1 Feb 2012. Genocidio Bianco in Africa del sud: propaganda afrikaner bianca anti-boera al parlamento europeo PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Febbraio 2012 16:26

Il Genocidio Bianco in Africa del sud è nascosto dai media capitalisti-comunisti, piegati alla dottrina del politicamente corretto.
A livello internazionale i politici che se ne occupano, al fine di contrastarlo, sono rare eccezioni. E proprio per questo vanno particolarmente ringraziati e sostenuti.

Nel novembre del 2011 tre parlamentari europei: Philip Claeys (Fiandre), Andreas Mölzer (Austria) e Fiorello Provera (Italia), hanno presentato una dichiarazione scritta (0043/2011) al Parlamento Europeo, per richiamare l'attenzione sul Genocidio Bianco in Africa del sud e in particolare sugli attacchi agli agricoltori bianchi.

IStop the murdering of farmers in South Africa - conferenza 1 febbraio 2012l I febbraio 2012, al Parlamento Europeo, è stata organizzata una conferenza intitolata “Stop the murdering of farmers in South Africa” (“Stop all'uccisione degli agricoltori in Sudafrica”) a sostengo di tale dichiarazione. Alla conferenza è stato invitato Hendrik (Henk) Van De Graaf, in qualità di vice-presidente della Transvaal Landbou Unie SA (TLU SA – Unione Sudafricana degli Agricoltori del Transvaal).

Ma Henk Van De Graaf è anche un cosiddetto “nazionalista bianco afrikaner”.

Il Genocidio Bianco in Africa del sud è spesso denunciato dagli afrikaner bianchi con iniziative politiche. Combattere il Genocidio Bianco è giustissimo, ma tali iniziative non devono servire a promuovere un altro tipo di genocidio: il Genocidio Boero.

I cosiddetti “nazionalisti bianchi afrikaner”, purtroppo, ogni volta che parlano contro il Genocidio Bianco, promuovono concetti che sono un preciso attacco alla nazione boera, oltre che alla storia e alla verità.
Far credere che i termini “afrikaner” e “boero” sono sinonimi: è Genocidio Boero. Far credere che “boero” significa solo “contadino” o “contadino bianco afrikaner”, è Genocidio Boero. Confondere gli afrikaner; o gli afrikaner bianchi; o gli altri popoli dell’Africa del sud; con i boeri, è Genocidio Boero. Riferirsi alla storia boera chiamandola “afrikaner”, è Genocidio Boero. Considerare unitariamente la storia dei bianchi dell’Africa del sud è Genocidio Boero.
Considerare unitariamente olandesi del Capo (afrikaner bianchi) e boeri, chiamandoli tutti “afrikaner”, è Genocidio Boero.

E questo è quello che ha fatto anche Hendrik (Henk) Van De Graaf, al parlamento europeo di Bruxelles, il I febbraio 2012.
Henk van De Graaf è il vice-presidente della TLU SA, ma è anche un membro di spicco del Verkennersbeweging; è stato candidato della VVK (Volksraad Verkiesing Kommissie, la Commissione Elettorale degli afrikaner bianchi); e oggi è “deputato” nel cosiddetto “Boere-Afrikaner Volksraad” (“Parlamento afrikaner boero”).

La VVK, così come il “parlamento” che ha costituito, sono fondamentalmente una creatura dei Verkenners. E i Verkenners sono una nuova forma di Afrikaner Broederbond (la “Fratellanza Afrikaner”), una sorta di massoneria afrikaner bianca, che opera per confondere il vero nazionalismo (boero) con uno falso (afrikaner bianco).

Stop the murdering of farmers in South Africa - conferenza 1 febbraio 2012

E infatti Henk van De Graaf, dopo aver trattato il Genocidio Bianco, ponendo l'accento sull'uccisione degli agricoltori bianchi (prevalentemente boeri, ma tutti spacciati come “afrikaner”), ha utilizzato lo spazio concessogli per pubblicizzare la causa afrikaner anti-boera: il parlamentino afrikaner bianco della VVK, e il diritto all'autodeterminazione per la “nazione afrikaner” (con riferimento agli afrikaner bianchi). Ma una nazione afrikaner bianca non è mai esistita. Per questo, per sostenere questa falsità, bisogna usurpare una storia vera, quella dell'unica nazione bianca africana: la nazione boera. Ma la nazione boera, non è mai stata la “nazione afrikaner”.

Raccontare il Genocidio Bianco in Africa del sud, vincendo la resistenza dei media controllati, è doveroso. Fare informazione sul Genocidio Bianco in Africa del sud, però: NON VUOL DIRE dare voce ai falsi nazionalisti, affinché NEGHINO i veri nazionalismi.

Sia chiaro: i falsi nazionalismi non libereranno mai nessuna nazione. Sono strade verso il nulla; le stesse strade di Orania e del Vryheidsfront.

Cancellare l'identità boera, in nome di sovranazionalismo “afrikaner bianco”, sarebbe come voler cancellare l'identità inglese, tedesca, nederlandese o francese, in nome di un sovranazionalismo “europeo”. I veri nazionalisti (di qualsiasi continente siano) non supportano i falsi nazionalismi.

La lotta al Genocidio Bianco in Africa del sud, non ha bisogno di massoni e di falsi nazionalismi. Tutt'altro! Loro non sono la soluzione, sono parte del problema.

Henk van de Graaf e Nick GriffinVolkstaat.org ringrazia tutte le organizzazioni e tutti i politici europei che operano  contro il Genocidio Bianco e si sono dimostrati sensibili in merito allo sterminio degli agricoltori bianchi in Africa del sud. Tra questi anche Nick Griffin, storico leader del British National Party (BNP).
Volkstaat.org li invita a proseguire assolutamente nella loro attività contro il Genocidio Bianco in Africa del sud, ma li invita anche ad informarsi meglio sulla storia della nazione boera, sui suoi diritti e sulle sue rivendicazioni.

No al Genocidio Bianco in Africa del sud!
No al Genocidio Boero!