Il processo “Boeremag” - Impact, 2012 PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Luglio 2012 07:07

L'articolo che segue è stato reperito sul gruppo Facebook “Free the Boer prisoners / Bevry die Boeregevangene”.
Tutte le modifiche, tagli e aggiunte, sono a cura di Volkstaat.org, il testo aggiunto è tra parentesi quadre.

 

Il processo “Boeremag”

da un Inviato Speciale

31 maggio 2011. Herman van Rooyen, prigioniero boero

In seguito ai numerosi omicidi di agricoltori e di bianchi in generale [nell'Impero del] Sudafrica, gli interessati, prevalentemente agricoltori [molti dei quali discendenti biologici dei boeri], tennero degli incontri [… in tutto l'Impero dell'Africa del sud] durante il 2001-2002 al fine di discutere questa e altre inquietanti tematiche.

La situazione veniva paragonata ad altri eventi storici in altre parti del mondo, a quello che era successo in Africa dopo [... l'emancipazione] e a quello che era successo in Russia e in Cina dopo che i comunisti avevano preso il potere. Anche le visioni del vecchio profeta boero “Siener” Nicolaas van Rensburg, che aveva predetto uno scontro di potere tra bianchi e neri, venivano dibattute.

Dopo che i paesi africani hanno ottenuto [... l'emancipazione], i neri hanno attaccato i bianchi costringendoli a lasciare il paese, lo Zimbabwe è l'esempio più recente.
[In Sudafrica però è avvenuto qualcosa di molto diverso. Nel 1994, con l'avvento al potere dell'ANC, nessun volk (bianco o nero) ha ottenuto l'indipendenza, semplicemente ha preso il potere una forza comunista, fedele al capitalismo internazionale. Lo stesso capitalismo internazionale che aveva privato i boeri della libertà nel 1902, forzandoli in quell'Impero dell'Africa del sud poi chiamato “Unione del Sudafrica” e poi, come oggi, “Repubblica del Sudafrica”.]

Quando i comunisti presero il potere in Russia, iniziarono un processo di intimidazione, terrore e morte contro i loro oppositori. Durante la Guerra civile, la collettivizzazione delle fattorie e la “Grande Purga”, milioni di persone vennero uccise. Eventi simili si registrarono in Cina durante la Guerra civile e la “Rivoluzione Culturale” e nuovamente produssero la morte di milioni di persone.

Tenendo a mente questi fatti storici, gli attacchi contro le fattorie, gli omicidi di agricoltori e l'uccisione dei bianchi in generale, erano interpretati come una continuazione della lotta [razzista] del Pan Africanist Congress of Azania contro i bianchi e in particolare i [… boeri]. Gli obbiettivi del terrore e degli omicidi sono di intimidire i bianchi e di privarli dei loro diritti, per forzare gli agricoltori bianchi [molti dei quali discendenti biologici dei boeri] a lasciare la terra [ - anche terra boera! Terra delle Repubbliche boere -], per distruggere la comunità di agricoltori commerciali come classe economica e per promuovere le campagne di ridistribuzione della terra condotte da ANC/SACP/Cosatu [African National Congress/Partito Comunista Sudafricano/Congress of South Africa Trade Unions, grande federazione sindacale alleata della ANC e del Partito Comunista Sudafricano]. [Nessuno ha il diritto di ridistribuire, occupare, vendere e distruggere ciò che appartiene ad altri volk. E le terre dei boeri appartengono solo al volk boero].

Nell'agosto del 2001 venne alla luce un documento, poi conosciuto come documento “Ottobre Rosso”, nel quale si propagandava un attacco su larga scala contro i bianchi. Di conseguenza vennero discussi vari piani per salvaguardare i bianchi qualora fossero scoppiati caos e anarchia.

In quel periodo vi erano già varie altre indicazioni che una “guerra” sarebbe stata combattuta contro i bianchi e il [volk boero]. Le scuole afrikaans erano sempre più anglicizzate e africanizzate; i nomi delle le città [boere e] afrikaans e i nomi delle strade, venivano cambiati; i “Black Economic Empowerment” [consorzi neri aiutati dal regime] venivano costituiti a discapito dei bianchi; la “Azione Affermativa” portava all'assunzione di neri senza qualifica a discapito di bianchi esperti e qualificati; l'afrikaans veniva marginalizzato a tutti i livelli; la storia [… boera] veniva distorta e la cultura [… boera] denigrata con l'abolizione delle feste tradizionali [… boere] e la rimozione di monumenti.

Arresto e successivi procedimenti giudiziari
Il 5 aprile 2002 tre persone che avevano avuto un ruolo di primo piano a questi incontri vennero arrestate dalla polizia con l'accusa di terrorismo, erano Mike du Toit, suo fratello Andre du Toit di Warmbaths e Koos du Plessis di Brits. Nell'agosto del 2002 parecchie altre persone vennero arrestate dopo che le accuse erano state modificate in alto tradimento.

