I Ribelli del Capo non erano olandesi del Capo PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Marzo 2012 08:00

Ribelli del Capo. In foto boeri del Capo nord-orientale

L’articolo che segue è stato tratto dal blog “Republican Trekker Volk” e tradotto in italiano.

I Ribelli del Capo non erano olandesi del Capo

Bandiera dei Ribelli del Capo (Vryburgervlag) Trattando ed esplorando l'identità distinta dei boeri rispetto agli olandesi del Capo e quindi dalla maggior parte dell'intera nomenclatura afrikaner, alcune persone disinformate per ignoranza hanno utilizzato i Ribelli del Capo come esempio, assolutamente errato, di un sentimento pro-boero tra la maggioranza degli olandesi del Capo, o addirittura sono arrivati a sostenere, erroneamente, che “non c'è differenza” tra i boeri e gli olandesi del Capo [ mostrando così la loro totale ignoranza sul tema, o il loro reale obbiettivo politico ] mentre hanno totalmente dimenticato che la stragrande maggioranza dei Ribelli del Capo provenivano dalle comunità boere delle frontiere nord-orientali del Capo e che pochissimi olandesi del Capo si unirono ai Ribelli del Capo, giacché gli olandesi del Capo, nel complesso, si schierarono con il potere coloniale britannico.

Passando anni esaminando la storia del popolo boero così come quella degli olandesi del Capo e del popolo afrikaner in generale, leggendo numerosi liberi e articoli: sono andato a fondo su fatti che spesso non furono più insegnati, dopo che l'Afrikaner Broederbond iniziò a riscrivere la storia dei boeri e iniziò a forzarli in un movimento politico artificiale pan-afrikaans che mirava [ tra i vari obbiettivi del piano ] ad ottenere il controllo del macro Stato del Sudafrica così com'era stato creato dai britannici con una legge britannica.

Parte del programma era quello di etichettare tutti i bianchi madrelingua afrikaans come "afrikaner", trasformando retroattivamente i boeri in afrikaner, per cui negando ai boeri il diritto alla propria storia ed eredità, condizionandoli affinché li condividessero con un popolo diverso e che spesso si era opposto alle aspirazioni dei boeri, durante il periodo in questione. Una volta che i boeri furono finiti abusivamente nella sfera politica politica della più numerosa popolazione olandese del Capo [ i cui intellettuali avevano iniziato a propagandare il termine 'afrikaner' per descrivere sé stessi verso la fine del XIX secolo, quando la maggior parte dei boeri erano indipendenti nelle loro Repubbliche boere ]: l'establishment afrikaner fu in grado di controllare il destino del meno numeroso popolo boero, sostenendo che i boeri erano ormai parte di loro, invece di una nazione distinta, come in realtà i boeri erano dal 1700 circa, dal periodo della separazione che portò alla nascita dei trekboer sulle frontiere in espansione del Capo.

L'articolo seguente, che ho composto attingendo da vari fonti, dimostra che i Ribelli del Capo erano principalmente boeri e non olandesi del Capo, perché la stragrande maggioranza di quelli che diventarono Ribelli del Capo provenivano dal popolo boero della frontiera del Capo.

I Ribelli del Capo furono principalmente boeri della frontiera nord-orientale del Capo che combatterono dalla parte delle Repubbliche boere che si trovavano dall'altra parte del fiume Orange. Come abitanti della Colonia del Capo erano sudditi britannici per cui pagarono un prezzo molto alto per essersi schierati con i loro cugini delle Repubbliche. Quelli che venivano catturati, spesso venivano portati in tribunale e quindi giustiziati, perché considerati “ribelli” dal governo del Capo. C'è un equivoco evidente promosso da alcuni che affermano che i boeri erano parte della popolazione olandese del Capo – ma questa è una grave distorsione. La popolazione olandese del Capo era maggioritaria rispetto a quella boera ma gli olandesi del Capo abitavano la regione sud-occidentale del Capo e si fusero diventando una comunità in un periodo [ circa il 1700 ] quando i boeri stavano già diventando un popolo distinto sulla frontiera del Capo, la quale contribuì ad accentuarne le peculiarità.

