Naboomspruit, Sudafrica, novembre 2011: boeri in catene PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Novembre 2011 21:52

Juan van Zyl e Günther KotzeJuan van Zyl (48 anni) e Günther Kotze (31) sono stati arrestati in una fattoria di Naboomspruit, venerdì 25 novembre 2011, insieme a Thomas Stickling (50), loro accusatore.
Le accuse contro i due sono: danneggiamenti, possesso di droga e di armi pericolose. Le armi sarebbero: spade, giubbotti antiproiettile, caschi con chiodi, bastoni con punte. Un po' poco per fare una rivoluzione.
Ma il ritrovamento di materiale religioso e nazionalista non “politicamente corretto” ha dato il via alla campagna mediatica di regime, che li ha subito dipinti come terroristi fanatici pronti ad uccidere tutti i neri dell'Africa del sud e a preparare attentati dinamitardi contro le chiese dei bianchi. Un'assurdità evidente. Per altro, chi commise il massacro di Saint James Church (il 25 luglio 1993) non era certo un boero.

Una messinscena dalla sceneggiatura scarsa, che è andata in onda anche in tv.
Due boeri incatenati mani e piedi, peggio degli animali; un povero bianco, confidente della Polizia imperiale, portato via dagli agenti; un'altro bianco che critica i boeri in catene. E' questo lo spettacolo televisivo, raccapricciante e patetico, offerto dal regime dell'Africa del sud. Ma ancor più patetica è la platea bianca, che lo osserva incapace di vedere la verità.

Và da questo popolo e dì:
“Voi udrete con i vostri orecchi e non comprenderete;
guarderete con i vostri occhi, e non vedrete;”

Atti 28:26

Boeri in cateneL'unico terrorismo è quello dell'Impero in Africa del sud, e dei media che lo supportano. Le accuse, inventate dal regime e fatte circolare dagli agenti e dai giornalisti imperiali, servono a tenere in catene due boeri, e a promuovere l'odio contro i bianchi. Sono combustibile per il motore del Genocidio Bianco.

Libertà per Juan van Zyl e Günther Kotze!
Libertà per tutti i prigionieri boeri!