Introduzione PDF Stampa E-mail

Libro: Boerestaat, di Robert van Tonder
Prima edizione inglese [1977]

 

La proposta del Boerestaat [“Stato dei boeri”. Ndr]  rappresenta una soluzione logica e moralmente ammissibile all'assedio mortale nel quale si trova il Boere faulk (1) [Boerevolk. Ndr] – una alternativa che ha una corretta base storica e costituzionale.

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La commissione Du Preez nominata dal Consiglio dei Rappresentanti Coloured per esaminare alternative costituzionali ha dichiarato quanto segue in merito a tale proposta:

“La proposta del Boerestaat si avvicina alle richieste di moralità e giustizia più di qualsiasi altra proposta costituzionale.”

“L'idea del Boerestaat si libera dall'ossessione cronica della razza e pone l'accento sull'identità nazionale che è basata su una propria storia, una propria terra (stato), proprie tradizioni, lingua, come anche origine e razza – e non esclusivamente sul colore!”

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1. Non c'è una traduzione inglese che si addica alla parola “volk”. Per questo ho deciso di coniare questa parola, la cui pronuncia [in inglese. Ndr] si avvicina alla parola “volk”. Faulk – un gruppo di persone con una storia unica, una propria lingua, un proprio territorio (stato), una propria cultura, feste nazionali, inno e bandiera” - Il traduttore.
[Nella traduzione in italiano, a cura di Volkstaat.org, il termine “faulk” (adattamento di “volk”) non è utilizzato. Il termine “Boerevolk” (nella versione inglese del libro: “Boere faulk”) significa “volk dei boeri”, o “popolo-nazione dei boeri” (facendo coincidere il senso di “popolo-nazione” a quello di “volk”). In questa versione in italiano il termine “Boere faulk” della versione in inglese è tradotto: “volk dei boeri”. Ndr]

PER FAVORE CONTINUA A LEGGERE

“Quelli che non si avvalgono delle lezioni della storia ripeteranno necessariamente gli errori del passato.”
I capi di governo dello N.P., che sono diventati estranei alla loro storia e al loro volk [popolo-nazione], stanno ripetendo gli errori del 1910. Nel concetto pagano della Torre di Babele, che è stata creata con la fondazione dell'Unione del Sudafrica nel 1910, e nella ricerca per una nuova costituzione [dopo la nuova costituzione del 1983], il governo persiste nella sua follia di tenere 15 volk [popoli-nazione] prigionieri in uno Stato unitario.
Sono rimasti solo due grandi imperi nel mondo contemporaneo. Uno è l'U.R.S.S., che con la forza cerca di tenere unite 15 repubbliche, l'altro è la R.S.A., dove 15 volk [popoli-nazione] sono incatenati insieme. Anche se l'U.R.S.S. ha iniziato a disintegrarsi, i leader dello N.P. sono così miopi da rifiutare la libertà ai volk [popoli-nazione] della R.S.A.
La seconda metà del ventesimo secolo passerà alla storia come l'era dell'emancipazione dei piccoli volk [popoli-nazione].
Il ripristino delle nostre Repubbliche boere del Transvaal, dello Stato Libero e di Vryheid in un moderno Stato dei boeri, inizierà la normalizzazione dell'Africa del sud.
[...]

RvT.

 

Novant'anni fa il Sudafrica era costituito dalle due Repubbliche boere riconosciute a livello internazionale, dalle due Colonie della Corona britannica e da vari Protettorati indigeni. La situazione presente è stata generata da un processo, avviato da una guerra, che oggi risulta definita come crimine di genocidio secondo quanto stabilito dalla Convenzione sui genocidi formulata e adottata dall'ONU il 9 dicembre 1948.

Il “processo di riforme” ora in essere, equivale anch'esso ad un genocidio, stando a tale convenzione.