Durante il tardo XVII secolo, le persone più povere della società coloniale al Capo, ormai impossibilitate a tirare avanti e che più si erano impegnate contro il dominio della VOC e che erano intolleranti al suo dominio autocratico [ 1 ] furono costrette a muoversi nell'entroterra d'Africa e ad andarsene dalla regione occidentale del Capo e di conseguenza ad andarsene via dalla popolazione che questi trekker [emigranti. Ndr] iniziarono a definire 'olandesi del Capo'. [ 2 ] I trekker che se ne stavano andando vennero definiti, dalla controparte, come 'trekboer' [letteralmente: contadini migranti. Ndr]. [ 3 ] Dalla metà del XVII secolo emersero in Africa del sud due distinti gruppi di madrelingua afrikaans [ lingua chiamata in vari modi diversi da chi la utilizzava: nederlandese / taal / Boeretaal ecc. ]. [ 3 ] TrekboerIl gruppo più numeroso era a Città del Capo e nei suoi dintorni, fino a Paarl e Stellenbosh, essi vennero conosciuti come olandesi del Capo, pro-colonialisti e senza desideri indipendentisti, che non vedevano motivo di rompere con il potere coloniale. Il gruppo meno numeroso era nomade e fortemente anti-coloniale, ed era sparso oltre la frontiera del Capo, da Swellendam fino al fiume Sundays, inizialmente vennero conosciuti come trekboer un termine che fu poi accorciato in boero. [ 3 ] La stragrande maggioranza dei partecipanti al Grande Trek provenne dalle comunità boere della frontiera del Capo [ 4 ], e fu un'espressione della loro natura, da sempre anti-coloniale. Tali persone erano famosi come boeri ed erano quelli che avevano lasciato il Capo ed emigrato verso nord quand'erano chiamati trekker. [ 5 ]

Fu solo nel decennio del 1930, quando l'Afrikaner Broederbond iniziò a riscrivere [ 6 ] la storia, che i boeri dell'epoca vennero chiamati voortrekker in retrospettiva, questa iniziativa era parte di un tentativo afrikaner per condividere la storia dei boeri al fine di promuovere uno Stato telocratico, basato su un progetto che era nemico dell'autodeterminazione boera. L'insinuazione dietro la promozione del termine voortrekker era quella per cui i boeri avevano emigrato come “pionieri” per un macro mitologico gruppo “afrikaner” quando in realtà erano stati principalmente i boeri ad emigrare [ erano a 500 miglia dagli olandesi del Capo e raramente interagivano con loro ] perché gli olandesi del Capo non condividevano il desiderio boero di indipendenza. Questi trekker [ poi chiamati voortrekker ] istituirono presto varie Repubbliche boere a nord del fiume Orange due delle quali furono riconosciute a livello internazionale. [ 7 ]

Pertanto al tempo della Seconda guerra Anglo-Boera vi erano DA TEMPO due gruppi caucasici distinti di madrelingua afrikaans. Infatti vi erano già tra i cento e i centocinquanta anni prima del Grande Trek. Anche il termine “madrelingua afrikaans” è presuntuoso, perché furono degli intellettuali olandesi del Capo che coniarono il termine 'afrikaans' per descrivere la macro lingua che si sviluppò al Capo a partire dal XVII secolo. [ 8 ] I boeri non coniarono il termine 'afrikaans' giacché essi, semplicemente, chiamavano il loro dialetto 'die taal' [la lingua. Ndr] [ 9 ] o 'Boeretaal' [lingua boera. Ndr]. Il dialetto boero era distinto dal dialetto olandese del Capo e gli storici hanno classificato il dialetto dei boeri come 'afrikaans del confine orientale' [ 10 ] essendo quella la regione dove si formarono loro e il loro dialetto. Pertanto quelli che si riferiscono ai boeri del Capo come se fossero parte degli olandesi del Capo: o sono ignoranti in merito alla storia o perpetuano una frode al fine di marginalizzare e controllare l'esistenza del popolo boero. [ 11 ] Sostenere che i boeri sono parte degli olandesi del Capo equivale a sostenere che gli acadiani sono parte dei quebecois, o che i canadesi sono parte degli americani, o che i moldavi sono parte dei romeni, o che i serbi sono parte dei croati. I boeri lottarono per sopravvivere sulla difficile frontiera del Capo affrontando pericoli [ 12 ] e pagando per la loro identità distinta che si scolpirono sulla frontiera del Capo nel sangue e nel sacrificio, per questo accusarli in modo ignorante e sbagliato d'essere parte degli olandesi del Capo è un insulto e mostra cinico disprezzo per quanto fatto dai boeri. [ 13 ] Gli olandesi del Capo guardavano i boeri dall'alto in basso e non hanno mai capito perché i boeri volevano la libertà [ 14 ] in Africa, in quanto non riescono a comprendere che qualcuno voglia essere indipendente dal potere coloniale.

