Una Vierkleur a Camelot, 2-3-4 settembre 2011 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Settembre 2011 13:13

Stand di "Volkstaat.org" per la nazione boera, a Camelot 2011Vedi: Volkstaat.org a Camelot (2011) - foto

Il 2, 3, e 4 settembre 2011, a Revine Lago (Italia settentrionale), si è tenuta la quinta edizione di “Ritorno a Camelot”, storica iniziativa dell’associazione Veneto Fronte Skinheads (VFS), rivolta a tutte le diverse realtà che si definiscono “nazionaliste”. Più di 1.600 nazionalisti hanno partecipato alla tre giorni, arrivando da tutti i Paesi d’Europa. “Volkstaat.org”, invitato a partecipare dal VFS, è stato presente fin dal venerdì mattina, con un piccolo stand dedicato alla nazione boera.
Allo stand di “Volkstaat.org” sventolava la Vierkleur; erano consultabili una gran serie di documenti in formato cartaceo; erano appesi tre striscioni; ed erano esposti vari pannelli, ciascuno con articoli e immagini, sviluppanti alcuni argomenti specifici: la nazione boera; il Genocidio Bianco e il Genocidio Boero; prigionieri boeri; stop alla VVK. Tutto il materiale documentale era sia in inglese sia in italiano.
Un pannello commemorativo, di colore nero, ricordava gli ultimi martiri della nazione boera (1991-2010).
Un quarto striscione, lungo circa 9 metri e recante la scritta “Free Boer nation”, spiccava su una delle “piazze” di “Camelot”.
Il sabato mattina, alla conferenza delle associazioni italiane, il responsabile di “Volkstaat.org” ha speso alcune parole sulla Causa dei Boeri, leggendo una bella lettera indirizzata a Camelot da Piet “Skiet” Rudolph, ultima icona vivente della nazione boera. La lettera è stata poi esposta e distribuita presso lo stand di “Volkstaat.org”, in versione originale (inglese) e nella traduzione italiana.
Presso lo stand era attiva anche una raccolta fondi per aiutare la moglie di “Cliffie”, prigioniero di guerra boero, a cui hanno contribuito tanti ragazzi di diverse nazionalità.
Tante persone, di ogni parte d’Europa (Scozia, Inghilterra, Germania, Spagna, Francia, Irlanda, Svizzera, Serbia, Repubblica Ceca, Polonia, Russia, ecc.) hanno visitato lo stand dedicato alla nazione boera.
Varie associazioni italiane si sono fermate allo stand di “Volkstaat.org”, mostrandosi sensibili e interessate alla Causa dei Boeri. Alcune di queste, di diverse città, vorrebbero tenere delle conferenze in merito, a cui gradirebbero avere anche il responsabile di “Volkstaat.org” tra i relatori.
Durante il grande concerto del sabato notte, i “Gesta Bellica” (gruppo musicale italiano), hanno suonato una loro vecchia canzone, dedicata ai boeri e alla bandiera dell’AWB.
Alcuni giornali veneti hanno parlato della presenza a “Camelot” di uno stand dedicato alla nazione boera; e una tv veneta ha anche ripreso lo striscione principale: “Free Boer nation”.
Di “Ritorno a Camelot” (in quanto evento di portata internazionale) si è parlato, in termini generali, anche al TG1 della RAI, il notiziario principale della tv italiana, che in merito ha intervistato il Portavoce del VFS.

Dal responsabile di Volkstaat.org:
Il “Pancho”, storico appartenete al VFS, mi ha incaricato di dare un messaggio ai boeri. Parole semplici; profonde; e cariche di significato; che ho trasmesso a Piet “Skiet” Rudolph, e che giro a voi tutti: “Tenete duro”.