UNPO, 5 aprile 2011: la VVK sulla strada del VF+ PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Aprile 2011 11:54

Paul Kruger, VVK

I modi di fare di certi afrikaner (con riferimento ai bianchi di lingua afrikaans) non-boeri e non pro-boeri, sono sempre gli stessi: utilizzare abusivamente la storia; le bandiere; e i martiri della nazione boera; per asservirli ad una inesistente nazione “afrikaner”. Un atto diabolico, che utilizza la storia  e i sacrifici di una nazione (quella boera) per diseredarla e cancellarla. E anche peggio: stravolgendo la storia si cerca propagandare l’idea che la nazione boera (con precisi confini biologico-spirituali e territoriali) non sia mai esistita. Anche questo è genocidio, anche se molto più subdolo.
Paul Kruger, presidente della Volksraad Verkiesing Kommissie (VVK), il 5 aprile 2011 ha tenuto una conferenza stampa all’UNPO (Unrepresented Nations and Peoples Organization – l’Organizzazione delle nazioni e dei popoli non rappresentati) dove, ironicamente, non sono rappresentati i boeri (che sono una nazione) ma gli afrikaner (con riferimento a tutti i bianchi di lingua afrikaans, che non sono una nazione). Paul Kruger ha sostenuto una causa che è contrapposta a quella boera, come aveva fatto prima di lui il Vryheidsfront Plus (VF+ / Freedom Front Plus, FF+), partito afrikaner che collabora con l’Impero dell’Africa del sud, membro dell’UNPO dal 2008.

Dal resoconto pubblicato sul sito dell’UNPO, leggiamo:
[…]
la VVK vuole tenere elezioni per formare un Volksraad (o Consiglio popolare) che possa negoziare con l’ANC in merito ad una regione autonoma (o Stato indipendente) per gli afrikaner in Sudafrica.
[…]
un appello alla comunità internazionale per dare assistenza alla lotta afrikaner per il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione.
[…]
lo Stato afrikaner non sarebbe tutto contiguo, e specialmente nella Provincia Settentrionale del Capo ci sono aree così scarsamente popolate che sarebbe abbastanza facile stabilire una regione autonoma.
[…]
Dopo c’è stata una discussione più specifica sulla zona del Sudafrica in cui la VVK ritiene che gli afrikaner dovrebbero sforzarsi di ottenere un’area autonoma. Il sig. Kruger supporta il progetto del sig. Carel Boshoff  […]
[…]
Il sig. Kruger si è detto a favore di un territorio relativamente piccolo in Sudafrica, perché ciò può aumentare le possibilità di accordo con l’ANC e dimostrare che una comunità afrikaner è possibile, ma vuole che gli afrikaner decidano su tale argomento mediante un referendum.

Le solite cose: Carel Boshoff; Orandeë; Orania; un Volkstaat nel Capo; Vryheidsfront.
Andare all’UNPO per sostenere praticamente le stesse tesi che sostiene il Vryheidsfront Plus (già iscritto da anni, e parte organica dell’Impero che regna in Africa del sud), significa solo una cosa: irrobustire la posizione del Vryheidsfront Plus specialmente in tale contesto. E’ questo che vuole Paul Kruger? E’ questo che vuole la VVK? Carel Boshoff, Orandeë, Orania, un Volkstaat nel Capo, Vryheidsfront?
Le solite vie afrikaner, che non portano da nessuna parte, perché gli afrikaner non sono una nazione. Condividere razza e lingua non significa essere una nazione e la storia lo dimostra chiaramente. I trekboer; i voortrekker; il Grande Trek; il Voto del Blood River; le Guerre di Liberazione; le Repubbliche boere; i martiri dei campi di concentramento; sono tutti boeri. Non semplicemente bianchi; non semplicemente bianchi di lingua afrikaans; ma una nazione specifica, con una sua storia nazionale, che non può essere usurpata da nessuno.
Il termine “afrikaner” non identifica gli appartenenti ad una nazione, per questo utilizzarlo per i soli bianchi di madrelingua afrikaans - quando i bianchi di lingua afrikaans dell’Africa meridionale hanno fatto parte di paesi diversi, combattuto per nazioni diverse, vissuto storie diverse, e hanno uno spirito diverso - è privo di senso. Gli afrikaner sono tutti i madrelingua afrikaans.
Chi si definisce “afrikaner” (tutti i madrelingua afrikaans) può chiedere solo autonomia (e infatti sembra che la VVK stia chiedendo proprio questo, così come già fece Orania e il VF+). Solo le nazioni hanno diritto all’indipendenza e la nazione boera è l’unica nazione bianca che può rivendicare l’indipendenza in Africa (sulla terra delle Repubbliche Boere).
Dopo aver distrutto l’identità nazionale (boera), confondendo la nazione tra tutti i bianchi di lingua afrikaans; promuoveranno l’unità linguistica di tutti i madrelingua afrikaans, senza più distinzioni razziali.
I bianchi che vogliono una propria nazione in Africa del sud hanno solo una via: assimilarsi (quando assimilabili) ai boeri, nella nazione boera. Essere boeri.