Manifestazioni contro il Genocidio Bianco in Africa del sud PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Marzo 2012 14:48

Africa del sud: Genocidio Bianco e Genocidio BoeroNel corso degli ultimi anni si sono tenute alcune manifestazioni, in giro per il mondo, contro il Genocidio Bianco in Africa del Sud. Trattandosi di un fenomeno razzista ma politicamente corretto (i bianchi sono le vittime), è completamente oscurato dai grandi media controllati, ed è poco conosciuto. A causa di questo, nonostante la gravità del fenomeno, le manifestazioni sono state poche e generalmente poco partecipate.

Tali iniziative, pur trattando lo stesso tema, il “Genocidio Bianco in Africa del Sud”, hanno manifestato posizioni molto diverse, spesso in antitesi tra loro. In alcune manifestazioni è stata sventolata la bandiera della “nuova” Repubblica del Sudafrica (RSA – [“nuovo”] impero sudafricano), mentre in altre è stata bruciata; in alcune manifestazioni capeggiava la bandiera dell'Unione Sudafricana (quella partorita dal capitalismo internazionale dopo aver conquistato le repubbliche boere, poi evolutasi in “vecchia” RSA), mentre in altre sventolavano le bandiere delle Repubbliche boere.

Premesse
Il Genocidio Bianco in Africa del Sud è un fenomeno razzista, per cui non può essere riassunto da una bandiera nazionale. Chi attacca i bianchi non li discrimina in base alla loro nazionalità.
E' altresì vero, però, che in Africa vi è un solo volk bianco africano, quello boero. E le sue bandiere nazionali sono le bandiere delle Repubbliche boere.

Catalogazione delle manifestazioni contro il Genocidio Bianco in Africa del Sud
Osservando quali bandiere vengono sventolate, i messaggi che vengono diffusi, e quali appoggi politici e mediatici vengono ricevuti, le manifestazioni contro il “Genocidio Bianco in Africa del Sud” possono essere catalogate in tre categorie:

Manifestazioni filo-imperiali
Bandiera della “nuova” Repubblica del Sudafrica (RSA – [“Nuovo”] impero sudafricano). Bandiera catalogata come simbolo del Genocidio Boero da Volkstaat.orgIl  “Genocidio Bianco in Africa del Sud” è trattato prevalentemente come ordinaria “criminalità” e gli agricoltori bianchi sono definiti principalmente come “agricoltori”, come se non si trattasse di un fenomeno razzista. L'unica bandiera consentita (ufficialmente e/o ufficiosamente), o comunque presente, è quella del “nuovo” impero della RSA (bandiera catalogata come simbolo del Genocidio Boero da Volkstaat.org).
Tali manifestazioni, in cui le potenziali vittime del Genocidio (i bianchi) sventolano i simboli dell'attuale regime, non mettono in discussione la legittimità dell'Impero della RSA, viceversa tentano – anche se indirettamente - di conferirgliene (anche se inutilmente, giacché tutti gli imperi sono illegittimi).
Questo tipo di manifestazioni trova appoggio nelle aree politiche vicino al Vryheidsfront Plus (VF+), il partito afrikaner bianco (anti-boero) costituito per favorire la nascita della “nuova” RSA e da sempre presente nel parlamento del “nuovo” Impero, che cerca di tradurre in voti il malcontento bianco.

Contestare il “Genocidio Bianco in Africa del Sud” supportando la “nuova” RSA è un controsenso evidente. Non solo perché si supporta un impero illegittimo (come tutti gli imperi), ma perché si supporta uno Stato razzista, che discrimina, espropria e penalizza i bianchi, incitando a sterminarli.