I Ribelli del Capo erano nella stragrande maggioranza della frontiera del Capo [ 15 ] e spesso delle stesse città [ http://www.sahistory.org.za/pages/governence-projects/great-trek/great-trek1.htm ] da cui poi proverranno i voortrekker [ http://www.youtube.com/watch?v=Ysn6UGFxBmc&feature=related ] a dimostrazione che i Ribelli del Capo non erano olandesi del Capo. I Ribelli del Capo furono molto attivi a Colesberg vicino ai confini con la Repubblica dello OVS. Gli autori hanno notato come i boeri fallirono nel tentativo di far sollevare gli olandesi del Capo contro la Gran Bretagna durante la II Guerra Anglo-Boera. Questo perché, come fatto notare da alcuni autori come Mordechai Tamarkin [ nel libro: Cecil Rhodes and the Cape Afrikaners ] gli olandesi del Capo in generale erano contenti sotto il dominio britannico. Mentre un ristrettissimo numero di olandesi del Capo si unì ai Ribelli del Capo – un sacco di olandesi del Capo combatterono dalla parte dei britannici CONTRO i boeri. [ 16 ] Per questo la tesi del tutto errata per cui i boeri del Capo sarebbero stati parte degli olandesi del Capo aggiunge la beffa al danno. Questo malinteso si aggrava quando alcune persone affermano che il Grande Trek ebbe inizio da Città del Capo [ 17 ] [ probabilmente si confondono con la commemorazione per il centenario del Grande Trek che partì da Città del Capo, manifestazione che fu presa e gestita dagli afrikaner e guidata da un politico afrikaner olandese del Capo di nome D F Malan ], invece che dalla frontiera del Capo [ poi conosciute come provincie orientali del Capo ], perché molte persone ignorano completamente che le città della frontiera del Capo vennero fondate e popolate dal popolo boero – e non dagli olandesi del Capo.


Note.

1: Citazione: [ L'evoluzione e lo sviluppo di una società di coloni, alimentò tensioni tra i vryburgher e la VOC. I vryburgher criticavano i poteri autocratici dell'amministrazione della VOC, per cui il governatore aveva pieni poteri e i coloni non avevano alcun diritto di rappresentanza. Questi denunciavano le politiche economiche della VOC, che fissava i prezzi ai quali i coloni potevano vendere i loro prodotti agricoli. Richiamavano anche l'attenzione sulla corruzione dei funzionari della VOC, che si prendevano la terra migliore e poi vendevano la propria produzione alla compagnia a prezzi più alti. Soprattutto, si lamentavano del fallimento della VOC – almeno questa era la loro opinione – nel sorvegliare i confini di frontiera e nel proteggere le colture e le mandrie dei coloni dai predoni khoikhoi e san. ]

Da: Library of Congress Country Studies.

Trovato su: [ lcweb2.loc.gov/cgi-bin/query/r?frd/cstdy:@field(DOCID+za0017) ]

2. Citazione: [ Quando la popolazione bianca al Capo si divise sulla questione coloniale – come già spiegato in precedenza, quelli che volevano sfuggire il dominio coloniale erano migrati lontano dal Capo, mentre quelli che non avevano rivendicazioni nazionaliste e volevano mantenere legami con l’Europa erano rimasti. Queste persone che erano rimaste, erano tutti cittadini olandesi, e quando i britannici occuparono il Capo, furono felici di diventare leali cittadini britannici.

Quelli che rimasero al Capo iniziarono ad essere conosciuti tra i boeri, dalla mentalità indipendentista, come “olandesi del Capo” – appellativo che sottolinea il loro attaccamento all’Europa. Questo gruppo sostenne ogni governo coloniale europeo, e si oppose con veemenza a tutti i tentativi della neonata popolazione boera di rompere i legami con i governi coloniali. Questo gruppo si opponeva fortemente alla neonata popolazione boera e differiva da loro a tutti i livelli – a cominciare dal loro approccio al colonialismo fino alla lingua. Non è noto, per esempio, che ci sono marcate differenze di pronuncia e di accento tra i boeri e gli “olandesi del Capo”.

La veemenza con cui gli olandesi del Capo si opposero alla popolazione boera fu sottolineato dalla scomunica che i boeri ricevettero dalla Chiesa Riformata Olandese del Capo quando questi abbandonarono il Capo.

Questo gruppo di coloni olandesi del Capo perciò si sono sempre opposti allo sforzo boero per l’indipendenza e l’anti-colonialismo e, insieme ai coloni britannici, furono i veri padroni coloniali dell’Africa del sud, mentre i boeri cercarono sempre di uscire da questa mentalità e stato di cose.

