Sudafrica. Combattenti bianchi anti-comunisti: Derby-Lewis e Janusz Waluś, carcere a vita PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Agosto 2011 21:44

Clive Derby-LewisCombattenti comunisti (neri) al potere, combattenti anti-comunisti (bianchi) in prigione. Si può riassumere così, la situazione attuale in Africa del sud. Mentre gli ex combattenti (neri) comunisti, gestiscono il nuovo impero capitalista-comunista dell’Africa del sud, quelli anti-comunisti (bianchi) rimangono in prigione.
Ancora una volta la libertà vigilata è stata negata a Janusz Waluś e a Clive Derby-Lewis.
Janusz Waluś e Clive Derby-Lewis vennero condannati a morte (la pena fu commutata in ergastolo una volta abolita la pena di morte) per l’omicidio di Crish Hani, compiuto nel 1993.
Crish Hani non era un pacifista e non era un combattente per la libertà. Era un comunista, che voleva imprigionare tutte le nazioni dell’Africa del Sud sotto un unico regime. E per raggiungere tale scopo combatté e uccise. Finché qualcuno uccise lui.
Janusz Waluś, polacco anti-comunista emigrato in Sudafrica, il 10 aprile del 1993 sparò a Chris Hani uccidendolo. La pistola utilizzata gli era stata fornita da Clive Derby-Lewis, del Konserwatiewe Party (KP, in italiano: Partito Conservatore).
L’omicidio di Hani, nelle intenzioni dei due, era finalizzato a fermare il processo intrapreso dal capitalismo internazionale, per consegnare all’ANC il potere su tutta la regione.

Janusz Waluś e Clive Derby-Lewis (75 anni, malato di cancro) potranno presentare una nuova domanda per la libertà vigilata nel 2013. Sembra una scherzo, ma è la realtà.

Clive Derby-Lewis ha rifiutato la candidatura della VVK, la Commissione Elettorale afrikaner (e non boera!). L’avvocato di Clive, Marius Coertze, ha detto che la nomina era arrivata a sorpresa, perché nessuno aveva contattato Derby-Lewis per proporgli la candidatura.