Nel settembre del 2002 venne organizzato un convoglio dalla fattoria Kopje-Alleen, vicino Nylstroom, alla fattoria Vogelstruispan, vicino Warmbaths, all'interno di una prova di come alcune persone dovrebbero reagire nel caso si verificasse una situazione tipo “Notte dei Lunghi Coltelli” [o Uhuru]. Il mese dopo varie bombe esplosero a Soweto, Bronkhorstspruit, Midrand e nel Natal. In conseguenza di ciò altre persone vennero arrestato entro il febbraio del 2003. Tra gli arrestati vi erano un ex-professore, un maestro, agricoltori, ingegneri, medici, ufficiali delle forze armate, uomini d'affari, e altre persone altamente qualificate.

Il processo è cominciato il 19 maggio 2003 al Palazzo di Giustizia di Pretoria (caso numero CC91/03). All'inizio del processo vi erano 23 accusati, ma una persona, Dawie Oosthuizen di Warmbaths, si dichiarò colpevole e venne condannata a 12 anni di reclusione, di cui scontò circa 2 anni. Due altri accusati, Herman Scheepers di Ermelo e Frik Boltman di Potgietersrus, sono deceduti durante il processo; Fritz Naude di Bethlehem ha avuto un ictus e attualmente è in condizioni critiche, mentre Vis Visagie (72 [anni]) ha subito un operazione di bypass cardiovascolare.

L'accusa ha chiamato 159 testimoni, tra cui i collaboratori di giustizia che rientrano nell'articolo 204 del codice di procedura penale (accusati esenti da procedimenti giudiziari perché dovrebbero testimoniare a favore dell'accusa), appartenenti alla polizia, periti e civili. Il testimone principale per [… l'Impero] è stato un informatore, J.C. Smith, un ex membro dell'AWB di Pretoria. Un altro importante testimone è stato Lourens (PIL) du Plessis, un importante agricoltore arrestato a Thabazimbi, che ha testimoniato contro le stesse persone che aveva invitato a difendersi. Alla fine [… l'Impero] ha chiuso il caso nel 2008.

La difesa ha chiamato 22 testimoni, principalmente gli stessi accusati. Tutti rimasero costernati quando Koos du Plessis di Brits, Dirk Hanekom di Bloemfontein e Jurie Vermeulen di Brandfort, cambiarono posizione e testimoniarono contro i loro amici e compagni accusati, a favore [… dell'Impero]. Nessuno invece si sorprese quando, poco dopo, 2 dei 3 chiesero e ottennero la libertà su cauzione.

Undici degli accusati sono in già carcere da circa 10 anni. Nove degli accusati hanno avuto la libertà su cauzione prima che il processo avesse inizio, o relativamente poco dopo il suo inizio. Un fatto degno di nota è che i richiedenti la libertà su cauzione che sono comparsi davanti a giudici bianchi sono stati tutti messi in libertà, con una sola eccezione, mentre quelli che sono comparsi davanti a giudici neri si sono visti tutti negati la libertà su cauzione.

Stranamente, c'è una notevole differenza tra i detenuti in custodia cautelare che sono ancora ritenuti innocenti e i prigionieri condannati. Per citarne due: i prigionieri condannati possono ricevere 45 visite con contatto diretto durante l'anno, mentre chi è in custodia cautelare può riceve le visite solo rimanendo dietro sbarre e vetri divisori. Un'altra differenza sostanziale è che ai prigionieri condannati è concesso, per motivi umanitari, di poter assistere ai funerali dei parenti. Durante il processo, quasi tutti i detenuti in custodia cautelare hanno perso dei parenti stretti, ma nessuno ha avuto il permesso di visitare i propri genitori o parenti stretti quand'erano malati terminali, e neppure di partecipare ai loro funerali.

Il processo è stato segnato anche da numerose violazioni dei diritti legali, in un caso la polizia ha confiscato le note difensive dei primi tre accusati.

Questa maratona processuale è in corso da più di 9 anni. La documentazione del tribunale è di 1.029 volumi, con più di 50.000 pagine. Studiando la documentazione del tribunale risulta chiaro che la difesa non ha dovuto combattere solamente [… l'Impero], ma anche la polizia [imperiale] e il Legal Aid Board, l'istituzione che dovrebbe curare gli interessi degli accusati.

Di recente il giudice ha indicato che la fase di giudizio avrà inizio il 23 luglio 2012. Tuttavia, la fine del processo è ancora sconosciuta.


Impact, giugno - luglio 2012

Leggi anche:
2012: Appello internazionale per i prigionieri boeri del “Boeremag”! (2012)
2002: Sudafrica, prigioniero di guerra boero torturato. Wilhelm Pretorius, 2002

Pretoria, 18 maggio 2007. Libertà per i prigionieri boeri!