Da: The Boers of Southern Africa. Arthur Kemp.

Trovato su:
[ web.archive.org/web/20060717091306/http://www.arthurkemp.com/whoaretheboers.htm ]

3. Citazione: [ Questi primi agricoltori olandesi vennero raggiunti da altri europei e la loro popolazione aumentò. La Compagnia olandese delle Indie Orientali importò schiavi dall'Angola, Mozambico, Madagascar e altre parti dell'Impero olandese per lavorare in grandi piantagioni nei pressi di Città del Capo. Gli agricoltori olandesi seminomadi spostarono i loro insediamenti sempre più lontano dal Capo ed entrarono in conflitto con popolazioni locali africane in merito alla terra. I loro contatti con il governo olandese locale diventarono sempre più tenui, molti di loro vivevano dure vite nei campi, cambiando spesso zona, ed erano assolutamente indipendenti in merito a governo ed educazione. Dal 1745 furono conosciuti come 'trekboer', che significa "contadini migranti," un termine che fu successivamente accorciato in 'boeri'. Non erano neppure a conoscenza dei cambiamenti politici che si verificavano in Europa. ]

Da Bowdoin College.

Trovato su: [ http://www.bowdoin.edu/cbbaway/CapetownSA/CTGeneralinformation.html ]

4. I boeri che lasciarono il Capo durante l'era del Grande Trek venivano da città come: Grahamstown / Uitenhage / Swellendam / Graaff-Reinet / Somerset East e Cradock.

5. Appunti dall'articolo: History of South Africa of History World at: [ http://www.historyworld.net/wrldhis/PlainTextHistories.asp?ParagraphID=orl ]

6. Citazione: [ Quando il Nationale Party dell'Afrikaner Broederbond vinse le elezioni, e andò al governo del Sudafrica nel 1948 e lanciò il sistema dell'apartheid, la prima cosa che fece fu quella di riscrivere la storia boera. Improvvisamente, tutte le cose che avevano fatto i boeri risultavano fatte dagli 'afrikaner'.

Anche il Monumento alle donne boere a Bloemfontein, eretto in memoria delle donne boere e dei bambini boeri che morirono nei campi di concentramento britannici, come eloquentemente raccontato da Emily Hobhouse (nota britannica pro-boera), si trasformò in 'Monumento alle donne afrikaner' – un vile insulto alla loro memoria. Il Vortrekker Monument è descritto in termini per cui onora la memoria degli afrikaner – e non dei boeri che in realtà intrapresero il Grande Trek. ]

Da: Boer, Afrikaner Or White - Which Are You? Di Adriana Stuijt.

Trovato su: [ http://www.rense.com/general56/boerafrikanerorwhite.htm ]

7. Citazione: [ La Repubblica era ormai in possesso di una Convenzione, che per la natura delle sue disposizioni sembrava promettere un futuro di pace. Oltre alla Gran Bretagna era stata riconosciuta da Paesi Bassi, Francia, Germania, Belgio, e soprattutto dagli Stati Uniti d'America. Il segretario di Stato americano a Washington, scrivendo al presidente Pretorius il 19 novembre 1870, diceva: "che il suo governo, mentre di cuore riconosceva la sovranità della Repubblica del Transvaal, sarebbe stato pronto a prendere tutte le misure che si sarebbero potute ritenere necessarie per tale scopo." ]

C W van der Hoogt. The Story of the Boers. Pagina 96.
[ www.outspan.com/books/boers/boers04.htm ]

8. [ http://www.rsa-overseas.com/historical-sites/afrikaans-language-monument-afrikaanse-taalmonument-and-museum.htm ] Il reverendo SJ Du Toit, suo fratello DF Du Toit e Gideon Malherbe del Capo occidentale, avviarono la Società dei Veri Afrikaner nel 1875: un movimento per i diritti della lingua afrikaans che si batteva per ottenere il riconoscimento dell'afrikaans.

9. Professor Wallace Mills.

Citazione: [- Afrikaans (a quel tempo quasi sempre indicato come ‘die Taal’- la lingua) era una lingua parlata, non una lingua scritta. ]

Trovato su: [ http://stmarys.ca/~wmills/course322/11Afrikaner_natm.html ]

10. Museo della Lingua Afrikaans. Afrikaans del confine orientale.

Citazione: [ L'Afrikaans del confine orientale ha le sue radici nella comunità agricola che si spinse sempre più lontano dal Capo. Un gran numero di residenti al Capo parlavano nederlandese [ nota: alto nederlandese ] e facevano parte degli agricoltori che si allontanarono dal Capo. Alla fine del XVIII secolo questo gruppo si insediò sul confine orientale per vivere una vita molto isolata, parlando il proprio tipo di afrikaans fin durante il XIX secolo. ]

Trovato su: [ www.museums.org.za/afrtaal/English/o3.htm ]

11. I boeri sono sempre stati una minoranza della popolazione bianca totale di lingua afrikaans.

12. Citazione: [ La fiducia dei boeri nel proprio valore militare, dimostrato nella prima metà del XIX secolo, derivava dalle vite che conducevano, dure e spesso pericolose, sulle frontiere della civiltà. ]

Da: Micheal Barthorp. The Anglo-Boer Wars. Pagina 9.