Manifestazioni pro-afrikaner bianche
I termini “afrikaner bianco” e “boero” vengono confusi, ed usati erroneamente come sinonimi. Oppure vengono uniti, per parlare di “afrikaner-boeri”, come se fossero un'unico volk. Un'assurdità paragonabile al parlare di “europei bianchi-inglesi”: non è mai esistita tale nazione. Un volk ha una sola identità e una sola storia, non due. Addirittura, in taluni casi, il termine “boero” viene spacciato come “agricoltore”, e non come specifico volk, con una sua storia, e delle sue Repubbliche. Tutto questo perché il cosiddetto “nazionalismo” afrikaner bianco deve rubare l'identità e la storia di un vero volk (quello boero), per averne una.

ABandiera della “vecchia” Repubblica del Sudafrica (RSA – [“Vecchio”] impero sudafricano). Bandiera catalogata come simbolo del Genocidio Boero da Volkstaat.org tali manifestazioni è spesso esposta la bandiera dell'Unione Sudafricana, poi evolutasi in “vecchia” RSA (anche tale bandiera è catalogata da Volkstaat.org come simbolo del Genocidio Boero), magari insieme ad alcune bandiere boere. Un controsenso macroscopico, giacché l'Unione Sudafricana nacque privando le Repubbliche boere della propria libertà.
L'utilizzo della bandiera della “vecchia” RSA da un preciso carattere politico alla manifestazione, per cui si contesta il nuovo Impero in nome del Vecchio.

Scriveva Robert van Tonder, storico nazionalista boero, in “Boerestaat”: “Sono rimasti solo due grandi imperi nel mondo contemporaneo. Uno è l'U.R.S.S., che con la forza cerca di tenere unite 15 repubbliche, l'altro è la R.S.A., dove 15 volk [popoli-nazione] sono incatenati insieme. Anche se l'U.R.S.S. ha iniziato a disintegrarsi, i leader dello N.P. sono così miopi da rifiutare la libertà ai volk [popoli-nazione] della R.S.A.”

La bandiera del “vecchio” impero sudafricano non è un simbolo di libertà. Perché gli imperi non danno libertà, la negano.
Tante persone in buona fede, di diversa razza e volk, hanno servito con onore la “vecchia” RSA, ma  questo non cambia la realtà delle cose.

La “vecchia” RSA, forgiata dal capitalismo internazionale mediante la forza militare britannica, cercò di cancellare l'identità di un volk bianco (quello boero) inventandosi un falso nazionalismo fondato sul colore della pelle (neppure sulla “razza”).
Alla luce di questo, senza essere vittime della grande disinformazione in merito alla “vecchia” RSA, riproporre oggi la sua bandiera (in un contesto non commemorativo ma politico) assume un significato di contrapposizione “sul colore della pelle”, giacché simboleggia il “vecchio” Impero (amministrato da chi aveva la pelle sufficientemente chiara) che è stato sostituito dal “nuovo” (che discrimina i bianchi).

Afrikanervlag. Bandiera catalogata come simbolo del Genocidio Boero da Volkstaat.orgLa lotta al Genocidio Bianco in Africa del Sud non ha bisogno della contrapposizione tra razze e volk diversi, così come non ha bisogno di imperi (vecchi o nuovi, bianchi o neri).
La contrapposizione tra volk diversi serve solo a mantenere l'Impero nato nel 1902, che ha cambiato amministratori, ma è sempre gestito dagli stessi poteri internazionali.

L'Afrikanervlag, la Prinsevlag, la bandiera di Orania, o qualsivoglia altra nuova bandiera afrikaner bianca: non sono bandiere boere. L'Afrikanervlag, la Prinsevlag, e bandiera di Orania (insieme ad altri simboli e bandiere), sono stati classificate da Volkstaat.org come simboli (in questo caso: “afrikaner bianchi”) che hanno contribuito e/o contribuiscono al Genocidio Boero.

