Heinrich Muller del 17 aprile 2012, pubblicato su Boerevryheid Forum: http://www.boerevryheid.co.za/forums/archive/index.php/t-29211.html

18. Articolo “Huis met ma, kinders in aan brand gesteek”, 19 aprile 2010, Beeld. http://www.beeld.com/Suid-Afrika/Nuus/Huis-met-ma-kinders-in-aan-brand-gesteek-20100419

19. Gruppo Facebook “Waarheid oor leeuwag en bbf en pantzer”.

20. “Carolina woman terrorised”, articolo del 18 maggio 2010, Buks Viljoen, Beeld. http://www.news24.com/SouthAfrica/News/Carolina-woman-terrorised-20100517

21. Testo SMS di Heinrich Muller, pubblicato sul forum di Boervolk.com http://www.boervolk.com/forums/showthread.php?t=2843&page=7

22. Di Günther Kotze, pubblicato (in Afrikaans) sul gruppo Facebook “Waarheid oor leeuwag en bbf en pantzer” e dedicato a Cornelia de Wet.