13. I boeri, come popolo, nacquero dalle persone più povere che lasciarono la regione occidentale del Capo a partire dalla fine del XVII secolo, percorrendo lunghe distanze nell'entroterra, e furono originariamente conosciuti come trekboer. Per cui il popolo boero non sarebbe mai nato se non fosse stato per questi suoi poveri padri, che volevano allontanarsi dalla società coloniale e dal dominio olandese.

Citazione: [ i bianchi più poveri che vivevano ai margini della società coloniale avevano poche possibilità, ma tra queste c'era quella reale di abbandonare i suoi opprimenti vincoli di classe. Molti di loro, semplicemente, caricarono i carri e puntarono verso l'interno, dove vivevano con la pistola, sia cacciando o prendendo il bestiame dei khoi con la forza. Abbandonato il controllo della Compagnia olandese delle Indie Occidentali, questi nomadi trekboer iniziarono a dedicarsi alla pastorizia, un settore di nicchia in precedenza occupato dai khoi. Dall'inizio del XIX secolo, i trekboer erano penetrati anche nel Capo orientale, spingendo indietro khoi e san in tale processo. Ovviamente i popoli indigeni si erano opposti a questo combattendo. La loro vita fu stravolta e non gli fu più possibile vivere con mezzi tradizionali, così i khoisan iniziarono a rubare il bestiame e le pecore dei trekboer. ]

Da: [ http://www.hostelbookers.com/guides/south_africa/106447 ]

14. Note di Kemp: [ Questo gruppo di coloni olandesi del Capo perciò si sono sempre opposti allo sforzo boero per l’indipendenza e l’anti-colonialismo e, insieme ai coloni britannici, furono i veri padroni coloniali dell’Africa del sud, mentre i boeri cercarono sempre di uscire da questa mentalità e stato di cose. ]

Da: The Boers of Southern Africa. Arthur Kemp.

Trovato su:
[ web.archive.org/web/20060717091306/http://www.arthurkemp.com/whoaretheboers.htm ]

15. Il sito internet del Museo della Guerra Anglo-Boera nella sua pagina dedicata ai Ribelli del Capo scrive quanto segue: [ Questi erano coloni di madrelingua afrikaans della Colonia del Capo che si unirono alle Forze boere per legami familiari e culturali. Venivano da tutta la Colonia del Capo, per esempio da Cradock, Graaff-Reinet, Somerset East e Middelburg. ] Trovato su: [ http://www.anglo-boer.co.za/pow/cape-rebels.php ] Si noti che le città menzionate sono tutte della frontiera del Capo e che sono le stesse città da dove provenivano i voortrekker all'epoca del Grande Trek.

16. Theuns Cloete di Boervolk Radio ha sottolineato questo fatto esso stesso, durante la prima intervista rilasciata ad un programma radiofonico statunitense chiamato The Right Perspective, trovato su [ http://www.youtube.com/watch?v=c6yo6adPSQY ]

17. Note di autori come Thomas W. Hazlett, all'interno di un articolo trovato su [ http://www.econlib.org/library/Enc/Apartheid.html ], non solo non comprendono che il Grande Trek partì dalla frontiera del Capo – non Città del Capo - ma confondono anche tragicamente, fondendoli insieme, boeri e afrikaner, senza comprendere che la maggior parte dei boeri non aveva schiavi, come sottolineato dal professor Wallace Mills e dall'Enciclopedia Britannica. L'Afrikaner Broederbond ha creato un mito così pervasivo che spesso anche gli occidentali, come pappagalli, mettono insieme boeri e olandesi del Capo, giacché tali gruppi furono poi arbitrariamente aggregati con l'ambigua denominazione di 'afrikaner'.

 

Altri articoli sullo stesso tema su “Volkstaat”:
Bandiera dei Ribelli del Capo (Vryburgervlag)
La stragrande maggioranza dei Ribelli del Capo erano boeri – Ron