Prinsevlag. Bandiera catalogata come simbolo del Genocidio Boero da Volkstaat.orgLe manifestazioni pro-afrikaner bianche, così classificate perché di supporto (diretto o indiretto; consapevole o inconsapevole) al cosiddetto “nazionalismo” afrikaner bianco (seppur gli afrikaner bianchi non siano e non siano mai stati un volk), sono promosse, appoggiate, propagandate e pubblicizzate da tutta la galassia di movimenti e media “afrikaner bianchi”, dal VF+ alla VVK, che le utilizzano per supportare le proprie diverse rivendicazioni, per ottenere appoggi esteri, e vantare un certo consenso internazionale.
La propaganda dei “nazionalisti” afrikaner bianchi ha sempre un comune denominatore: è un attacco all'identità boera.

Manifestazione pro-boere
Bandiera “Quattro colori” (Vierkleur) Sventolano le bandiere boere; l'identità biologica e spirituale del volk boero, così come la sua storia, non sono confuse con quelle di altri popoli o gruppi. I boeri chiedono l'indipendenza sulle terre delle Repubbliche boere; perché è quella la loro patria.

Manifestazioni pro-boere sono oscurate dai media che sostengono e promuovono il cosiddetto “nazionalismo” afrikaner bianco.

Il Genocidio Bianco come mezzo di propaganda afrikaner bianca (anti-boera)

Striscione: “Free Boer nation”

Il fatto che manifestazioni pro-boere contro il Genocidio Bianco in Africa del Sud del sud siano state totalmente oscurate dai grandi media controllati non stupisce probabilmente nessuno. Che tali manifestazioni, però, siano state oscurate anche dai media (teoricamente non controllati) la cui attività principale dovrebbe essere quella di parlare del Genocidio Bianco in Africa del Sud, e delle manifestazioni che lo denunciano, ne rivela la natura. Una natura 'afrikaner', ma spesso imparentata con il giudaismo. E per questo appoggiata dalla massoneria.
Il fatto che tali media (teoricamente non controllati e indipendenti), così come quelli vicini al cosiddetto “nazionalismo” afrikaner bianco, appoggino solo certe iniziative contro il Genocidio Bianco in Africa del Sud (quelle filo-imperiali e quelle pro-afrikaner bianche), mentre oscurano le altre (pro-boere), palesa le loro finalità e le loro priorità.

Manifestare contro il Genocidio Bianco in Africa del sud
Manifestare contro il Genocidio Bianco in Africa del Sud può essere utile a diffondere la verità, e a sensibilizzare altre persone in merito a questa tragedia.

Manifestare contro il Genocidio Bianco in Africa del Sud (sterminio razzista), esponendo simboli o sostenendo politiche che hanno promosso e/o promuovono il Genocidio Boero (eliminazione di uno specifico volk), è una contraddizione che manifesta un errore. Non c'è nazionalismo nel falso nazionalismo, non c'è verità in una bugia, non c'è libertà nell'oppressione, non si combatte un genocidio promuovendone un altro.

Non lasciatevi ingannare da chi parla di “unità”. L'unione fa la forza, ma solo se si lavora per gli stessi obbiettivi. Andare nella direzione sbagliata, non vi avvicina alla meta. Vi allontana.
Il bene rimane tale solo fino a quando è separato dal male.
Quando fate qualcosa, siate certi di fare la cosa giusta.

State attenti ai manipolatori e ai falsi nazionalisti. State attenti che il vostro lavoro non sia asservito ai loro interessi. Questo articolo può essere un'utile guida per metterli alla prova, riconoscerli e smascherarli. Evitateli. Teneteli a distanza.

Chi manifesta contro il Genocidio Bianco in Africa del Sud, o addirittura per la l'indipendenza della nazione boera (l'unico volk bianco africano), deve agire con grande responsabilità, per non danneggiare in alcun modo la Causa.

Bandiere di movimenti politici e/o religiosi vanno evitate.
Le principali bandiere boere sono: la “Vierkleur” - la bandiera della ZAR (Zuid Afrikaanse Republiek) - e quella dello Stato Libero di Orange (Oranje-Vrystaat).
La lista delle bandiere boere è consultabile qui: Bandiere boere.