Jan van Riebeeck non è il padre della nazione boera PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Aprile 2014 11:00

 

Van Riebeeck al Capo nel 1652

Johan Anthoniszoon van Riebeeck (1619-1677) fu un esploratore nederlandese che nel 1639 entrò al servizio della Compagnia olandese delle Indie Orientali (Vereenigde Oostindische Compagnie - VOC). Per conto della VOC il 6 aprile 1652 sbarcò con tre navi (la Drommedaris, la Reijger e la Goede Hoop) alla Baia della Tavola (Table Bay). Con lui vi erano circa una novantina di uomini, principalmente tedeschi di etnia frisone – molti dei quali erano stati cacciati dalle proprie case dalla VOC e poi costretti ad accompagnare Jan Van Riebeeck al Capo – e da un piccolo numero di olandesi.
Obbiettivo della VOC era quello di allestire una stazione di approvvigionamento al Capo, per le navi della compagnia che facevano rotta verso Giava.
Il 6 aprile 1654, a due anni dal suo arrivo, Jan van Riebeeck annunciò che in futuro tale giorno sarebbe stato osservato come giorno di preghiera e di ringraziamento a Dio.
Van Riebeeck frenò l’arrivo degli ugonotti francesi in fuga dalla persecuzioni cattoliche e abbandonò l’Africa del sud, dove non voleva vivere. Fu un tiranno bianco, nederlandese, un colonialista che mai si sentì africano, e che decise di non avere discendenza in Africa.
Jan van Riebeeck fu un oppressore degli antenati dei boeri.
La nazione boera si formò vari anni dopo, sulla frontiera del Capo. Ciò avvenne quando, verso la fine del 1600 e per tutto il 1700, un certo numero dei bianchi più poveri del Capo (parlante una prima forma di afrikaans definita “proto-afrikaans”) iniziarono a migrare verso nord e verso est. Erano indisponibili a sottostare alla dittatura della VOC, ed erano alla ricerca di una terra dove essere liberi. Vennero chiamati “trekboer” perché sulla frontiera del Capo diventarono nomadi dediti alla pastorizia.
Il popolo boero non si è sviluppato in Europa, né tra gli olandesi del Capo, ma sulle frontiere del Capo. I “trekboer” sono i padri della nazione boera, non Jan van Riebeeck.

Jan van Riebeeck è generalmente rappresentato dai sostenitori del cosiddetto “nazionalismo sudafricano bianco” e del cosiddetto “nazionalismo afrikaner bianco” (falsi nazionalismi, ideati dal capitalismo internazionale in funzione anti-boera) come il padre di una falsa nazione “sudafricana bianca” o “afrikaner bianca”, di cui i boeri sarebbero parte. Ma la negazione dell'identità nazionale boera è soltanto un'atto di Genocidio Boero.