Marais Bouwer (“Balmoral 10”) condannato - Persecuzione dei patrioti boeri PDF Stampa E-mail
Mercoledì 27 Luglio 2011 16:11

Il ser. mag. Eugene Becker e il comandante Willem Ratte con il loro avvocato, Jurg Prinsloo

Lunedì 25 luglio, presso il tribunale di Witbank (nel 2006 l’Impero capitalista-comunista dell’Africa del sud ha cambiato nome alla città in “eMalahleni”), Jacobus Marais Bouwer (31 anni), uno degli uomini arrestati a Balmoral il 30 settembre 2010 insieme al comandante Ratte, è stato condannato a 5 anni di carcere per possesso di armi da fuoco non denunciate, più 12 mesi per i proiettili, e ulteriori 6 mesi per non aver custodito il tutto in modo appropriato. Tutto questo per esser stato trovato in possesso di due fucili, di cui uno calibro 22, ereditati da ragazzo dopo l’assassinio dei genitori, ammazzati da 4 uomini armati di AK47. La sentenza è stata sospesa per 5 anni.
Jacobus Marais Bouwer, relativamente a quanto sopra, ha preferito dichiararsi “colpevole” dal punto di vista legale. Farà altrettanto il ser. mag. Eugene Becker (48 anni), relativamente al possesso di un altro fucile.
Il processo, per i 9 rimasti, riprenderà a settembre.

I tribunali dell’Impero dell’Africa del sud non hanno giurisdizione sul popolo boero. Solo il popolo Boero ha autorità sul popolo Boero.
La persecuzione dei nazionalisti boeri, perpetrata dal regime, sembra organica al genocidio che li sta sterminando: culturalmente, spiritualmente e fisicamente.

Libertà per tutti i prigionieri boeri!